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19 APRILE 2019 ROMA - GRETA THURNBERG AL FRIDAYS FOR FUTURE DI ROMA |
data 07/04/2019
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 Greta Thunberg sarà con noi in piazza a Roma. Siamo felici di annunciare che il 19 aprile dalle 10 alle 15, Greta Thunberg, che ha promosso e diffuso i Fridays For Future dalla sua Svezia in tutto il mondo, sarà presente a Roma per partecipare al consueto appuntamento settimanale in Piazza del Popolo. Faremo di tutto perchè questa giornata si trasformi in un grande momento di sensibilizzazione sul tema dei Cambiamenti Climatici e speriamo che la politica capisca che è giunta l'ora di ascoltare gli scienziati che all'estero ed in Italia ci ricordano che non c'è tempo da perdere.
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SFIDA ECOLOGISTA ALLO STATO FRANCESE |
data 28/12/2018
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 In pochi giorni raccolte quasi due milioni di firme: una petizione ecologista sfida il governo e lo stato francese.Quattro ong chiedono il rispetto degli impegni presi con la Cop21, altrimenti si rivolgeranno alla giustizia. Raccolte 1,8 milioni di firme in dieci giorni, un record storico. Il ministro dell'Ecologia riceverà le associazioni a gennaio Non si sono ancora esauriti gli effetti della petizione contro l’aumento delle tasse sui carburanti, che hanno scatenato il movimento dei gilet gialli, che già un’altra petizione – più potente come numero di firme raccolte in soli 10 giorni, un record storico – scuote di nuovo governo e presidente: L’Affaire du siècle ha raccolto 1,8 milioni di firme per un ultimatum alle autorità, a cui viene chiesto di rispettare gli impegni della Cop21 sulla lotta al riscaldamento climatico. Il testo della petizione è stato spedito all’Eliseo, a Matignon e ai parlamentari il 18 dicembre e se non ci saranno risposte soddisfacenti le 4 organizzazioni ecologiste all’origine dell’iniziativa a marzo si rivolgeranno al tribunale, per denunciare lo stato per «carenza colpevole».
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711 ECOLOGISTI UCCISI NEGLI ULTIMI 10 ANNI |
data 24/06/2012
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Global Witness, una Ong che si occupa dei diritti umani legati allo sfruttamento delle risorse, ha raccolto in uno sconvolgente dossier intitolato "A Hidden Crisis?" i dati sugli assassinii di attivisti ambientali e dei diritti umani, giornalisti e leader delle comunità indigene che difendono i diritti alla terra e le foreste, una vera e propria cruda e crudele conferma di quanto sia spietata la lotta per l'accesso e il possesso delle risorse naturali. Il rapporto ricorda che «E' un ben noto paradosso che molti dei Paesi più poveri del mondo ospitino le risorse che guidano l'economia globale. Ora, mentre la corsa per assicurarsi l'accesso a queste risorse si intensifica, sono i poveri e gli attivisti a trovarsi sempre più si trovano in prima linea». Il rapporto rivela che per motivi "ambientali" negli ultimi 10 anni nel mondo sono state assassinate almeno 711 le persone, più di una alla settimana. Nel solo 2011 il bilancio è salito a 106 persone, raddoppiando quasi gli omicidi degli ultimi tre anni.
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