Questo libro è qualcosa di diverso da una semplice biografia, perché vuole enfatizzare di Erasmo la sua funzione storico-culturale: prova a capirlo in relazione al suo tempo, collocandolo nell’Europa occidentale che va dal 1300 fino al 1600.
Ne esce un Erasmo fuori dagli stereotipi che lo vogliono pavido e irresoluto, mentre qui appare presente a tutti i maggiori conflitti religiosi e politici del suo tempo, cuore pulsante della migliore tradizione culturale europea, orientato dal Vangelo alla pratica nonviolenta, fondatore di una vera “Scienza della pace”.
La sua personalità di grande e rigoroso intellettuale influenza tuttora il processo culturale universale.
A Erasmo si ritorna sempre nei momenti di gravi crisi, come oggi in cui il mondo è flagellato dalla guerra e minacciato dall’ecatombe nucleare. Pubblicato in lingua olandese nel 1936, in coincidenza delle celebrazioni del quarto centenario della morte di Erasmo, il libro di Bart de Ligt è rimasto a lungo occultato, nonostante la sua inesauribile ricchezza. Questa italiana è in assoluto la prima traduzione.