"Apri il cuore e accontentati di quello che la vita ti concede. Siamo tutti invitati alla festa della vita,
dimentica i giorni dell'oscurità, qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine"
  Augusto Daolio
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UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Creando una nuova Consapevolezza 
UN ALTRO MONDO  POSSIBILE
I FIORI DEL DOMANI
Tutti i fiori di tutti i domani
sono i semi di oggi e di ieri.

Proverbio cinese
Ancora un sogno
... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
Continua...
Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
Continua...

POTETE SOLO ESSERE LA RIVOLUZIONE
Ursula le Guin

Non abbiamo nulla se non la nostra libertà.
Non abbiamo nulla da darvi se non la vostra libertà.
Non abbiamo legge se non il singolo principio del mutuo appoggio tra individui.
Non abbiamo governo se non il singolo principio della libera associazione.
Non potete comprare la Rivoluzione.
Non potere fare la Rivoluzione.
Potete solo essere la Rivoluzione.
È nel vostro spirito, o non è in alcun luogo

da " The dispossessed" 1974
LA FINE DELLA VITA
é l'inizio della sopravvivenza

<b>LA FINE DELLA VITA<br> é l'inizio della sopravvivenza </b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
Continua...
I CREATIVI CULTURALI
<b>I CREATIVI CULTURALI</b>





L'altro modo di pensare
e vivere

Ervin Laszlo
Possiamo pensare in modi radicalmente nuovi circa i problemi che affrontiamo?
La storia ci dimostra che le persone possono pensare in modi molto differenti. C'erano, in Oriente e in Occidente, sia nel periodo classico, che nel Medio Evo ed anche nelle società moderne, concezioni molto diverse sulla società, sul mondo, sull'onore e sulla dignità. Ma ancora più straordinario è il fatto che anche persone moderne delle società contemporanee possano pensare in modi diversi. Questo è stato dimostrato da sondaggi di opinioni che hanno indagato su cosa i nostri contemporanei pensano di loro stessi, del mondo e di come vorrebbero vivere ed agire nel mondo.

Una recente indagine della popolazione americana ha dimostrato modi di pensare e di vivere molto differenti.
Questo è molto importante per il nostro comune futuro, poiché è molto più probabile che alcuni modi di pensare preparino il terreno per uno scenario positivo piuttosto che altri.
Questi sono stati i risultati principali:
Continua...
PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI
<b>PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI </b>





Alexander Langer


La domanda decisiva è: Come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile?
Lentius, Profundis, Suavius”, al posto di ”Citius, Altius, Fortius”

La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta.
La paura della della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e dei controllo; e la stessa analisi scientifica
Continua...
CITTADINO DEL MONDO
<b>CITTADINO DEL MONDO</b> Graffito a Monaco






Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere…. Straniero.
Il viaggiatore leggero
<b>Il viaggiatore leggero </b> Adriano Sofri
Introduzione al libro di Alex Langer, ed. Sellerio 1996

Alexander Langer è nato a Sterzing (Vipiteno-Bolzano) nel 1946, ed è morto suicida a Firenze, nel luglio del 1995.
Benché abbia dedicato la sua vita intera, fin dall'adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questa le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell'estremismo giovanile, dall'ecologista e pacifista dell'europeismo e alla solidarietà fra il nord, il sud e l'est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico. O almeno, è del tutto raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la fatica di Langer. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano, e imprigiona i suoi praticanti nella ruotine e nell'autoconservazione. Uno sguardo che
Continua...
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
di Beppe Grillo

Ma che pianeta mi hai fatto? Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L'emissione di Co2 è punita con l'assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. La più grande impresa del Paese produce biciclette. La plastica appartiene al passato, chi la usa di nascosto è denunciato all'Autorità per il Bene Comune e condannato ai lavori socialmente utili. Continua...
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Identità e diritti globali


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COME L'ABORTO HA TRADITO LE DONNE
COME L'ABORTO HA TRADITO LE DONNE

di Elizabeth Fox-Genovese

Molti fanno finta di credere che per una donna l’aborto sia una cosa senza gravi conseguenze. L’aborto si limita ad eliminare un ostacolo verso lo scopo reale della vita di una donna, qualunque sia lo scopo secondo lei. Eppure, come suggerisce l’esperienza delle mie amiche, raramente le donne prendono alla leggera l’esperienza dell’aborto. Per la maggior parte di loro la realtà dell’aborto mette a nudo il fallimento della pretesa che esso sia solo una questione di convenienza e di opportunità. La scelta dell’aborto espone una donna a una sfilza di rischi di carattere fisico, tra cui l’impossibilità permanente di avere bambini in futuro. (...) Inoltre, l’aborto espone la donna ad una serie di rischi psicologici, in particolare senso di colpa e depressione. Oltre ai rischi fisici e psicologici, l’aborto mette la donna di fronte a grandi quesiti esistenziali riguardo il senso della vita: Chi sono io? A che scopo esisto? 
Come le croci di pietra che una volta venivano erette ai crocicchi, l’aborto segna la convergenza delle più funeste questioni sociali, politiche e morali del nostro tempo. Domande che ci sfidano a definire le nostre attitudini verso lo scopo della vita e della società a cui apparteniamo – verso la vita, la morte e le nostre responsabilità nei confronti degli altri. Così come le domande convergono nell’aborto, le loro risposte divergono, conducendo rispettivamente, (...), alla cultura della vita o alla cultura della morte. Continua...
LE LEGGI NATURALI DEL BAMBINO
- CELINE ALVAREZ

LE LEGGI NATURALI DEL BAMBINO<br> - CELINE ALVAREZ


di Isabella Bresci

In settembre mi sono recata al Circolo dei Lettori di Torino perché avevo letto che nell'ambito del programma di “Torino Spiritualità 2017” era previsto un incontro dal titolo Nati per imparare - Le leggi naturali dei bambini.  Il tema e filo conduttore della manifestazione, quest'anno era: “Piccolo me – Restare o diventare bambini
“Il nostro sistema educativo non prende in considerazione i meccanismi naturali dell'apprendimento umano”, questa la tesi di Céline Alvarez, giovane maestra decisa a rivoluzionare dall'interno il sistema scolastico nazionale francese e magari internazionale...(...) Cèline Alvarez é  stata invitata per presentare il suo libro Le leggi naturali del bambino – La nuova rivoluzione dell'educazione. Definisce se stessa una “pacifica rivoluzionaria” perché nel suo piccolo, anni fa si pose l'obiettivo a dir poco ambizioso di smantellare dal di dentro il sistema scolastico francese  (...)  Provenendo lei stessa da un quartiere degradato, sceglie di insegnare in un sobborgo disagiato di Parigi.
Gli ostacoli e le resistenze al suo “non metodo” all'inizio sono enormi, quindi decide di avvalersi del supporto di un team di neuroscienziati per avere un riscontro scientifico alle sue “teorie” che altro non sono che quelle note dei pedagogisti più illustri come Maria Montessori, Jean Itard, Edouard Séguin, ecc... ma rivitalizzate dall'esperienza e reinterpretate alla luce delle nuove scoperte delle neuroscienze. Celine scrive: “(...) Non ho inventato nulla, ma mi impegno per dimostrare la validità e mettere in pratica le più illuminanti intuizioni dei grandi pedagogisti Continua... 

I DIRITTI CIVILI LIBERATI DAL PREGIUDIZIO FEMMINISTA
I DIRITTI CIVILI LIBERATI DAL PREGIUDIZIO FEMMINISTA

di Erin Pizzey

Oggi le femministe radicali sono impegnate ad attaccare qualsiasi uomo che osi mettere in dubbio la loro ideologia ed il loro potere su tutte le aree della nostra vita. Il loro dominio si estende in tutti i media: televisione, giornali, siti web e riviste. Ho visto retorica femminista radicale su internet che parla di castrare gli uomini, di uccidere i neonati maschi e minacciare i transessuali.
Quando finalmente gli uomini  cominciano ad alzare la testa ed a parlare della violenza internazionale contro di loro per mano di queste femministe radicali, dei loro centri, servizi sociali e tribunali da loro controllati, queste femministe etichettano ogni cosa detta dagli uomini come crimine di odio (hate crime). Vi è, infatti, una guerra in gran parte invisibile in cui uomini e gruppi di uomini si riuniscono per opporsi al movimento femminista radicale e al loro odio criminale. Vorrei prima raccontarvi una storia che spero possa spiegare perché siamo arrivati a questo punto.
Verso la fine degli anni Sessanta un nuovo movimento nacque da molte delle frustrazioni che le donne stavano vivendo in quel momento. Mi ricordo l’umiliazione di dover dimostrare che avevo intenzione di sposarmi prima che il mio medico accettasse di darmi la pillola. Negli anni cinquanta, ho conosciuto tante donne che erano incinte e sono rimaste vittime di aborti clandestini. Ho perso un’amica per una infezione contratta perché era troppo spaventata per andare in ospedale, temendo di aver commesso un atto illegale e di finire in prigione. Una donna  doveva avere una firma del padre o del marito a garanzia di un mutuo. Sì, ci sono stati motivi validi per abbracciare questo nuovo movimento che prometteva di ascoltare le voci delle donne e che diceva che si sarebbero unite per creare un mondo nuovo e migliore per tutti noi. Tutti i miei amici erano entusiasti quanto me di questo nuovo movimento. Continua...
FAI ATTENZIONE AL MONDO SMART
FAI ATTENZIONE AL MONDO SMART


di Ugo Mattei

Negli ultimi tre o quattro anni sono stati installati, soltanto nella parte occidentale del mondo, quindi nel nord globale, circa un miliardo e quattrocentomila sensori per l’internet delle cose. Gran parte dei quali sono costruiti nei muri delle case, nei nuovi televisori – in tutti gli apparecchi elettronici che comperiamo – e nelle automobili. Parte di questi sensori, che sono invece fissi, sono inseriti negli spazi pubblici e sono quelli con i quali i nostri meccanismi elettronici si collegano senza che noi lo sappiamo.

Queste cose vengono chiamate “Smart“, nel senso che noi sentiamo parlare costantemente di “Smart City“, “Smart Card” eccetera. Tutte le volte in cui si sente la parola “Smart” io penso sempre che gli “Smart” siano loro e i cretini siamo noi. Qui la situazione sta diventando davvero molto preoccupante, soprattutto alla luce di quello che è stato detto adesso. C’è in costruzione un gigantesco dispositivo (e qui proprio la parola “Dispositivo” studiata da Foucault è direttamente utilizzabile per parlare dei dispositivi elettronici che noi compriamo). Un gigantesco dispositivo di controllo sociale di tutti quanti, che viene ovviamente sperimentato per fare un passo in avanti in modo da rendere in qualche modo l’umanità coerente con la nuova frontiera.

Parliamo della frontiera di tanto tempo fa, del saccheggio coloniale e così via. Quella era la frontiera della modernità. Con la modernità si scoprono le Americhe, nelle Americhe si sperimenta tutto ciò che non si poteva fare all’interno del nostro continente europeo. Perché non si poteva fare? Perché la tradizione lo impediva. La tradizione giuridica impediva la sperimentazione di ideologie proprietarie come quelle di Locke, che presupponevano la tabula rasa, un’idea di un vuoto che viene colmato attraverso delle istituzioni giuridiche fortemente semplificate. Fra le quali due capisaldi della modernità che sono la proprietà privata assoluta, il dominio dispotico di cui hanno parlato i giuristi da un lato e la sovranità dello Stato. Che sono i due poli organizzativi intorno ai quali noi abbiamo costruito le categorie giuridiche e politiche della modernità: il pubblico e il privato. Continua...

ELEZIONI: DOPO IL VOTO NULLA SARA' COME PRIMA
ELEZIONI: DOPO IL VOTO NULLA SARA' COME PRIMA

di Massimo Marino

Ad un anno esatto dal referendum costituzionale, dove il successo del NO ha bloccato il tentativo di rottamazione di parti vitali della Costituzione (e indirettamente dell’Italicum) e a 24 ore dall’assemblea romana in cui sarebbe nato qualcosa di nuovo a sinistra è difficile trovare o sostenere commenti entusiasti e neppure auspici di un futuro radioso. I commenti, quando espressi con sincerità, sono perlopiù desolanti. Ma resta da comprendere perché siamo a questo punto e perché la strada del cambiamento, anche per chi dà un qualche credito e qualche chance al M5Stelle, si è fatta nell’ultimo anno ancora più stretta.

Lorenza Carlassare (costituzionalista per il NO, di Libertà e Giustizia): «Il 4 dicembre abbiamo ottenuto una vittoria schiacciante. Ma ha prodotto un effetto molto modesto sul sistema politico. Naturalmente abbiamo evitato guai peggiori, eppure dietro quei tantissimi “No” al referendum costituzionale c’erano delle richieste che sono andate deluse. Non c’è stato il cambiamento che era lecito sperare. Se devo cercare le ragioni di questa delusione non posso che partire dal ruolo di Renzi».
Antonio Floridia (Ricercatore su Partecipazione e sistemi elettorali): “A un anno dal referendum che ha affossato anche la legge elettorale, l’Italicum, che della riforma costituzionale renziana era il naturale complemento, ci ritroviamo con un nuovo sistema elettorale, di cui si è detto e si dovrà continuare a dire tutto il male possibile. Tutto inutile, dunque? La vittoria del “No” non ha lasciato alcun segno? .. Lungi dall’essere una sciagura, il ritorno a un sistema limpidamente proporzionale – con una soglia di sbarramento non aggirabile al 4 o al 5 per cento – potrebbe rappresentare il solo terreno su cui almeno provare a invertire un radicale processo di delegittimazione delle istituzioni democratiche “ Continua...
ER CORAGGIO DELL'EROI TRASPARENTI
ER CORAGGIO DELL'EROI TRASPARENTI
Er concetto più comune de coraggio
é che é solo dell'eroi più rinomati
o guerrieri o santi o rivoluzionari,
oppuranche de chi sfida er brigantaggio.
Ma ce stanno der coraggio artri formati
dell'anonimi che a merito so pari.

So l'eroi de tutti i giorni che vedemo
ma che c'hanno 'n importanza relativa
perché l'umile pe a gente è na scamorza
Continua...
 
NO ALLA DIREZIONE FOLLE
NO ALLA DIREZIONE FOLLE
Intervento di Tiziana Ciprini (M5Stelle) alla Camera dei Deputati
TIZIANA CIPRINI. Grazie, Presidente. In Italia una donna su cinque non fa più figli. In Italia la bassa soglia di sostituzione nella popolazione non consente di fornire un ricambio generazionale. Il valore di 1,37 figli per donna colloca il nostro Paese tra gli Stati europei con i più bassi livelli. Questo determina un progressivo invecchiamento della popolazione. Nel 2050 la popolazione inattiva sarà in misura pari all'84 per cento di quella attiva vista. L'ISTAT ha stimato circa 74 mila bambini nati in meno rispetto al 2008. Le previsioni demografiche che si ricavano da tali andamenti stimano, nel 2050, una quota di ultrasessantenni pari al 22 per cento della popolazione mondiale, circa due miliardi di persone, e pari al 37 per cento della popolazione europea.   

La dinamica della denatalità, che caratterizza il nostro Paese, mostra un andamento ancora più pronunciato nelle ultime generazioni, per le quali si assiste a una progressiva contrazione delle nascite e a uno spostamento della riproduzione in età sempre più tardiva. I giovani non mettono su famiglia perché non hanno un lavoro che garantisca loro una stabilità, sia economica che emotiva, oppure perché condannati, grazie anche al Jobs Act, a un precariato a vita.   

Il ritardo nell'entrare nel mondo del lavoro ha una conseguenza diretta anche in relazione allo spostare in avanti alcuni passaggi determinanti, quali il matrimonio e avere figli. Giovani sempre più rassegnati, condannati a consumare senza produrre, con un tasso di disoccupazione giovanile del 37,9 per Pag. 82cento. Anche l'età media del parto è giunta ormai a 32 anni. Particolarmente elevato è stato l'aumento delle over 40 al primo figlio, passate dall'1,5 per cento al 4 per cento, mentre le madri fino a 24 anni sono diminuite dal 13 all'11 per cento.
 
L'analisi non può prescindere dal mettere in relazione la tematica dell'istruzione con il ritardo nei tempi della maternità e paternità. La crescita del livello di istruzione ha avuto come effetto sia il ritardo nella formazione dei nuclei familiari, sia un vero e proprio minore investimento psicologico nel rapporto di coppia per il raggiungimento dell'indipendenza economica e sociale. Occorre poi evidenziare che il sistema universitario italiano è connotato da un'eccessiva durata del percorso. Continua...
CAMBIARE SI PUO'
CAMBIARE SI PUO'

di Beppe Grillo

Siamo a Ferragosto. Il sole brilla, ma il cielo ci appare plumbeo, grigio, spento come nei pomeriggi di smog d'inverno in città. Cosa sono quelle facce? Quelle smorfie da depressi? Non fate così. Non buttatevi giù. Cambiare si può. Siamo dentro un incubo, ma dagli incubi ci si sveglia al mattino. Dopo la notte arriva sempre l'alba, Queste maschere di cartone che popolano la nostra vita sono destinate a sbiadirsi, a scomparire persino nel ricordo. "Berlusconi chi? Letta chi? Finocchiaro chi? Brunetta chi?" ci chiederemo tra pochi anni. Cambiare si può. Costruire una nuova Italia solidale, una comunità di persone senza privilegi si può. Un luogo dove i diritti civili valgono per tutti, indistintamente. Nessuno rimarrà indietro. Un reddito di cittadinanza e il diritto a un tetto saranno garantiti per legge. Utopie? Cosa sarebbe la nostra vita senza utopie che possono realizzarsi? Continua...

SARA' FATTO A NOME TUO?
SARA' FATTO A NOME TUO?
di Beppe Grillo

Not in my name sarà ceduta la più piccola goccia di sovranità nazionale Not in my name verrà smantellato lo Stato Sociale Not in my name i partiti che hanno distrutto l'Italia si ricicleranno come salvatori della Patria Not in my name i giornali che hanno fatto della menzogna un'arte riceveranno un solo euro di finanziamento pubblico Not in my name ci saranno ancora le pensioni d'oro Not in my name ci saranno i finanziamenti pubblici ai partiti Not in my name rimarremo nell'euro senza una consultazione popolare Not in my name saranno distrutte le piccole e medie imprese Not in my name i concessionari di Stato continueranno a lucrare su beni pubblici Not in my name si faranno Grandi Opere inutili indebitando i cittadini Not in my name chi ha fatto della politica un mestiere rimarrà al suo posto dopo aver rovinato l'economia italiana Not in my name la grande distribuzione ucciderà il commercio locale Not in my name si costruirà un solo inceneritore...Continua...
RETTILI E MINERALI
RETTILI E MINERALI Anche a non essere lombrosiani, e diventa ogni giorno più difficile, lo spettacolo dei volti dei Riva padre e figlio e del loro ufficiale pagatore Girolamo Archinà dice della vicenda Ilva almeno quanto, forse più delle parole. Che l’erede di una fortuna costruita sulla morte per cancro di centinaia di operai dica al telefono ‘Due tumori in piú? Una michiata’ e’ un’enormità non tanto aggravata quanto illustrata dalla sua faccia. Rettili, questo sembrano i tre affiancati in foto. Archinà, l’equivalente del ragionier Spinelli, come ciascuno in città sa aveva a libro paga non Olgettine ma arcivescovi e cardinali. Che per 52 anni la chiesa tarantina si sia lasciata zittire con una mancia mensile é della storia il dettaglio più indecente. Con una mano si avvelenavano i lavoratori e con l’altra si costruiva, nel quartiere della morte – i Tamburi – la chiesa di Gesù divin lavoratore con un mosaico in stile socialismo reale dove i dirigenti della fabbrica e gli operai, i pescatori e i padroni, tutti insieme, rendono omaggio al dono del lavoro portato dal Cristo ...
LA CASTA DA SPAZZARE
LA CASTA DA SPAZZARE

MarcoTravaglio intervista Beppe Grillo dopo la grande affermazione del Movimento 5 stelle, l'intervista chiarisce molte cose:
Ora mi tocca diventare moderato, sennò questi partiti spariscono troppo rapidamente. Sono anni che dico che sono morti, ma insomma, fate con calma, non esagerate a prendermi alla lettera…”.Beppe Grillo se la ride mentre strimpella la sua pianola canticchiando su una base vagamente jazz, nel salotto della sua villa bianca con vista sul mare di Sant’Ilario (Genova). Accanto c’è quella rossa dove viveva Bartolomeo Pagano, l’attore che interpretava Maciste nei kolossal degli anni ’10 e ’20, ora abitata dai suoi eredi. Ma “Grillo contro Maciste” è un film che rischia di uscire presto dalle sale: l’ultimo sondaggio di La7 dà i Cinquestelle al 20 per cento, seconda davanti al Pdl, a 5 punti dal Pd.
Continua...

NO ALLA TAV: TRUFFA E SPERPERO GIGANTESCO
NO ALLA TAV: TRUFFA E SPERPERO GIGANTESCO Al minimo dubbio non c'è alcun dubbio, come disse Robert De Niro in un suo celebre film. E allora, se non esiste UN SOLO motivo per realizzare la TAV in val di Susa, non economico - costerà 22 miliardi a fronte di benefici inesistenti, non ambientale - distruggerà una valle, non per il traffico merci - in continua discesa da 10 anni sulla tratta attuale, ALLORA a cosa serve? Perché le procure non indagano sullo sperpero di soldi pubblici? E' ammissibile che mentre siamo sull'abisso del default e Tremorti vara una manovra da 47 miliardi di tagli e tasse vengano divorati 22 miliardi di euro (NOSTRI cari pennitavvendoli, non della UE) ? Questa mostruosa e improbabile opera dovrebbe finire tra vent'anni, ma cos'è ci state prendendo per il culo e pretendete pure che vi crediamo?
Oggi il professor Marco Ponti, uno dei pochi che si è esposto per i valsusini, ci spiega perché la Tav è inutile....Continua...
FORTEZZA ITALIA
FORTEZZA ITALIA di Beppe Grillo

Siamo in attesa, ma non si sa di cosa. Deve passare la nottata, ma nessuno sa quanto sia lunga e nera la notte e, in fondo, non ci importa. Dalla nostra fortezza, avamposto in rovina, appartamento di periferia o in centro città, osserviamo l'orizzonte attraverso la malia della televisione. Voci familiari di perfetti sconosciuti ci tengono compagnia ogni sera. Interpretano gli accadimenti alle nostre frontiere e anche i pericoli, e insieme ad essi le soluzioni. Noi, come è ovvio, non ci crediamo più, né ai pericoli, né alle soluzioni. I pericoli sono ben più minacciosi, già dentro i nostri confini, e le soluzioni sono giochi di prestigio di chi non può che perpetuare il proprio potere, non ha del resto scelta. Le falsità di cui ci circondiamo sono troppo evidenti e prolungate, ma quel futuro così minaccioso non si può affrontare ora, con queste miserabili armi, senza una strategia, senza un'oncia, o anche un solo grammo, di coraggio. La fortezza è accogliente, non ci manca nulla a parte la libertà e la conoscenza. L'attesa ci consuma come delle candele, ma il loro calore è sufficiente per rimandare anche il più piccolo esame di coscienza. Continua...
IL FURTO DEL LINGUAGGIO
IL FURTO DEL LINGUAGGIO di Arundhati Roy

Come autrice e scrittrice di finzione, spesso mi hanno chiesto se l'intento di essere sempre precisa, di cercare di fare in modo che tutto corrisponda esattamente ai fatti, riduce in qualche modo la misura epica di quello che sta succedendo nella realtà. Se occulta in ultima istanza una verità maggiore? Mi preoccupa il fatto che mi si faccia pressione perché offra una precisione prosaica, obiettiva, quando forse ciò di cui abbiamo bisogno è un grido bestiale, o il potere trasformatore e la vera precisione della poesia. Sembra che qualcosa della natura subdola, brahmanica, intricata, burocratica, dipendente dagli archivi […] e dell'asservimento dell'India mi abbiano convertito in una burocrate. La mia unica scusa è affermare che vengono richiesti strumenti insoliti per scoprire il labirinto del sotterfugio e l'ipocrisia che maschera l'insensibilità e la fredda violenza calcolata della nuova superpotenza favorita del mondo. La repressione “attraverso canali adeguati” a volte genera resistenza “attraverso canali adeguati”. Quando si tratta di resistenza non basta, lo so. Però per adesso è tutto quello che ho. Forse un giorno si trasformerà in fondamento per la poesia o per il grido bestiale.
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LA COSCIENZA DELL'EUROPA
LA COSCIENZA DELL'EUROPA di Jeremy Rifkin

Un profondo sentimento di angoscia ha attraversato i corridoi di Bruxelles alcune settimane fa quando i leader europei si son riuniti per discutere sul futuro dell'Unione Europea. Quasi tutti i partecipanti hanno espresso la propria preoccupazione sulle divisioni sorte tra le potenze europee dopo il fallimento degli sforzi diplomatici in Iraq. Molti si sono domandati apertamente se questo inasprirsi delle differenze non avrebbe compromesso le prospettive dell'UE. Però, mentre si stringevano la mano, nessuno ha ricordato la straordinaria trasformazione prodotta negli ultimi mesi dalla gente comune di tutta l'Europa. La crisi irachena aveva unito i popoli di tutto un continente che già avevano un'incipiente però chiara coscienza di valori condivisi e una visione comune del futuro. Milioni di persone scesero nelle piazze dando vita alla più grande manifestazione di protesta collettiva nella storia d'Europa. Per la prima vola, cittadini di differenti estrazioni sociale e tendenze politiche, di differenti età e gruppi etnici, si stavano riunendo per condannare la politica unilaterale di Bush in Iraq e, facendo questo, esprimevano per la prima volta in modo inequivocabile una nuova identità europea.
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AUTO-STOP
AUTO-STOP di Ivan Illich

Questo avvertimento sotto forma di racconto morale si presenta come un'esperienza mentale: immaginate una legge che proibisca a chiunque di guidare se non diventa autista di taxi. 0Gni veicolo è allora equipaggiato di un lettore di carte di credito con una fessura per ogni sedia del veicolo. Il guidatore si deve fermare e far salire i passeggeri che aspettano alle postazioni dei taxi finché resta una sedia libera. Il ragionamento è presentato in modo da mettere tra parentesi epistemiche la proposta sviluppata nel 1973 in Energia ed Equità. Per vent'anni, ho sostenuto che l'equità esige che fissino dei limiti alla massima velocità di tutti i mezzi di trasporto per evitare il monopolio assoluto delle ruote sulla locomozione. La sfida in gioco, qui, è molto meno fondamentale: l'integrazione effettiva del materiale esistente con i piedi che camminano o pedalano. Questo saggio è stato largamente tradotto e riedito. Per quanto ne so , da nessuna parte ha portato a una concreta applicazione. A più riprese, pertanto, ha raggiunto il suo obiettivo proncipale: portare i lettori a prendere coscienza della loro immaginazione mutilata, della loro prigionia mentale.
Continua...   
L'HOMME PARLE
L'HOMME PARLE Ascoltate queste tre canzoni in video di Homme Parle, quasi una meditazione sulla condizione dell'essere umano. Molto più che canzoncine, i versi appassionati del gruppo musicale francese sono una critica spiazzante alla vita inconsapevole dell'uomo di massa contemporaneo. Continua... 
LA GUERRA NEL CUORE DELL'INDIA
LA GUERRA NEL CUORE DELL'INDIA di Arundhati Roy

Con il pretesto dello sviluppo, il governo indiano sta cedendo alla grande industria le risorse minerarie del paese. Ma per giustificare l’esproprio delle terre ha bisogno di un nemico. Così ha scelto i maoisti Le colline dell’Orissa meridionale, con le loro cime piatte, erano la terra dei dongria kondh molto tempo prima che esistesse un paese chiamato India. Le colline proteggevano i kondh e i kondh proteggevano le colline. Le veneravano come divinità. Adesso quelle colline sono state vendute perché contengono bauxite. Per i kondh è come se fosse stato venduto dio. Ma quanto costerebbero Rama o Allah o Gesù Cristo? Forse i kondh dovrebbero essere contenti perché la collina di Niyamgiri, abitata dal loro Niyam Raja – il dio della legge universale – è stata venduta a una società che si chiama Vedanta, come il ramo della ilosoia indù che insegna la natura ultima della conoscenza.
Continua...
GLI ESULI DEL CLIMA - ANALISI SUL FENOMENO
GLI ESULI DEL CLIMA - ANALISI SUL FENOMENO di Andrea Del Testa

1. Introduzione:
Uno dei problemi maggiori nello studio degli effetti dei cambiamenti climatici sulle popolazioni umane è senza dubbio il carattere fortemente multi disciplinare, che richiede un’analisi del fenomeno che incroci competenze e conoscenze che appartengono a diversi campi del sapere, come le scienze ambientali, per quanto riguarda i fattori scatenanti e le scienze sociali e giuridiche, per quanto riguarda le sue conseguenze. Alla luce di questi motivi il tema dei rifugiati ambientali rappresenta un campo di ricerca interessante e ricco di molti spunti di riflessione, ma allo stesso tempo di un’ di analisi complessa e non priva di una molteplicità di problemi epistemologici. Le principali difficoltà risiedono nella scarsità di documentazione e di letteratura sull’argomento.
Continua...
IL SENSO DEL PUDORE NON E' PIU' COMUNE
IL SENSO DEL PUDORE NON E' PIU' COMUNE di Beppe Grillo


"Caro comune senso del pudore, so che esisti ancora, da qualche parte, e sei in ascolto. Nascosto in qualche irriducibile italiano. Non sei più comune, appartieni a una minoranza. Sei un relitto del passato, un retaggio di moralisti, di qualunquisti, piagnoni. L'oltraggio al pudore non è più oltraggio, ma benemerenza. La vergogna è un ostacolo verso la felicità individuale. I freni inibitori un problema sociale. Ci sono intere categorie di cittadini che sono diventate spudorate, in modo pubblico, plateale. Non devono più nascondersi. ...Continua...
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24 FEBBRAIO 2018 - ROMA -MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA' DI SCELTA SUI VACCINI
15 - 16 MAGGIO 2018 - ROMA AUDITORIUM - ASCANIO CELESTINI - PUEBLO
08 APRILE 2018 - ROMA AUDITORIUM - FRANCO CARDINI: ISLAM - SUNNITI CONTRO SCITI
20 NOVEMBRE 2017 ARDEA (ROMA) - CONVEGNO - RICONOSCIMENTO E VALORIZZAZIONE DELLA FIGURA DEL CAREGIVER
17 - 24 NOVEMBRE 2017 MANZIANA (VT) - LABORATORIO DI TEATRO DELL'OPPRESSO SUL TEMA DELL'OBBLIGO VACCINALE
16 DICEMBRE 2017 ROMA - WORKSHOP DAI LUCE AI TUOI DESIDERI
18 NOVEMBRE 2017 FIRENZE - CITY BOUND. EDUCAZIONE ESPERIENZIALE ALL'ARIA APERTA IN CITTA'
24 SETTEMBRE DECIMA EDIZIONE FIDUCIA DAY - ROMA
21 SETTEMBRE ROMA EVENTO FIORIGIALLI - INCONTRO CON DAYA BAI
23 SETTEMBRE 2017 ROMA - INCONTRO CON DAYA BAY
27-29 OTTOBRE - INTRODUZIONE ALLA COMUNICAZIONE NONVIOLENTA
30 SETTEMBRE - 10 OTTOBRE - CAMBIARE VITA E LAVORO, ISTRUZIONI PER L'USO - (TR)
16-17 SETTEMBRE 2017 STRESA - CONVEGNO INTERNAZIONALE MEDICINA HILDEGARDIANA
20 - 21 MAGGIO 2017 - TERRA NUOVA FESTIVAL
19 maggio 2017 - Il bambino nel secondo settennio
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