Là dove é il tuo amore, un giorno sarai anche tu
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UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Creando una nuova Consapevolezza 
UN ALTRO MONDO  POSSIBILE
I FIORI DEL DOMANI
Tutti i fiori di tutti i domani
sono i semi di oggi e di ieri.

Proverbio cinese
Ancora un sogno
... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
Continua...
Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
Continua...

POTETE SOLO ESSERE LA RIVOLUZIONE
Ursula le Guin

Non abbiamo nulla se non la nostra libertà.
Non abbiamo nulla da darvi se non la vostra libertà.
Non abbiamo legge se non il singolo principio del mutuo appoggio tra individui.
Non abbiamo governo se non il singolo principio della libera associazione.
Non potete comprare la Rivoluzione.
Non potere fare la Rivoluzione.
Potete solo essere la Rivoluzione.
È nel vostro spirito, o non è in alcun luogo

da " The dispossessed" 1974
LA FINE DELLA VITA
é l'inizio della sopravvivenza

<b>LA FINE DELLA VITA<br> é l'inizio della sopravvivenza </b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
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I CREATIVI CULTURALI
<b>I CREATIVI CULTURALI</b>





L'altro modo di pensare
e vivere

Ervin Laszlo
Possiamo pensare in modi radicalmente nuovi circa i problemi che affrontiamo?
La storia ci dimostra che le persone possono pensare in modi molto differenti. C'erano, in Oriente e in Occidente, sia nel periodo classico, che nel Medio Evo ed anche nelle società moderne, concezioni molto diverse sulla società, sul mondo, sull'onore e sulla dignità. Ma ancora più straordinario è il fatto che anche persone moderne delle società contemporanee possano pensare in modi diversi. Questo è stato dimostrato da sondaggi di opinioni che hanno indagato su cosa i nostri contemporanei pensano di loro stessi, del mondo e di come vorrebbero vivere ed agire nel mondo.

Una recente indagine della popolazione americana ha dimostrato modi di pensare e di vivere molto differenti.
Questo è molto importante per il nostro comune futuro, poiché è molto più probabile che alcuni modi di pensare preparino il terreno per uno scenario positivo piuttosto che altri.
Questi sono stati i risultati principali:
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PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI
<b>PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI </b>





Alexander Langer


La domanda decisiva è: Come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile?
Lentius, Profundis, Suavius”, al posto di ”Citius, Altius, Fortius”

La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta.
La paura della della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e dei controllo; e la stessa analisi scientifica
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CITTADINO DEL MONDO
<b>CITTADINO DEL MONDO</b> Graffito a Monaco






Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere…. Straniero.
Il viaggiatore leggero
<b>Il viaggiatore leggero </b> Adriano Sofri
Introduzione al libro di Alex Langer, ed. Sellerio 1996

Alexander Langer è nato a Sterzing (Vipiteno-Bolzano) nel 1946, ed è morto suicida a Firenze, nel luglio del 1995.
Benché abbia dedicato la sua vita intera, fin dall'adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questa le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell'estremismo giovanile, dall'ecologista e pacifista dell'europeismo e alla solidarietà fra il nord, il sud e l'est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico. O almeno, è del tutto raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la fatica di Langer. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano, e imprigiona i suoi praticanti nella ruotine e nell'autoconservazione. Uno sguardo che
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FARE PACE CON IL PIANETA
FARE PACE CON IL PIANETA
di Satish Kumar

In India esistono quattro religioni principali che sono originarie del paese: Induismo, Buddhismo, Sikhismo e Jainismo. Ci sono anche quattro religioni importanti che sono venute dall’estero, ma hanno dato contributi significativi alla vita degli Indiani: Cristianesimo, Islam, Zoroastrismo – la religione dei Parsi – ed Ebraismo. Tra queste otto religioni, i Jainisti sono probabilmente i meno conosciuti. Ci sono solo circa 4 milioni di Jainisti in tutto il mondo e la maggior parte vive in India.
Il principio più elevato e più profondo del Jainismo è la nonviolenza (Ahimsa). È il principio totale e integrale di non violenza in pensiero, parola e azione. Questo significa non violenza verso se stessi, non violenza verso gli altri e non violenza verso la Natura. Naturalmente i Jainisti si rendono conto che una completa non violenza non è possibile, ma ciò che ci viene richiesto è di essere consapevoli delle nostre attività mentali, verbali e fisiche al fine di ridurre al minimo ogni danno che potremmo arrecare a noi stessi o agli altri esseri viventi.
Questa costante consapevolezza è la chiave per potere aumentare al massimo la compassione e ridurre al minimo il far del male. Continua...
IMMIGRAZIONE:
Riflessioni ad ampio raggio - PARTE 1

IMMIGRAZIONE:<br>Riflessioni ad ampio raggio - PARTE 1
 
di Manuel Olivares

Questo articolo vuole essere il primo di una speciale trilogia in merito al fenomeno,  di grande e grave attualità, dell’immigrazione. Stando ai dati UNHCR, dal gennaio di quest’anno sono giunti, in Italia, quasi centomila migranti, la maggior parte dei quali da Nigeria (quasi il 15%), Costa d’Avorio (9%) e Bangladesh (8.6%). È una situazione che desta non poca preoccupazione a vari livelli, dal cosiddetto uomo della strada ai vertici di governo.
Questo non può non indurre alcune, necessarie riflessioni ed il tentativo ─ spero non troppo maldestro ─ di una ricostruzione storica di quelli che sono stati, soprattutto a partire dal secolo scorso, i rapporti tra il cosiddetto mondo in via di sviluppo e l’Occidente che, come vedremo, non si è distinto per correttezza e lealtà politica.
Senza moralismo o buonismo direi sia il caso di farci un bell’esame di coscienza, elaborando una griglia storica di riferimento che possa essere di aiuto nella comprensione del nostro contemporaneo e, al contempo, un chiaro, possibile riferimento per le scelte etiche e politiche a venire (di cui la società civile potrà essere, in un modo o nell’altro, compartecipe).
Tra i filoni di ricerca cui si dovrebbe lavorare non può non essere menzionato quello relativo al ruolo dei nostri progenitori europei nel fatale depauperamento dell’Africa (da cui provengono, attualmente, la maggiorparte dei migranti), a partire dalla tratta atlantica degli schiavi — e dal conseguente olocausto africano (maafa in swahili: grande tragedia) — la più imponente deportazione della storia. (Continua...)
L'ASPETTO NEGATIVO DELLA DIFFUSIONE DEL NULLA
L'ASPETTO NEGATIVO DELLA DIFFUSIONE DEL NULLA di George Ritzer

Si possono di certo elencare molti altri vantaggi del nulla e ampliare enormemente la lista a mano a mano che si procede, ma quanto detto è sufficiente per sostenere che esistono senza dubbio valide ragioni per la proliferazione del nulla. Tuttavia, poiché la maggioranza dei consumatori e molti studiosi esaltano le virtù di numerose forme di nulla, è importante passare a un'analisi degli aspetti negativi della sua diffusione. La critica più importante alla diffusione del nulla in tutto il globo è che, poiché tende a invadere inesorabilmente tutti gli angoli e le nicchie occupati dal qualcosa, in molti casi quest'ultimo ha sempre meno spazio. Con l'esplosione di non-luoghi, non-cose, non-persone e non-servizi resta sempre meno posto per luoghi, cose, persone e servizi. Viviamo in un mondo in cui si riduce vieppiù il qualcosa nelle sue tante forme. Si prenda il caso di Ikea. Continua...
COSA E' IL DRAGON DREAMING
COSA E' IL DRAGON DREAMING
Per creare la nostra realtà noi abbiamo sempre cooperato, anche se spesso non siamo stati consapevoli di questo. L'umanità costituisce una forza direzionale di crescita nell'ambito delle forze dell'evoluzione, ma per adempiere completamente a questa potenzialità ha bisogno di trovare la sua strada fuori dell'attuale crisi globale. Nessun altro farà questo per noi. Per trovare una soluzione dobbiamo imparare a includere il “Tutto” nella nostra consapevolezza amorevole, e questa non è davvero una piccola cosa. La situazione attuale d'altra parte è un incentivo per la crescita interiore verso un livello più profondo di empatia e volontà di investire noi stessi e gli altri della capacità di lavorare per la vita stessa.

“Non puoi seguire questa traccia da solo ma solo tu puoi seguirla”, cantano gli Zapatisti del Messico. Come possiamo collegare integrità politica e intelligenza in direzioni dall'alto verso il basso con una cooperazione attiva nella creazione della realtà, proveniente da iniziative di crescita dal basso verso l'alto? Come possono iniziative dal basso autonomamente organizzate collaborare allargandosi continuamente per trasformare le nostre società? Come possono gli individui con le loro capacità rafforzare il potere delle organizzazioni e progettare di essere una parte di un tutto senza che una cosa comporti la perdita dell'altra? Continua...
COSA SIGNIFICA RIABITARE LA REALTA'
COSA SIGNIFICA RIABITARE LA REALTA'

di Etain Addey

Riabitare la Realtà è il libro di Freya Mathews uscito per le edizioni FioriGialli.  Siamo sicuri di abitare nella realtà? o siamo solo immersi nelle nostre idee? Questo libro permette di riscoprire il senso profondo della Realtà, che si offre a noi, sorprendentemente, oltre la nostra immaginazione. 

Il mondo non è materia inerte e noi non siamo gli architetti del Tutto; ognuno di noi è contenuto nel proprio luogo che è il viso familiare del cosmo intero. Se ci mettiamo in ascolto il mondo può aprire un dialogo con noi. Il libro di Freya Mathews  introduce ad una rivoluzionaria visione non-dualistica della realtà in contrasto con la nostra profonda solitudine esistenziale e la nostra povertà culturale tipiche della modernità, del capitalismo, del consumismo, della mercificazione, del progresso e dello sviluppo.A differenza delle culture native che riconoscono ancora il singolo esistere in un flusso più grande di lui, la persona moderna è costretta inventarsi la vita in un monologo solitario, fatto di astrattezze anziché dell’abbraccio del mondo. Continua...
TRANSITION NETWORK
TRANSITION NETWORK
di Rob Hopkins e Peter Lipman

Introduzione. Negli ultimi anni, il picco del petrolio ed i cambiamenti climatici hanno toccato l’interesse di molti; tuttavia spesso, in particolare per quanto riguarda il picco petrolifero, le soluzioni sul campo sono state deboli e deludenti. A partire dalla sua nascita a Kinsale nel 2005, l’idea della Transizione. 1 si è diffusa in maniera virale attraverso il Regno Unito e al di fuori di esso, fungendo da catalizzatore alle risposte a queste due sfide, sviluppate in seno alle comunità locali. Mentre la rete di Transizione, il nostro network, cresceva, crescevano anche gli interrogativi sul modo in cui questo movimento si sarebbe strutturato, interrogativi ai quali questo documento è un primo tentativo formale di fornire risposta.
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GRAZIE CRISI
GRAZIE CRISI di Stefano Fusi

Grazie, crisi!! Ora ci dicono che c’è la crisi. Che ci sarà crisi. Che crollano i consumi. Che l’economia deve ripartire. Che per farlo dobbiamo consumare. E ce la fanno vivere davvero, la crisi. Che sarà dura, durissima. E la sentiamo eccome, la crisi. Quella economica: non abbiamo più soldi. Quella sociale: di chi fidarsi? Quella ecologica ed energetica: stiamo andando a fuoco e in fumo. Ma è davvero crisi? Chi ci dice che sia crisi, o non piuttosto un bel ritorno alla normalità? Dura, ardua, complicata, drammatica, ma finalmente un bel bagno di realtà? Pensiamoci un po’: chi ci dice che questa è crisi? Chi la definisce così? Proprio gli stessi che la rinforzano, la crisi, portandoci via anche quel poco che avevamo, mettendosi in saccoccia anche quello che ci resta, dopo aver già trasformato in merce ogni cosa che sarebbe naturale per vivere (la casa, la salute, la scuola, l’amore, il sesso, la politica, lo spirito -si erano dimenticati l’acqua e stanno rimediando- e via di questo passo).
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IL 70% DEGLI ITALIANI E' ANALFABETA
(legge, guarda, ascolta, ma non capisce)

IL 70% DEGLI ITALIANI E' ANALFABETA<br> (legge, guarda, ascolta, ma non capisce)
di Mimmo Candito

Non è affatto un titolo sparato, per impressionare; anzi, è un titolo riduttivo rispetto alla realtà, che avvicina la cifra autentica all'80 per cento. E questo vuol dire che tra la gente che abbiamo attorno a noi, al caffè, negli uffici, nella metropolitana, nel bar, nel negozio sotto casa, più di 3 di loro su 4 sono analfabeti: sembrano “normali” anch'essi, discutono con noi, fanno il loro lavoro, parlano di politica e di sport, sbrigano le loro faccende senza apparenti difficoltà, non li distinguiamo con alcuna evidenza da quell’unico di loro che non è analfabeta, e però sono “diversi”.  

Qual è questa loro diversità? Che sono incapaci di ricostruire ciò che hanno appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. Sono incapaci! La (relativa) complessità della realtà gli sfugge, colgono soltanto barlumi, segni netti ma semplici, lampi di parole e di significati privi tuttavia di organizzazione logica, razionale, riflessiva. Non sono certamente analfabeti “strumentali”, bene o male sanno leggere anch’essi e – più o meno – sanno tuttora far di conto (comunque c'è un 5 per cento della popolazione italiana che ancora oggi è analfabeta strutturale, “incapace di decifrare qualsivoglia lettera o cifra”); ma essi sono analfabeti “funzionali”, si trovano cioè in un'area che sta al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura o nell'ascolto di un testo di media difficoltà. Hanno perduto la funzione del comprendere, e spesso – quasi sempre - non se ne rendono nemmeno conto. (Continua...)

L'IPOTESI GAIA - LA TERRA
L'IPOTESI GAIA - LA TERRA di Stefano Fusi

Oggi la scienza, con il contributo decisivo dell'ecologia, è arrivata a ripensare in termini completamente nuovi -ma insieme antichissimi- la struttura stessa del mondo in cui viviamo. Una caratteristica basilare dell'ecologia è l'interdisciplinarietà: una scienza trasversale, che lega fra loro tutte le scienze della natura e dell'uomo. Prendendo a modello la natura stessa, in cui tutti i fenomeni sono legati indissolubilmente. La settorializzazione del sapere è ormai superata concettualmente, anche se sembra trionfante sul piano pratico. Per andare avanti, l'ecologia è tornata alle radici, si è ricollegata a visioni del mondo che erano ritenute primitive, oscurantiste, curiosità antropologiche; o che semplicemente erano ignorate. Ha riformulato il senso del nostro essere nel mondo: all'antropocentrismo ha sostituito il biocentrismo. Antropocentrismo e biocentrismo. Sono due termini chiave per comprendere le implicazioni dell'ecologia. Mettere al centro dell'universo l'Uomo (un astratto Uomo con la U maiuscola) significa contraddire una banale realtà: senza le piante, gli animali, l'aria, l'acqua, noi uomini non esisteremmo neppure. È un delirio di onnipotenza. Un eccesso di presunzione.
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SE CI VUOLE L'ONU
SE CI VUOLE L'ONU di Roberto Saviano

Riportiamo questo splendido articolo di Roberto Saviano: LA DISPERAZIONE più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. E questa disperazione avvolge il mio paese da molto tempo". È una riflessione che Corrado Alvaro, scrittore calabrese di San Luca, scrisse alla fine della sua vita. E io non ho paura a dirlo: è necessario che il nostro Paese chieda un aiuto. Lo dico e non temo che mi si punti il dito contro, per un'affermazione del genere. Chi pensa che questa sia un'esagerazione, sappia che l'Italia è un paese sotto assedio. In Calabria su 50 consiglieri regionali 35 sono stati inquisiti o condannati. E tutto accade nella più totale accondiscendenza. Nel silenzio. Quale altro paese lo ammetterebbe?Quello che in altri Stati sarebbe considerato veleno, in Italia è pasto quotidiano: dai più piccoli Comuni sino alla gestione delle province e delle regioni, non c'è luogo in cui la corruzione non sia ritenuta cosa ovvia. L'ingiustizia ha ormai un sapore che non ci disgusta, non ci schifa, non ci stravolge lo stomaco, né l'orgoglio. Ma come è potuto accadere?Il solo dubbio che ogni sforzo sia inutile, che esprimere il proprio voto e quindi la propria opinione sia vano, toglie forza agli onesti. Annega, strozza e seppellisce il diritto. Il diritto che fonda le regole del vivere civile, ma anche il diritto che lo trascende: il diritto alla felicità. Continua...


AUTO-STOP
AUTO-STOP di Ivan Illich

Questo avvertimento sotto forma di racconto morale si presenta come un'esperienza mentale: immaginate una legge che proibisca a chiunque di guidare se non diventa autista di taxi. 0Gni veicolo è allora equipaggiato di un lettore di carte di credito con una fessura per ogni sedia del veicolo. Il guidatore si deve fermare e far salire i passeggeri che aspettano alle postazioni dei taxi finché resta una sedia libera. Il ragionamento è presentato in modo da mettere tra parentesi epistemiche la proposta sviluppata nel 1973 in Energia ed Equità. Per vent'anni, ho sostenuto che l'equità esige che fissino dei limiti alla massima velocità di tutti i mezzi di trasporto per evitare il monopolio assoluto delle ruote sulla locomozione. La sfida in gioco, qui, è molto meno fondamentale: l'integrazione effettiva del materiale esistente con i piedi che camminano o pedalano. Questo saggio è stato largamente tradotto e riedito. Per quanto ne so , da nessuna parte ha portato a una concreta applicazione. A più riprese, pertanto, ha raggiunto il suo obiettivo proncipale: portare i lettori a prendere coscienza della loro immaginazione mutilata, della loro prigionia mentale.
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L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL MONDO
L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL MONDO da un discorso di Cristovao Chico Buarque

Durante un dibattito nell'università degli Stati Uniti, è stato chiesto all'ex governatore del Distretto Federale e attuale Ministro dell'educazione del Brasile, Cristovao Chico Buarque, cosa pensava rispetto all'internazionalizzazione dell'Amazzonia. Un americano ha introdotto la domanda, dicendo che si aspettava una risposta da umanista e non da brasiliano. Questa è stata la risposta del sig. Cristovao Buarque
: In realtà, come brasiliano, potrei parlare solo contro l'internazionalizzazione dell'Amazzonia. Anche se i nostri governi non curano abbastanza questo patrimonio, l'Amazzonia è nostra. Come umanista, sentendo il rischio della degradazione ambientale che soffre l'Amazzonia, posso immaginare la sua internazionalizzazione, come anche quella di tutto ciò che è di grande importanza per l'umanità. Se l'Amazzonia, per un'etica umanista, dev'essere internazionalizzata, internazionalizziamo anche le riserve di petrolio del mondo intero.Mi piacerebbe anche che prima dell'Amazzonia venissero internazionalizzati i grandi musei del mondo. Il Louvre non dovrebbe appartenere solo alla Francia. Ogni museo del mondo è guardiano di pezzi bellissimi prodotti dal genio umano.
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TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 1
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 1 A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo
  
Questo libro raccoglie una serie di straordinari articoli, raccolti in due volumi, della prestigiosa rivista internazionale Resurgence che celebra la pubblicazione del 200° numero. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo. Una visione in cui natura, società, spiritualità sono parti integranti l’uno dell’altra. Nel corso della vita possiamo imparare a riconoscere i problemi del mondo e possiamo imparare ad affrontare anche i quesiti più profondi della nostra esistenza, ma dovremmo anche imparare a riconoscere il legame imprescindibile tra noi e il mondo.
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DAYA BAI - SORELLA MISERICORDIA
DAYA BAI - SORELLA MISERICORDIA
di Roshni Sekhar

Conobbi Daya Bai una quindicina di anni fa, a Delhi. Ero nella redazione di una piccola casa editrice che all’epoca era diretta da mia sorella Rukmini, quando vidi entrare questa signora magra, dall’aspetto un po’ “consumato” dal tempo, non più giovanissima. Camminava male e riusciva a malapena a stare diritta per il mal di schiena che aveva. Ma i suoi occhi, il suo sguardo aperto, privo i timore, erano in aperto contrasto col suo aspetto fisico. Per quanto dolorante e malandata, ci voleva poco a capire con chi si aveva a che fare. Un’anima indomita, coraggiosa fino alla temerità, una persona che aveva messo in un cassetto il proprio io e aveva dedicato l’intera esistenza ai deboli, ai reietti, ai più deboli tra i deboli, quelli di cui tutti approfittano e che nessuno aiuta. 

Le chiedemmo perché fosse conciata così male e ci raccontò che un paio di giorni prima, nel villaggio dove vive, in un’area rurale del Madhya Pradesh, India centrale, degli uomini erano andati a casa sua a prelevarla con un camioncino aperto. L’avevano costretta a seguirli senza un motivo apparente e legittimo, solo per intimidirla. Dopo averla minacciata, l’avevano buttata giù dal camioncino in corsa. Continua...
NO ALLA DIREZIONE FOLLE
NO ALLA DIREZIONE FOLLE
Intervento di Tiziana Ciprini (M5Stelle) alla Camera dei Deputati
TIZIANA CIPRINI. Grazie, Presidente. In Italia una donna su cinque non fa più figli. In Italia la bassa soglia di sostituzione nella popolazione non consente di fornire un ricambio generazionale. Il valore di 1,37 figli per donna colloca il nostro Paese tra gli Stati europei con i più bassi livelli. Questo determina un progressivo invecchiamento della popolazione. Nel 2050 la popolazione inattiva sarà in misura pari all'84 per cento di quella attiva vista. L'ISTAT ha stimato circa 74 mila bambini nati in meno rispetto al 2008. Le previsioni demografiche che si ricavano da tali andamenti stimano, nel 2050, una quota di ultrasessantenni pari al 22 per cento della popolazione mondiale, circa due miliardi di persone, e pari al 37 per cento della popolazione europea.   

La dinamica della denatalità, che caratterizza il nostro Paese, mostra un andamento ancora più pronunciato nelle ultime generazioni, per le quali si assiste a una progressiva contrazione delle nascite e a uno spostamento della riproduzione in età sempre più tardiva. I giovani non mettono su famiglia perché non hanno un lavoro che garantisca loro una stabilità, sia economica che emotiva, oppure perché condannati, grazie anche al Jobs Act, a un precariato a vita.   

Il ritardo nell'entrare nel mondo del lavoro ha una conseguenza diretta anche in relazione allo spostare in avanti alcuni passaggi determinanti, quali il matrimonio e avere figli. Giovani sempre più rassegnati, condannati a consumare senza produrre, con un tasso di disoccupazione giovanile del 37,9 per Pag. 82cento. Anche l'età media del parto è giunta ormai a 32 anni. Particolarmente elevato è stato l'aumento delle over 40 al primo figlio, passate dall'1,5 per cento al 4 per cento, mentre le madri fino a 24 anni sono diminuite dal 13 all'11 per cento.
 
L'analisi non può prescindere dal mettere in relazione la tematica dell'istruzione con il ritardo nei tempi della maternità e paternità. La crescita del livello di istruzione ha avuto come effetto sia il ritardo nella formazione dei nuclei familiari, sia un vero e proprio minore investimento psicologico nel rapporto di coppia per il raggiungimento dell'indipendenza economica e sociale. Occorre poi evidenziare che il sistema universitario italiano è connotato da un'eccessiva durata del percorso. Continua...
LA FILOSOFIA DELLA PACE
LA FILOSOFIA DELLA PACE
di Raimon Panikkar

L'espressione philosophia pacis si prefigge non solo di evocare speculazioni filosofiche o riflessioni critiche sulla pace, ma desidera anche ispirare quella pace che è propria di tutte le attività filosofiche autentiche, vale a dire, si prefigge di svelare la filosofia inerente alla realtà stessa della pace. Philosophia pacis può essere intesa come un genitivo oggettivo, ma anche come un genitivo soggettivo. Desidererei parlare di quest' ultimo aspetto. Prefiggersi di creare una filosofia che scaturisca dalla pace stessa è una pretesa che va contro le correnti moderne del pensiero filosofico occidentale. Di fatto, la filosofia viene solitamente interpretata come la caccia della verità con il «fucile della ragione», benché molte volte non sia che un inseguire la chiarezza con «la pistola del calcolo». Tuttavia, in altre parti del mondo incontriamo una nozione più viva della filosofia, anche se non sconosciuta nella storia tradizionale dell'Occidente. Un' autorità eminente come Cicerone, per esempio, descrive la filosofia come cultura animi, che potremmo interpretare come la cultura dell' animus e dell' anima, di psyche e pneuma. Continua...
SARA' FATTO A NOME TUO?
SARA' FATTO A NOME TUO?
di Beppe Grillo

Not in my name sarà ceduta la più piccola goccia di sovranità nazionale Not in my name verrà smantellato lo Stato Sociale Not in my name i partiti che hanno distrutto l'Italia si ricicleranno come salvatori della Patria Not in my name i giornali che hanno fatto della menzogna un'arte riceveranno un solo euro di finanziamento pubblico Not in my name ci saranno ancora le pensioni d'oro Not in my name ci saranno i finanziamenti pubblici ai partiti Not in my name rimarremo nell'euro senza una consultazione popolare Not in my name saranno distrutte le piccole e medie imprese Not in my name i concessionari di Stato continueranno a lucrare su beni pubblici Not in my name si faranno Grandi Opere inutili indebitando i cittadini Not in my name chi ha fatto della politica un mestiere rimarrà al suo posto dopo aver rovinato l'economia italiana Not in my name la grande distribuzione ucciderà il commercio locale Not in my name si costruirà un solo inceneritore...Continua...
LA SFIDA E LA VISIONE
LA SFIDA E LA VISIONE Brani tratti da Laszlo E. " LA SFIDA E LA VISIONE", Corbaccio, 1998

.....Significa pensare in termini di processi e non di strutture, in termini di unità dinamiche e non di entità statistiche. Pensare in modo globale significa vedere la foresta, non solo gli alberi.(pag.47)....Come ha dichiarato Robert Shapiro, amministratore delegato della Monsanto, alla Harvard Business Review ( nel numero del Gennaio-Febbraio 1997), e ben difficile dedicare tutte le proprie energie per periodi di tempo prolungati a un’astrazione chiamata impresa o a un’idea chiamata profitto. Gli esseri umani possono dare il loro contributo solo ad altri essere umani; ai colleghi, se sono convinti di essere impegnati insieme in un’imprese di una certa importanza; alla società ( e questo è solo un altro modo di dire che possono dare ai loro figli) ; possono dare, insomma , solo se sono convinti che il loro valore sia in qualche modo integrato in una visione completa della vita. (pag.61) ....Lo stato nazionale formalmente costituito è un mito accettato quasi universalmente, ma resta pur sempre un mito. E’ un fenomeno storico apparso sulla scena mondiale solo con i trattati di Westfalia del 1648. (pag.66)
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DIETRO LE QUINTE DI UN BANCHETTO GRATUITO
DIETRO LE QUINTE DI UN BANCHETTO GRATUITO di Raj Patel

A chi, in fin dei conti, non piacciono le offerte gratuite? pioni gratuiti, giochi gratuiti, pranzi gratuiti, telefoni gratuiti, tv gratuita: alzi la mano chi non ha mai tratto ~che soddisfazione da beni del genere. Cosa c'è di male? perché, per utilizzare due frasi fatte trite e ritrite, nessuno nulla per nulla, e a caval donato non si guarda in bocca? risposta è nel sistema, nella conseguenza logica di ciò che accade quando corporation fredde e razionali incontrano esseri umani irrazionali, la cui irrazionalità si aggrava non appena nei supermercati e nei centri commerciali, in televisione e online vengono offerti beni gratuiti. La strategia è sempre la stessa. Le aziende adottano un modello commerciale in cui scommettono che offrendo gratuitamente qualcosa ai consumatori, questi verranno attratti a tornare nuovamente in negozio; inoltre, si spera che oltre a prendere l'articolo gratuito, i consumatori siano indotti a comprare qualcosa di un po' più caro, a consumare un po' più di quanto farebbero altrimenti, e magari a nutrire simpatia per la marca che gli offre il bene.
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ELOGIO DEL MOVIMENTO 5STELLE
ELOGIO DEL MOVIMENTO 5STELLE
di Aldo Giannuli

La storiaccia del Parlamento di Strasburgo ha scatenato nemici vecchi e nuovi del movimento, che si sono esercitati nell’arte del dileggio.

Un buon esempio è dato dall’articolo di Ezio Mauro su Repubblica il 12 gennaio 2013: “mancanza di sostanza, di qualità e addirittura di significato politico… Nessuna discussione, nessun dibattito, soprattutto nessuna passione: politica, storica, culturale, […] un movimento perennemente allo stato gassoso che non riesce a consolidare alcunché, perché non avendo storia e tradizione non ha nemmeno saputo costruirsi un deposito culturale di riferimento” e via di questo passo.

Più raffinato ed intelligente –ma pur sempre ostile- il pezzo di Ferrera sul Corriere, che insiste sulla nota dell’ambiguità irrisolta del movimento fra destra e sinistra. E, sia per l’uno che per l’altro commentatore, le “scivolate” prese a Roma e Strasburgo sono il prodotto inevitabile di questo sottostante.

Personalmente non ho nascosto  le mie critiche al M5s né sulla questione del gruppo a Strasburgo né sul disastro, ormai irreparabile, della giunta capitolina e neppure, tornando indietro nel tempo, ho nascosto le mie perplessità sulla scelta dell’apparentamento con l’Ukip, sulle uscite in materia di immigrazione, sulle troppe espulsioni nel primo anno di legislatura, sulla mancanza di trasparenza o di discussione nel movimento. Basta sfogliare le pagine di questo blog per rendersene conto. Dunque non è sui singoli aspetti di questa vicenda che intendo discutere, anche perché sarebbe facile dimostrare il doppiopesismo di certe critiche.

Grillo è il dittatore del M5s? Conoscendo un po’ più da  vicino il M5s di quanto non capiti a Mauro e Ferrera, posso dire che questa visione di Grillo che decide tutto da solo è quanto di più lontano dalla realtà. (Continua...)

LA SFIDA DI UN'EVOLUZIONE COLLETTIVA
LA SFIDA DI UN'EVOLUZIONE COLLETTIVA di Ervin Laszlo

Oggi viviamo nel mezzo di una delle più profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della storia dell'umanità. All'alba del prossimo secolo quasi tutti gli aspetti e le attività della vita umana saranno esercitati all'interno di interazioni globali, di mercati globali, di tecnologie globalmente efficienti e informazioni circolanti in un sistema globale. Vivere e agire nelle nuove condizioni comporterà pertanto un diverso modo di agire e di pensare. Anche a causa della velocità con la quale l'era prossima sta irrompendo su noi, nella nostra generazione e nella generazione dei nostri figli non si sono ancora evoluti la logica, i valori e le pratiche necessari. Nella maggior parte dei casi stiamo per ora cercando di fronteggiare le condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di comportamento del sistema industriale del XX secolo. Questo, tuttavia, equivale al tentativo di vivere nelle città industriale degli anni 90 con la forma mentis dei villaggi feudali del Medioevo. È insufficiente e, a causa della vulnerabilità delle nostre temporanee strutture sociali ed ecologiche, perfino pericoloso. Il pericolo riguarda tutti noi. Ecco perché la maieutica strutturale oggi, come resa concreta dai gruppi attivi con Danilo Dolci, è essenziale.
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MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
di Beppe Grillo

Ma che pianeta mi hai fatto? Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L'emissione di Co2 è punita con l'assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. La più grande impresa del Paese produce biciclette. La plastica appartiene al passato, chi la usa di nascosto è denunciato all'Autorità per il Bene Comune e condannato ai lavori socialmente utili. Continua...
BASTA CONCESSIONI
BASTA CONCESSIONI di Wendell Berry

Si stanno utilizzando armi economiche di distruzione di massa contro il nostro popolo, la versione “liberale” trasforma l'avidità nella virtù economica principale. Stiamo distruggendo il nostro paese, mi riferisco al paese in sé, al pezzo di terra. So che può sembrare terribile, però non c'è ragione per la disperazione, a meno che non decidiamo di continuare con la distruzione. Se decidiamo di andare verso quella direzione, non sarà perché non abbiamo altre opzioni. La distruzione non è necessaria. Non è inevitabile, anche se con la nostra attitudine sottomessa continuiamo a credere che sia così. Gli americani non hanno la fama di essere un popolo sottomesso, ma è comunque così. Altrimenti perché hanno permesso che il nostro paese venisse distrutto? Perché stiamo premiando chi ha distrutto? Perché stiamo, attraverso il potere che diamo alle multinazionali avide e ai politici corrotti, partecipando a questa distruzione? Tuttavia, la maggior parte di noi è ancora abbastanza sano di mente per non orinare nella proprie cisterna, però abbiamo permesso ad altri di farlo e li abbiamo ricompensati per questo. Li abbiamo ricompensati così bene che quelli che orinano nella nostra cisterna son quelli che possiedono le maggiori ricchezze.
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FINALMENTE SVELATA LA VERA NATURA DEL MOVIMENTO 5 STELLE
FINALMENTE SVELATA LA VERA NATURA DEL MOVIMENTO 5 STELLE
di Sergio Di Cori Modigliani

Le rivoluzioni sono tutte uguali; eppure sono tutte diverse tra di loro. In compenso, le rivolte sono tutte uguali, e sono anche tutte uguali tra di loro. Ciò che le contraddistingue -e non è roba da poco- consiste nel fatto che le rivolte finiscono tutte male. Le rivoluzioni, invece, finiscono tutte bene; altrimenti non sarebbero tali. Le rivolte nascono e si manifestano in maniera imprevista, inattesa, soprattutto spontanea. La maggior parte di esse scaturiscono da eventi minimi, vere e proprie cause occasionali, che esplodono con sorpresa generale. Si affermano e trovano immediata adesione perchè contengono l’esplosiva miscela di rabbia, indignazione, disperazione e impossibilità di farsi ascoltare; veicolano quindi il forte bisogno di un gruppo sociale, di un movimento, di un popolo, di far sentire finalmente la propria voce e presentare pubblicamente le proprie esigenze, istanze. Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2 di A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo

E' il secondo volume della selezione di articoli pubblicati nel corso degli anni dalla prestigiosa rivista inglese "Resurgence", diretta da Satish Kumar, che da oltre 40 anni coniuga insieme ecologia profonda, temi sociali e crescita interiore spirituale. Tratta di temi tutti attualissimi e scritti, come contributo volontario, da autori di fama internazionale quali Vandana Shiva, Noam Chomsky, Fritjof Capra, James Lovelock, Matthew Fox, Theodore Roszak, Lester Brown, Larry Dossey e tanti altri. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo.
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