Il silenzio è l'eloquenza della sapienza
Samael Aun Weor
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UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Creando una nuova Consapevolezza 
UN ALTRO MONDO  POSSIBILE
I FIORI DEL DOMANI
Tutti i fiori di tutti i domani
sono i semi di oggi e di ieri.

Proverbio cinese
Ancora un sogno
... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
Continua...
Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
Continua...

POTETE SOLO ESSERE LA RIVOLUZIONE
Ursula le Guin

Non abbiamo nulla se non la nostra libertà.
Non abbiamo nulla da darvi se non la vostra libertà.
Non abbiamo legge se non il singolo principio del mutuo appoggio tra individui.
Non abbiamo governo se non il singolo principio della libera associazione.
Non potete comprare la Rivoluzione.
Non potere fare la Rivoluzione.
Potete solo essere la Rivoluzione.
È nel vostro spirito, o non è in alcun luogo

da " The dispossessed" 1974
LA FINE DELLA VITA
é l'inizio della sopravvivenza

<b>LA FINE DELLA VITA<br> é l'inizio della sopravvivenza </b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
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I CREATIVI CULTURALI
<b>I CREATIVI CULTURALI</b>





L'altro modo di pensare
e vivere

Ervin Laszlo
Possiamo pensare in modi radicalmente nuovi circa i problemi che affrontiamo?
La storia ci dimostra che le persone possono pensare in modi molto differenti. C'erano, in Oriente e in Occidente, sia nel periodo classico, che nel Medio Evo ed anche nelle società moderne, concezioni molto diverse sulla società, sul mondo, sull'onore e sulla dignità. Ma ancora più straordinario è il fatto che anche persone moderne delle società contemporanee possano pensare in modi diversi. Questo è stato dimostrato da sondaggi di opinioni che hanno indagato su cosa i nostri contemporanei pensano di loro stessi, del mondo e di come vorrebbero vivere ed agire nel mondo.

Una recente indagine della popolazione americana ha dimostrato modi di pensare e di vivere molto differenti.
Questo è molto importante per il nostro comune futuro, poiché è molto più probabile che alcuni modi di pensare preparino il terreno per uno scenario positivo piuttosto che altri.
Questi sono stati i risultati principali:
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PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI
<b>PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI </b>





Alexander Langer


La domanda decisiva è: Come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile?
Lentius, Profundis, Suavius”, al posto di ”Citius, Altius, Fortius”

La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta.
La paura della della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e dei controllo; e la stessa analisi scientifica
Continua...
CITTADINO DEL MONDO
<b>CITTADINO DEL MONDO</b> Graffito a Monaco






Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere…. Straniero.
Il viaggiatore leggero
<b>Il viaggiatore leggero </b> Adriano Sofri
Introduzione al libro di Alex Langer, ed. Sellerio 1996

Alexander Langer è nato a Sterzing (Vipiteno-Bolzano) nel 1946, ed è morto suicida a Firenze, nel luglio del 1995.
Benché abbia dedicato la sua vita intera, fin dall'adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questa le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell'estremismo giovanile, dall'ecologista e pacifista dell'europeismo e alla solidarietà fra il nord, il sud e l'est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico. O almeno, è del tutto raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la fatica di Langer. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano, e imprigiona i suoi praticanti nella ruotine e nell'autoconservazione. Uno sguardo che
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MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
di Beppe Grillo

Ma che pianeta mi hai fatto? Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L'emissione di Co2 è punita con l'assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. La più grande impresa del Paese produce biciclette. La plastica appartiene al passato, chi la usa di nascosto è denunciato all'Autorità per il Bene Comune e condannato ai lavori socialmente utili. Continua...
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Media e informazione


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I RETROSCENA DELL'INGANNO GLOBALE
I RETROSCENA DELL'INGANNO GLOBALE

di Piero Cammerinesi

Due anni or sono - nel maggio del 2016 - pubblicai un approfondito articolo su alcune notizie probabilmente ignote anche ai ricercatori più attenti e smaliziati, notizie la cui comprensione soltanto potrebbe gettar luce su molti scenari politici e finanziari contemporanei.
La stesura dell’articolo in questione fu resa possibile da notizie riservate provenienti da alcune fonti di serietà e competenza verificate alle quali, evidentemente, per ragioni immaginabili ma non dimostrabili, è stato consentito divulgarle. (...)
Da pochi giorni finalmente il nuovo Governo - ferocemente osteggiato da alcune centrali di potere - è nato e con esso forse qualche nuova speranza per il Belpaese. Infatti, pur non trascurando i leciti dubbi sulla genuinità di certe istanze del M5S o della Lega, non si può ignorare che - come dicono gli inglesi - “Rome wasn’t built in a day” nel senso che reali e durature trasformazioni difficilmente possono verificarsi - a meno di una rivoluzione violenta - in tempi brevi all’interno di strutture politico-economiche estremamente complesse come quelle attuali; è pertanto necessario armarsi di santa pazienza ed aspettarsi quei risultati che ragionevolmente possono venir prodotti a breve da un nuovo Governo.
La compagine governativa giallo-verde capitanata dal professor Conte è oggi all’opera e trovo corretto e ragionevole giudicarla per i frutti e non per le personali simpatie o avversioni politiche. Come è noto la nascita del Governo è stata preceduta da due fatti di una gravità inaudita: il veto di Mattarella sulla nomina di Paolo Savona al dicastero del Tesoro e le scandalose interferenze di altri Paesi nell’agone politico italiano di cui ricorderemo una su tutte - la dichiarazione del Commissario dell’Unione Europea, Gunther Oettinger: "I mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto” successivamente rettificata ma che, anche nella sua versione riveduta e corretta comunque recita: “Quello che temo e che penso accadrà è che le prossime settimane finiscano per mostrare drastiche conseguenze nei mercati italiani, sui titoli e sull’economia, così vaste che dopotutto potrebbero spingere gli elettori a non votare per i populisti di destra e di sinistra”. Continua...
LA TERZA REPUBBLICA DEI CITTADINI?
LA TERZA REPUBBLICA DEI CITTADINI?


di Massimo Marino

Tramortiti dai risultati elettorali del 4 marzo con la falange grillina che conquista il sud, rincoglioniti da 90 giorni di telenovelas dei media sul governo del cambiamento che non nasceva, allarmati dal conflitto istituzionale azzardato da Mattarella con qualche passo di troppo, impauriti da qualche colpetto a base di spread educativo come le bastonate, perplessi dalla lotteria elettorale, caso unico nel mondo, dove da 4 mesi si vota a ripetizione da qualche parte dal Molise alla Val d’Aosta, dal Friuli ai Comuni, irritati od entusiasti per l’imprevisto colpo grosso dell’ex partito della secessione padana che sembra dilagare come una esondazione del Po, rischiamo di non capirci più niente.
Se il Movimento 5Stelle ha effettivamente archiviato la seconda Repubblica con i suoi orrori è difficile prevedere se nascerà e quale sarà la terza Repubblica.  E’ il caso di elencare i rilevanti aspetti positivi provocati dal fenomeno 5stelle, i suoi persistenti punti deboli, tentare qualche proposta perché le lodi e gli insulti sono fin troppo abbondanti ma le riflessioni poche. Stiamo parlando di una esperienza che non ha paragoni in nessun altro paese  del mondo, che sfugge alle classificazioni tradizionali della destra e della sinistra, dei conservatori e dei progressisti, ma che nei contenuti è assolutamente innovativa. A cominciare dall’impegno di garantire una sopravvivenza decente per almeno 5 milioni di persone con il reddito di cittadinanza. Che spazzerebbe via gran parte del clientelismo e riequilibrerebbe la tenuta sociale del paese.   E che proprio per questo trova un fronte di ostilità nel sistema sociale e nelle burocrazie europee ma anche un imprevisto successo popolare. Siamo di fronte ad una guerra civile strisciante e a bassa intensità i cui esiti sono difficili da prevedere. Continua...

LA PIU' GRANDE TRUFFA DEL PIANETA
LA PIU' GRANDE TRUFFA DEL PIANETA

di Piero Cammerinesi

AVVERTENZA – Questo articolo – che contiene notizie che credo non siano mai state pubblicate sulla stampa italiana né ‘alternativa’ né tantomeno mainstream - nasce da un’approfondita ricerca e da due fonti. Una riferibile a dei siti in lingua inglese più avanti indicati e l’altra a fonti personali di cui l’autore può garantire competenza e serietà, ma soprattutto conoscenza diretta degli argomenti trattati. Pertanto si tranquillizzi il lettore se alcune notizie qui contenute gli parranno inverosimili o quantomeno fantasiose; lo erano anche per l’autore prima di approfondire la storia narrata. Dunque, prima di liquidare il tutto come una bizzarra fantasia, approfondisca l’argomento e le fonti indicate.  In fondo il modo migliore per nascondere qualcosa è metterlo sotto gli occhi di tutti.
Dunque, si parlava dello scandalo dei Panama Papers… Quello, per intenderci, in cui sui media di regime compariva Putin in primo piano – nonostante dichiaratamente non fossero riferibili a lui i fondi occulti a Panama, attribuibili solo a “delle persone a lui vicine” – in buona compagnia con vari capi di Stato e di governo? Quello in cui, tra migliaia e migliaia di nomi con società e conti segreti nel paradiso fiscale panamense – guarda caso – mancavano personaggi di spicco statunitensi? Quello che, dopo una momentanea fiammata sul mainstream media, è scomparso dall’orizzonte delle notizie? Quello che, partito da una opaca organizzazione denominata International Coalition of Investigative Journalists (ICIJ) – basti pensare che essa dipende dalla Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP) finanziata (a volte le combinazioni…) dal governo americano tramite l’USAID - alcuni ritengono un’operazione dei servizi anglo-americani nel contesto di scontri al vertice dei poteri mondiali?
Ebbene su questi Panama Papers va fatta qualche considerazione più approfondita. Ma iniziamo con ordine.Il leak dei Panama Papers consta di circa 11,5 milioni di documenti, costituiti principalmente da e-mail, file PDF, file di foto e parti di un database interno della Mossack Fonseca. Si riferiscono a un periodo che va dal 1970 alla primavera del 2016. Riguardano conti e società offshore intestati a personalità politiche, imprenditori, miliardari, mafiosi, criminali e società-ombra.  Continua...

LE COINCIDENZE TRA LINCOLN E KENNEDY
LE COINCIDENZE TRA LINCOLN E KENNEDY

di G. Cosco

Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane del tutto estranee tra loro. Nella storia dei due presidenti Lincoln e Kennedy, si ricava la certezza che vi sono coincidenze troppo precise per essere casuali. Forse ciascuno di noi ha un "sosia", un altro che vive la nostra stessa vita come la fotocopia di un disegno tracciato nel grande libro del destino.
Lo studioso J. Goodavage è riuscito a raccogliere, in molti anni di lavoro, numerose vicende degne di essere analizzate a fondo. Ha infatti riscontrato un notevole parallellismo tre le vite di persone anche molto lontane tra loro, o comunque che ignoravano ognuna l'esistenza dell'altra. Le coincidenze prese in esame sono a volte davvero sorprendenti, non rientrano nel normale ordine delle cose.
Goodavage, nel libro Astrology: The Space Age Scienze, racconta, ad esempio, di molti aspetti in comune tra la vita e la morte di Donald Chapman e Donald Brazill, entrambi nati il 5 settembre del 1933, il primo nella città di Eureka e il secondo a Ferndale in California.
Una domenica mattina del 10 settembre 1956, 5 giorni dopo il compleanno di Chapman e di Brazill, i due guidavano la propria auto sulla statale 101 a sud di Eureka e ritornavano alle proprie abitazioni. Avevano riaccompagnato le fidanzate, ciascuna delle quali risiedeva nella città dell'altra, quando, improvvisamente, si scontrarono frontalmente con le proprie auto morendo sul colpo. I certificati di morte indicano che tutti e due morirono per le gravi ferite riportate alla testa.
Un caso altrettanto evidente di parallelismo, narrato sempre da Goodavage, riguarda due donne nate nello stesso giorno e aventi lo stesso nome ma senza alcun rapporto di parentela: Edna Hanna e Edna Osborne. Nel 1939, nell'ospedale di Hackensack nel New Jersey, tutte e due partorirono, nello stesso istante, due bambine, a cui diedero lo stesso nome: Patricia Edna. Goodavage, interrogate le due donne, scoprì dell'altro.I loro mariti svolgevano lo stesso lavoro ed erano proprietari di una automobile della stessa marca e di identico colore. Entrambe le coppie si erano sposate esattamente tre anni e mezzo prima, nello stesso giorno. I due uomini erano nati nello stesso anno, mese e giorno; identica circostanza per le loro mogli.  Continua...
LA STRAORDINARIA LETTERA DI GABRIELLA LESMO
LA STRAORDINARIA LETTERA DI GABRIELLA LESMO

di Redazioni FioriGialli

Prosegue la persecuzione nei riguardi dei medici contrari alla obbligatorietà dei vaccini. In seguito alla risposta inviata a Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, la dott.ssa Lesmo è stata radiata dall'Ordine dei Medici. Leggete e giudicate da voi stessi se sia possibile che una persona sia espulsa dal suo ordine professionale per aver espresso, peraltro con assoluta competenza, una sua posizione professionale  e basata su fatti scientifici e se ciò sia accettabile in una democrazia oppure se tale atto di radiazione  costituisca un grave illecito contrario ai principi del nostro dettato costituzionale e pertanto da reprimere con la massima severità e senza indulgenza alcuna.

Lettere di risposta dI Gabriella Lesmo
Preg.mo Signor Paolo Mieli, Ho letto il Suo editoriale comparso sul “Corriere” del 20 ottobre, dal titolo “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini” in cui Lei attribuisce a costoro la responsabilità della ondata anti-vaccini che starebbe travolgendo l’Italia e scatenerebbe un’epidemia prossima ventura di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite e la pertosse. 
Non commento le Sue opinioni politiche, ma non posso tacere sulle affermazioni che riguardano i vaccini, essendo Medico, Specialista in Pediatria e Anestesia e Rianimazione, nonché madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni anti-infettive eseguite per obbligo di legge. Con tutto il rispetto, l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione
Infatti, non possono verificarsi epidemie di tetano in quanto il tetano non è malattia infettiva e, propriamente, nemmeno epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea. Circa la utilità delle vaccinazioni ricordo solo, per brevità, che la malattia invasiva da Haemophilus B, di per sé rara negli Stati Uniti con 1,73 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, lo è ancor più nel nostro paese. Inoltre essa è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica.  Continua...
PRESADIRETTA NO GRAZIE!
PRESADIRETTA NO GRAZIE!


di Redazione Fiorigialli

PresaDiretta è andata a male? Diversi amici ci hanno chiamati per segnalare le non brillanti ultime puntate di Presa Diretta, il programma Rai di Iacona, che pur in passato si era distinto per una capacità di denuncia a tratti esemplare. Prima una penosa puntata sull'omeopatia dove si si metteva in ridicolo la sostanza stessa di questa ormai antica e consolidata Medicina Naturale. Poi vi è stata una surreale puntata sulla tema della violenza sulle donne infarcita di dati falsi e zeppa dei peggiori stereotipi sessisti. Pubblichiamo qui invece in intervento di Camillo Maffia di Radio Radicale su un altra puntata ancora di Presadiretta in cui si invoca il ripristino delle leggi dell'era fascista. Assistiamo al declino di una trasmissione che pure in passato aveva espresso capacità positive, forse Iacona è consapevole del definitivo tramonto del centrosinistra ed incapace di elaborare il lutto si scaglia contro tutto ciò che non riesce a comprendere?
Presadiretta: se la sinistra antifascista invoca il ripristino delle leggi fasciste​​ di Camillo Maffia 
Anno 2018. Mentre una parte evidentemente minoritaria degli italiani s'interroga su cosa possa essere andato storto con la sinistra in seguito al risultato elettorale, ai più è sfuggito che il 24 febbraio è andata in onda una puntata molto particolare di Presadiretta di Riccardo Iacona. Anzitutto, per comprendere i processi culturali bisogna guardare ai fenomeni che li contraddistinguono; e per capire i fenomeni, occorre osservare coloro che meglio li incarnano: ebbene, se c'è un personaggio pubblico che incarna in modo piuttosto emblematico i pregi e i difetti del centrosinistra per come si è presentato nella Seconda Repubblica è precisamente Riccardo Iacona. Continua...

ELEZIONI 2018: COME USCIRE DALLE SECONDA REPUBBLICA?
ELEZIONI 2018:  COME USCIRE DALLE SECONDA REPUBBLICA?

di Massimo Marino

Si dice che con il voto del 4 marzo siamo entrati nella Terza Repubblica. Quella dei Cittadini, aggiungono alcuni di area grillina, quella dei Populismi, sibilano preoccupati i sostenitori dei perdenti, quella degli Italiani sostiene la destra postfascista. 
Per adesso non siamo entrati da nessuna parte, sostengo io, perchè l’unica cosa chiara è che è saltata non solo la possibilità di avere una coalizione vincente ( in realtà mai esistita) ma anche il piano B, l’accordo Renzi-Berlusconi, tenuto di riserva in nome della governabilità e dei barbari alle porte.  PD e Forza Italia, per giunta senza gregari disponibili, non sono in grado di inventare un governo. Con un sistema in buona parte proporzionale semplicemente gli elettori gli hanno tolto i voti necessari.  Non è solo il fatto, di per sé di scarso rilievo, che si è conclusa l’epoca di Berlusconi e di Renzi. Si trova sempre nuovi attore per la prima fila. È l’alleanza sociale che occupava il centro della scena, che ho chiamato la palude di centro, che di fatto li esprimeva, che sta dando segni di disgregazione. In quale direzione però è tutto da vedere. Per capire meglio è necessario conoscere esattamente come, con il preavviso del referendum costituzionale del dicembre 2016, il voto del 4 marzo 2018 ha chiuso un’epoca.  E capire quali scenari belli o brutti, si possono aprire. Continua...
VACCINI E DISOBBEDIENZA CIVILE
VACCINI E DISOBBEDIENZA CIVILE


di Emanuela Lorenzi

La vaccinazione è una pratica barbara e una delle più fatali correnti deliranti del nostro tempo. Gli obiettori di coscienza alle vaccinazioni devono difendere le loro convinzioni, a costo di farlo da soli contro il mondo intero. (Mahatma Gandhi
Non è un caso che alle soglie delle elezioni il tema vaccini sia tornato alla ribalta: in quanto unico movimento di sollevazione non pilotato dal Deep State versione stelline-striscianti nostrane perché interiore e inesorabile cammino verso la verità, la battaglia civile per la libertà di cura è diventata l’invisibile e friabile terreno sul quale si vogliono muovere le marionette nello stanco proscenio delle promesse pre-voto, oscenamente grossolane quanto lo sheeple ignorante che degrada sempre più nell’alfabetismo funzionale e morale, totalmente incapace di discernere il lato chiaro dal lato oscuro, per dirla alla Lucas, il cosmos dal caos. I soldati dai bambini. Entrambi carne da sacrificare alle fauci dell’impero.
Qualche tempo fa chiudevo un articolo ispirato alla obiezione di coscienza con queste parole: Se la Corte Costituzionale non dichiarerà illegittima la criminale, incostituzionale, ascientifica, liberticida e violenta Legge 119/2017 sulla coercizione vaccinale imposta da GHSA, GAVI, AIFA (tutte istituzioni che hanno a cuore la popolazione… per ammalarla e ridurla 5 secondo il programma CEPI della Gates Foundation presentato all’ultimo World Economic Forum di Davos), e in ultima anzi prima istanza da una OMS che ha appena premiato il suo alfiere italico Ranieri Guerra con la nomina ad “Assistant Director General per le iniziative speciali” (per il lavoro ben svolto per conto della Glaxo Smith Kline)  allora, se questo è un paese civile, dovrà esserci una Rivoluzione. Altrimenti non ci resterà che piangere, o rileggere don Milani. Continua...

MILITARI MORTI PER VACCINI:
I DATI DELLA COMMISSIONE

MILITARI MORTI PER VACCINI:<BR>  I DATI DELLA COMMISSIONE


di Fabio Di Matteo, 9 febbraio alle ore 22:32

"I MILITARI SONO MORTI PER L'URANIO" Ma la relazione finale di 4 anni di inchiesta parlamentare, parla per la maggior parte del testo di morti da VACCINAZIONE. I giornali e i telegiornali? Omissione totale della notizia. Ci ho messo 48 ore a digerire la botta. Ora è tempo di scrivere 2 righe. Il fatto quotidiano e dozzine di altre testate on-line hanno dato la notizia l'altro-ieri: ad ammalare e uccidere le migliaia di militari è stato l'uranio impoverito. Il governo sapeva, ma ha taciuto. Ma da dove esce questa notizia? La notizia esce dal fatto che l'altro ieri, alla Camera, è stata presentata la relazione definitiva della commissione di inchiesta sulle morti dei militari italiani, dopo oltre 4 anni di studi e perizie mediche. La Commissione è formata da 30 parlamentari e diversi team scientifici e governativi di altissima caratura nazionale, i quali hanno fornito il supporto medico e tecnico nell'analisi dei decessi e delle patologie gravi che hanno devastato interi battaglioni di militari italiani (inizialmente ipotizzate derivanti dalla presenza dell'uranio).

Consiglio vivamente la lettura integrale che, benché lunga, risulta incredibile nei termini in cui viene attribuita la causa delle patologie cancerose alle vaccinazioni multiple, eseguite con gli stessi vaccini in uso pediatrico. Risparmio ogni parere personale (per quanto difficile), e riporto virgolettato il testo della relazione integrale. Continua...

KENNEDY E I PERICOLI DEI VACCINI
KENNEDY E I PERICOLI DEI VACCINI

di Team FioriGialli

Cosa sta succedendo in America intorno ai Vaccini? Qualcosa sicuramente ma non possiamo stabilire ancora esattamente cosa. All'inizio di gennaio la stampa italiana ha riportato, sia pur in secondo piano e pochi se ne sono accorti,  la formazione negli Stati Uniti di una commissione nazionale sulla sicurezza dei vaccini. Ebbene il presidente Trump chi pensate che abbia nominato come responsabile di questa commissione? Godzilla? Avete sbagliato, Trump ha nominato presidente della commissione nazionale americana sulla sicurezza dei vaccini Robert F. Kennedy Jr. - figlio di Bob e nipote del presidente assassinato a Dallas, ambientalista ed autore di diversi libri e convinto assertore del legame tra vaccini e autismo infantile. Altre notizie che riportiamo qui di seguito richiedono attenzione a quello che sta succedendo.

Da Repubblica 11-01-2018NEW YORK - È un ‘crociato’ anti-vaccini ed ha un nome che tutti conoscono. Robert F. Kennedy Jr. - figlio di Bob e nipote del presidente assassinato a Dallas - è l’uomo scelto da Donald Trump per guidare la commissione che il nuovo presidente vuole creare per "indagare sulla sicurezza" dei vaccini. Robert F. Kennedy Jr. è noto (oltre che per il nome che porta) anche come attivista sull’ambiente, per il suo programma radio (Ring of Fire) e per diversi libri per bambini che ha scritto. Negli ultimi tempi si è però concentrato sulla questione dei vaccini, nella (sua) convinzione, contro ogni logica scientifica, che siano collegati all’autismo. Continua...
L'UOMO CHE CI SALVO' DAL NUCLEARE
L'UOMO CHE CI SALVO' DAL NUCLEARE

di Alesia Miguens

A volte nella storia è più importante quello che è quasi successo che non ciò che è realmente accaduto. E forse ciò che più colpisce di queste incredibili storie di eroi così lontani dallo scintillio sono le sincronicità che li circondano. Voglio raccontare di come trentadue anni fa un uomo di cui la maggior parte del mondo non aveva mai sentito parlare sarebbe diventato il più grande eroe di tutti i tempi, avendo “letteralmente” salvato il mondo da un’apocalisse atomica.
Correva l’anno 1983, in piena guerra fredda, tempi “bollenti” come mai era accaduto dalla crisi dei missili di Cuba. Il 23 marzo, il Presidente Reagan lanciò la sua “Star Wars – Guerra delle galassie”, letteralmente definendo la Russia “L’impero del male”. Contava tra l’altro su un importantissimo alleato altrettanto deciso a porre fine al comunismo, Giovanni Paolo II. I pianeti sembravano allineati per farla finita con l’Unione Sovietica, e i sovietici presero la cosa molto sul serio. USA e NATO progettavano di collocare missili nella Germania dell’Ovest, e intanto organizzavano un’esercitazione militare in Europa.
Ma i leader dell’Unione Sovietica erano della generazione della seconda guerra e ricordavano perfettamente come, con il pretesto di una esercitazione, Hitler avesse ingannato Stalin e lanciato l’Operazione Barbarossa. Permettere una replica era inammissibile. Continua...
IL 70% DEGLI ITALIANI E' ANALFABETA
(legge, guarda, ascolta, ma non capisce)

IL 70% DEGLI ITALIANI E' ANALFABETA<br> (legge, guarda, ascolta, ma non capisce)
di Mimmo Candito

Non è affatto un titolo sparato, per impressionare; anzi, è un titolo riduttivo rispetto alla realtà, che avvicina la cifra autentica all'80 per cento. E questo vuol dire che tra la gente che abbiamo attorno a noi, al caffè, negli uffici, nella metropolitana, nel bar, nel negozio sotto casa, più di 3 di loro su 4 sono analfabeti: sembrano “normali” anch'essi, discutono con noi, fanno il loro lavoro, parlano di politica e di sport, sbrigano le loro faccende senza apparenti difficoltà, non li distinguiamo con alcuna evidenza da quell’unico di loro che non è analfabeta, e però sono “diversi”.  

Qual è questa loro diversità? Che sono incapaci di ricostruire ciò che hanno appena ascoltato, o letto, o guardato in tv e sul computer. Sono incapaci! La (relativa) complessità della realtà gli sfugge, colgono soltanto barlumi, segni netti ma semplici, lampi di parole e di significati privi tuttavia di organizzazione logica, razionale, riflessiva. Non sono certamente analfabeti “strumentali”, bene o male sanno leggere anch’essi e – più o meno – sanno tuttora far di conto (comunque c'è un 5 per cento della popolazione italiana che ancora oggi è analfabeta strutturale, “incapace di decifrare qualsivoglia lettera o cifra”); ma essi sono analfabeti “funzionali”, si trovano cioè in un'area che sta al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura o nell'ascolto di un testo di media difficoltà. Hanno perduto la funzione del comprendere, e spesso – quasi sempre - non se ne rendono nemmeno conto. (Continua...)

ELOGIO DEL MOVIMENTO 5STELLE
ELOGIO DEL MOVIMENTO 5STELLE
di Aldo Giannuli

La storiaccia del Parlamento di Strasburgo ha scatenato nemici vecchi e nuovi del movimento, che si sono esercitati nell’arte del dileggio.

Un buon esempio è dato dall’articolo di Ezio Mauro su Repubblica il 12 gennaio 2013: “mancanza di sostanza, di qualità e addirittura di significato politico… Nessuna discussione, nessun dibattito, soprattutto nessuna passione: politica, storica, culturale, […] un movimento perennemente allo stato gassoso che non riesce a consolidare alcunché, perché non avendo storia e tradizione non ha nemmeno saputo costruirsi un deposito culturale di riferimento” e via di questo passo.

Più raffinato ed intelligente –ma pur sempre ostile- il pezzo di Ferrera sul Corriere, che insiste sulla nota dell’ambiguità irrisolta del movimento fra destra e sinistra. E, sia per l’uno che per l’altro commentatore, le “scivolate” prese a Roma e Strasburgo sono il prodotto inevitabile di questo sottostante.

Personalmente non ho nascosto  le mie critiche al M5s né sulla questione del gruppo a Strasburgo né sul disastro, ormai irreparabile, della giunta capitolina e neppure, tornando indietro nel tempo, ho nascosto le mie perplessità sulla scelta dell’apparentamento con l’Ukip, sulle uscite in materia di immigrazione, sulle troppe espulsioni nel primo anno di legislatura, sulla mancanza di trasparenza o di discussione nel movimento. Basta sfogliare le pagine di questo blog per rendersene conto. Dunque non è sui singoli aspetti di questa vicenda che intendo discutere, anche perché sarebbe facile dimostrare il doppiopesismo di certe critiche.

Grillo è il dittatore del M5s? Conoscendo un po’ più da  vicino il M5s di quanto non capiti a Mauro e Ferrera, posso dire che questa visione di Grillo che decide tutto da solo è quanto di più lontano dalla realtà. (Continua...)

IL '68. A CHE SERVE OGGI LA MEMORIA STORICA?
IL '68. A CHE SERVE OGGI LA MEMORIA STORICA?

di Massimo Marino

Lentamente, silenziosamente, la generazione che ha vissuto il '68, nata nei primi anni dopo la fine della guerra, esce di scena. Esce dalle fabbriche, dagli uffici, dalle scuole e dalle università, dai ministeri, dagli enti pubblici e dalle forze armate. L'esodo, ovviamente, è già in corso da almeno un decennio ma con il nuovo anno sarà pressoché impossibile trovare qualcuno che, al di là del lato della barricata su cui era schierato, possa raccontare a compagni e amici di lavoro come giravano le cose alla fine degli anni '60.Intanto è ancora in corso una guerra psicologica condotta sui media, che tenta di affermare che le lotte e le conquiste di quel decennio furono una aberrante anomalia e che oggi finalmente si presume di rottamare un epoca di irresponsabili diritti per tornare, finalmente, alla ragione: chi ha il potere , i soldi, chi è capace di corrompere, di fare il burattinaio nella società, è di fatto intoccabile, gli altri devono competere fra loro, essere responsabili, flessibili nella loro permanente precarietà sociale e soprattutto non avere memoria. Non solo memoria di quegli anni che , al dunque, si vuol far credere, furono solo la premessa della stagione del terrorismo, ma memoria di tutto lo scenario sociale miserabile dell'Italia dei decenni successivi, quella della DC e delle stragi fasciste, quella dei patti inconfessabili con le mafie, quella della devastazione del territorio e dell'ambiente, dall' Acna all'Ilva, da Casale alla ThyssenKrupp, dalla terra dei fuochi alle ecoballe bassoliniane. Continua...
ITALIA PAESE DELLE FINTE EMERGENZE
ITALIA PAESE DELLE FINTE EMERGENZE di Marcello Adriano Mazzola

In questo Paese schizofrenico c’è qualcosa di obbrobrioso che si consuma ogni giorno: l’invenzione delle finte emergenze per cavalcarle, specularci e da ultimo legiferarle. Vi farò diversi esempi, tutti attuali. Il problema nasce dalla cialtroneria politica frammista a quella dell’informazione, dove non è dato sapere chi governi di più tra i due. Tale cialtroneria poi investe il potere più delicato, quello legislativo.Lo schema è assai semplice: si crea un’emergenza cogliendo un’occasione, si alimenta il convincimento che vi sia un’emergenza (dibattendone lungamente ed in modo martellante, attraverso tutti i mass media, rimbalzando ed echeggiando a lungo il tema con toni assolutamente preoccupati e conformistici), si radica nell’opinione pubblica la perdurante preoccupazione, s’impone pertanto al legislatore di intervenire urgentemente a normare l’emergenza affinché cessi di essere tale. Iniziamo con gli esempi, limitandoci solo a questi mesi. Altrimenti la lista sarebbe infinita. Continua...
ALITALIA E CANCELLIERI ESEMPI DI FAMILISMO ITALIANO
ALITALIA E CANCELLIERI ESEMPI DI FAMILISMO ITALIANO di Marcello Adriano Mazzola

La vicenda Alitalia è l’emblema di un’Italia immonda, spregiudicata, impunita, arrogante, da rifondare. Una volta affondata, va appunto rifondata. Chi l’abbia affondata è notorio. Sarebbe opportuno che tale notorietà divenisse tale anche nelle aule giudiziarie, individuandosi nomi e cognomi dei tanti lestofanti che in questi decenni ci hanno ridotto come accattoni. Accattoni di democrazia. Accattoni di diritti. Accattoni di futuro. Una oligarchia divenuta gerontocrazia, familistica nel senso più ampio del termine (parenti e amici, così come dimostra ancora da ultimo la confidenza tra il Guardasigilli Cancellieri e la famiglia Ligresti), che ha governato e tuttora governa la politica e la vita economica di questo Paese, al confine tra il lecito e l’illecito (ossia tra chi si è arricchito o ha consolidato le proprie ricchezze, nell’ambito delle condotte apparentemente lecite o palesemente sul versante illecito, ergendosi in ogni caso un recinto di impunità, tanto formale quanto sostanziale). Una classe di lestofanti certamente non avulsa dalla società civile ma una sorta di specchio (ben rappresentata da: falsi invalidi, furbetti che espongono il pass di invalidi, chi escogita qualsiasi furberia perché “mi dispiace, ma io so’ io e voi non siete un cazzo!”, Marchese del Grillo, 1981). Continua...
IL GRANDE DITTATORE E LA DEMOCRAZIA
IL GRANDE DITTATORE E LA DEMOCRAZIA

di Marcello Adriano Mazzola

L’unica speranza è che l’indignazione di tutti divenga un fiume in piena che travolga la diga, l’abbatta con forza, inondi tutta la grande cloaca, la cosparga, la dissolva. E che poi la vita rifluisca con nuovi germogli, con i suoi cicli naturali. Che il corpo malato, avvolto da infinite metastasi, chiuso in un sudario, si dissolva. Ma l’indignazione collettiva pretende consapevolezza diffusa e una base morale condivisa. Ed allora forse la speranza è già venuta meno. The great dictator, straordinario film di Charlie Chaplin, girato a fine 1939 ed uscito nel 1940, forse il più grande della cinematografia, è stata la parodia più forte verso l’uomo peggiore dell’umanità. La parodia di un feroce dittatore, con una lettura sensitiva del genio Chaplin di ciò che stava realizzando l’omino con i baffi, suo coetaneo. Ieri nell’udire le parole del cellino Lupi, – uomo di straordinaria intelligenza e onestà intellettuale che presto sarà chiamato a Stoccolma a ritirare il premio che gli spetta -, nel ripetere il mantra “La democrazia è in pericolo perché la Cassazione ha anticipato l’udienza” ho visualizzato di colpo quel film. Continua...

 

RIFORME LA SEMIDEMOCRAZIA
RIFORME LA SEMIDEMOCRAZIA di Marcello Adriano Mazzola

Orrore, disgusto, indignazione sono i sentimenti che oramai provo nel leggere le parole chiave che guidano il dibattito politico attuale. Ci troviamo a “Letta col nemico” e non ce ne rendiamo conto. Il Paese è nelle sabbie mobili, ogni giorno precipita nel degrado ma l’argomento più dibattuto è il semipresidenzialismo. Meno male che ci sono voci dissonanti che già risuonano dal conclave dei 35 saggi – come la costituzionalista Carlassare – che con onestà e senso di responsabilità denunciano la bramosia di potere e di autoritarismo che alcuni perseguono con la tecnica della revisione della Carta. Esattamente l’opposto di ciò che vollero i nostri padri costituenti quasi 70 anni fa e che poi il popolo confermò. Una carta costituzionale strutturata proprio per garantire un sistema equilibrato di poteri dove non vi sia concentrazione alcuna, così depotenziando ab origine l’inconscio desiderio di una parte dell’homo italicus di affidarsi all’”uomo forte”. Continua...
PD ANATOMIA DI UN TRADIMENTO
PD ANATOMIA DI UN TRADIMENTO di Antonio Padellaro

Il Fatto ha contato almeno 50 città dove la base del Pd è in rivolta contro le larghe intese strette con il Pdl di Silvio Berlusconi. C’è chi aspetta il congresso sperando nella rivincita della sinistra interna, magari con l’arrivo della cavalleria di Rodotà. C’è chi vorrebbe staccare la spina subito, per creare l’anelato “nuovo soggetto politico”, ma teme che, come spesso in passato, i sogni muoiano all’alba. Molti si chiedono sgomenti come sia potuto accadere. Ecco come. - Breve riepilogo. Nel settembre 2012 Mario Monti annunciò con tono perentorio alla Cnn: “Non correrò alle elezioni, sono senatore a vita”. Una dozzina di volte almeno prima della scadenza del settennato, Giorgio Napolitano aveva escluso decisamente una rielezione, arrivando a definire questa ipotesi semplicemente “ridicola”. Anche dopo i risultati del voto di febbraio non si contano le dichiarazioni di esponenti del Pd ferocemente contrari a un governo con Berlusconi: da Bersani a Franceschini, dalla Finocchiaro a Massimo D’Alema a cui si deve un no senza se e senza ma Continua....
ACQUA NUCLEARE LEGALITA': 4 SI AL REFERENDUM
ACQUA NUCLEARE LEGALITA': 4 SI AL REFERENDUM In ritardo oltre tutti i tempi legittimi è stata dichiarata ieri, dalla Corte di Cassazione, l'ammissibilità anche del Referendum sul Nucleare. Il tentativo del governo italiano di impedire il referendum sul nucleare e di affossare gli altri (contro la privatizzazione dell'acqua e contro l'impunità dei politici) continuerà cercando di far mancare il quorum alle prossime votazioni del 12 e 13 giugno: ricordiamo infatti che per vincere i Si ai referendum devono ottenere una partecipazione al voto superiore alla maggioranza degli aventi diritto al voto. E' necessaria una mobilitazione straordinaria e totale di tutti per portare la gente, gli amici, i parenti al voto. Chi lavora o studia fuorisede affronti il sacrificio di tornare a votare. PASSAPAROLA. Tra meno di 2 settimane si va al voto ed è difficile che si ottenga uno spazio informativo dalla Rai adeguato e risarcitorio del tempo passato nell'attesa. I referendum sono una grande occasione per l'Italia, la possibilità di arrestare o invertire la decadenza sociale civile e culturale di questo paese. Nei giorni scorsi è giunta la notizia che sia la Germania che la Svizzera hanno deciso di chiudere entro un breve arco di tempo le proprie centrali nucleari. (Continua)... 
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