Il mondo va male non a causa di coloro che fanno del male
ma a causa di coloro che sanno e lasciano fare!! 
Albert Einstein
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BIONoNBIO
Per un biologico davvero naturale
ovvero il biologico oltre il mercato
BIONoNBIO
IL CIBO COSMICO
Per prima cosa conoscere il cibo.Dal cibo tutti gli esseri sono nati, col cibo essi vivono, verso cibo essi muovono. Al cibo tutti ritornano.
da Upanishad
IL MANIFESTO
DEL CONTADINO IMPAZZITO

<b>IL MANIFESTO<br> DEL CONTADINO IMPAZZITO </b>








libero adattamento
del Manifesto di Wendell Berry


Se amate il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio,
le ferie pagate.
Se desiderate sempre più cose prefabbricate,
se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa,
se avete paura di morire….
allora nemmeno il vostro futuro
sarà più un mistero per il potere,
la vostra mente sarà perforata in una scheda
e messa via in un cassettino.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno,
quando vi vorranno far morire per il profitto
Continua...
L’ANIMA DEL BIOLOGICO
OVVERO IL BIO OLTRE IL MERCATO

L’ANIMA DEL BIOLOGICO <br>OVVERO IL BIO OLTRE IL MERCATO
di M. Di Gregorio

Il Bio, (l’alimentazione, l’agricoltura e la cultura del biologico), compie in Italia 35 anni, l’età di un giovane adulto. Se ne parla spesso come di un mercato che è poi il punto di incontro dei suoi tre componenti. La diffusione di un'agricoltura e di una alimentazione naturali, sane equilibrate e nonviolente sono il bel risultato ottenuto grazie al lavoro, all’impegno, alla visione e al sogno di tanti uomini e donne che sono stati in questi anni i pionieri fondatori e costruttori del biologico. Come ciò è stato possibile in una nazione che ha espresso il più piccolo movimento ecologista, è una curiosità speciale . Qui vogliamo trattare del bio oltre il mercato, cioè del bio come pratica di vita, cultura vissuta, intenzione originaria ed anima che si realizza. A 35 anni bisognerebbe occuparsene.  Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' Vol. 1
TERRA, ANIMA, SOCIETA' Vol. 1 A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo
  
Questo libro raccoglie una serie di straordinari articoli, raccolti in due volumi, della prestigiosa rivista internazionale Resurgence che celebra la pubblicazione del 200° numero. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo. Una visione in cui natura, società, spiritualità sono parti integranti l’uno dell’altra. Nel corso della vita possiamo imparare a riconoscere i problemi del mondo e possiamo imparare ad affrontare anche i quesiti più profondi della nostra esistenza, ma dovremmo anche imparare a riconoscere il legame imprescindibile tra noi e il mondo.
Continua...
L'IGIENE CONTRONATURA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE
L'IGIENE CONTRONATURA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE
di Edward Goldsmith

In tutto il mondo i piccoli produttori di generi alimentari e i commercianti di tipo tradizionale stanno progressivamente chiudendo a causa di gravose leggi dello Stato, che impongono spese fuori dalla loro portata in nome dell' "igiene". Ma è quest'ultimo il vero motivo che fa chiudere i piccoli produttori alimentari e lascia che le grandi industrie ripuliscano il loro mercato? Per i piccoli produttori alimentari e i commercianti di ogni tipo diventa sempre più difficile sopravvivere da soli nel contesto di un'economia globalizzata e impegnata a massimizzare il commercio e lo sviluppo. Tale tendenza si è enormemente accentuata grazie anche alle regole imposte dall'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), che obbliga i governi ad aprire i mercati nazionali agli alimenti di importazione, in particolare a quelli, solitamente ben sovvenzionati, degli Stati Uniti. Il prezzo della soia importata in India e proveniente dagli USA sarebbe di 34,8 dollari al quintale, invece degli attuali 15,5, se il governo americano non lo sovvenzionasse. [1] Nessun contadino, né in India né altrove, può competere con questo prezzo. Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2 di A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo

E' il secondo volume della selezione di articoli pubblicati nel corso degli anni dalla prestigiosa rivista inglese "Resurgence", diretta da Satish Kumar, che da oltre 40 anni coniuga insieme ecologia profonda, temi sociali e crescita interiore spirituale. Tratta di temi tutti attualissimi e scritti, come contributo volontario, da autori di fama internazionale quali Vandana Shiva, Noam Chomsky, Fritjof Capra, James Lovelock, Matthew Fox, Theodore Roszak, Lester Brown, Larry Dossey e tanti altri. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo.
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Agricoltura


Trovati 39 articoli
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QUALE RAPPORTO TRA UOMO E ANIMALI?
QUALE RAPPORTO TRA UOMO E ANIMALI?
di Caterina Regazzi

Anni fa, quando incontravo classi di alunni delle scuole elementari per parlare di animali domestici ero solita incominciare “classificando” gli animali domestici in animali da reddito ed animali da affezione e sul diverso “uso” che si fa, noi umani, di queste due categorie di animali, dato che sempre di “uso” si tratta. Nei loro riguardi si può facilmente notare il diverso atteggiamento dell’uomo di oggi: gli animali d'affezione o pets spesso sono considerati e trattati come veri e propri membri della famiglia, quando non sono sostituti di figli, amici o compagni non avuti o forse non abbastanza amati. Vivono all'interno delle nostre case, sono oggetto di cure, premure ed attenzioni come forse a volte non ce l'hanno nemmeno i nostri anziani, rispettati ed amati nelle culture arcaiche e spesso oggi dimenticati. A seguito di questa nuova “sensibilità” collettiva sono state emanate disposizioni che tutelano il loro benessere ed, in un clima di “animalismo” dirompente, aumentano le segnalazioni di “maltrattamento”. Continua..
ORA ANCHE IL DIVIETO PER I SEMI TRADIZIONALI
ORA ANCHE IL DIVIETO PER I SEMI TRADIZIONALI
Lo scorso luglio la Corte di Giustizia europea ha emesso una sentenza che grida vendetta, promulgando il divieto della commercializzazione dei semi tradizionali. E' stata così sancita la sconfitta legale di tutte le associazioni e dei volontari che si stanno impegnando per la conservazione e la diffusione delle varietà tradizionali di sementi agricole, specie formatesi attraverso millenni di coltivazione, in pratica la nostra storia europea dell'alimentazione. Come è accaduto questo?
L'ALTERNATIVA AGLI OGM: LA BIODINAMICA
L'ALTERNATIVA AGLI OGM: LA BIODINAMICA
a cura di Michele Baio

Esiste da più di novant’anni una metodica agricola chiamata agricoltura biodinamica. La base di questa metodica agricola è l’uso di sostanze e materiali che Madre Natura mette da sempre a disposizione dell’essere umano. Occorrono, oltre all’amore per la terra, due parole chiave per comprendere le fondamenta del metodo biodinamico: mettersi al servizio della natura e imparare dalla sua infinita saggezza che si rivela infinitamente superiore a quella degli esseri umani. Mettersi al suo servizio significa non violare le leggi della vita che da moltissimo tempo permettono a noi uomini di vivere su questo pianeta assieme agli altri esseri della natura, piante, animali e minerali. Imparare dalla natura vuol dire saper andare oltre le apparenze di ciò che, tramite la materia, si mostra ad un primo sguardo superficiale. Basti riflettere su un fatto molto semplice: una mela non può essere solo la somma degli elementi biochimici in essa contenuta, c’è qualcosa d’altro oltre alla grezza materia che la forma, che l’aggrega, che la fa nascere, metamorfosare, che ne fa un nostro nutrimento. C’è in ogni semplice mela qualcosa che l’uomo deve imparare a saper cogliere e che va al di là dell’apparenza: c’è la vita.
Continua...
LA SCIENZA A FAVORE DEL BIOLOGICO
LA SCIENZA A FAVORE DEL BIOLOGICO
di Matteo Giannattanasio

Non sono ancora trascorsi dieci anni da quando un insigne scienziato inglese, dall'alto delle pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature, tuonava contro l'agricoltura biologica definendola un'ideologia ed asserendo che "i problemi globali della nostra epoca -come i cambiamenti climatici e la crescita della popolazione - richiedono che in agricoltura ci siano pragmatismo e flessibilità, non ideologia" [1]. Fortunatamente, a minare le sue certezze e quelle di tanti altri che in questi anni hanno denigrato il biologico - spesso in buona fede, a volte per pregiudizio o per qualche interesse personale -, stanno arrivando con ritmo incalzante i risultati scientifici di alcuni prestigiosi centri di ricerca. Questi stanno provando in maniera incontrovertibile che l'agricoltura biologica, rispetto a quella convenzionale, non soltanto è più sostenibile in termini di costi ambientali e aziendali, ma è anche fonte di alimenti di qualità superiore, perché non inquinati da sostanze nocive per la salute e con un valore nutrizionale e salutistico molto elevato. Continua...
AGRI-COLTURA O AGRI-TORTURA?
AGRI-COLTURA O AGRI-TORTURA?
Le armi chimiche sono le famigerate sostanze, bandite da tempo, che le Nazioni Unite hanno dichiarato armi di distruzione di massa. Alcune di esse, purtroppo, unitamente ai nitrati (anch'essi usati in passato per scopi bellici), vengono oggi riversate quotidianamente nei campi, in dosi massicce, sotto forma di concimi, insetticidi e diserbanti. Dietro questa operazione di riciclaggio ci sono le stesse multinazionali che producono le piante geneticamente modificate [1]. Dall'agricoltura biologica nasce il rifiuto per questa logica perversa che semina distruzione nella Natura nell'ambito di un'attività destinata a dar vita producendo cibo. I nitrati di sintesi: Concimi, ma anche fonte di esplosivi. Di sicuro, il corpo del signor Nobel (inventore commerciante pentito della dinamite e ideatore del premio che porta il suo nome, a favore di persone distintesi per il loro lavoro a favore dell'umanità) si sarà rivoltato nella tomba quando le autorità svedesi, nel 1918, premiarono il chimico tedesco Fritz Haber [2] per aver inventato il processo di produzione di ammoniaca a partire dall'azoto atmosferico. Eh sì, perché questa sostanza, trasformata in nitrato, era servita a fabbricare gli esplosivi impiegati dall'esercito tedesco nella prima guerra mondiale.
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IL NEOCOLONIALISMO AGRARIO
IL NEOCOLONIALISMO AGRARIO
di Ignacio Ramonet

Una delle grandi battaglie del XXI secolo sarà quella per l’alimentazione. Molti paesi, importatori di cibo, si vedono sopraffatti dall’aumento dei prezzi. Gli Stati ricchi tentavano di sopportare, fino a quando, nella primavera del 2008, si spaventarono per il comportamento protezionista della nazioni produttrici, che limitarono le importazioni. A partire da allora, vari Stati con crescita economica e demografica, però sprovvisti di grandi risorse agricole e di acqua, decisero di assicurarsi le riserve di cibo comprando terre all’estero. Allo stesso tempo molti speculatori si misero a comprare terreni per fare affari. Convinti che l’alimentazione sarà l’oro nero del futuro. Secondo loro, da qui al 2050, la produzione di alimenti raddoppierà per soddisfare la domanda mondiale. “Investite in fattorie! Comprate terre!” ripete Jim Rogers, guru delle materie prime. George Soros scommette su sé stesso riguardo agli agro carburanti ed ha acquisito terreni in Argentina.
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IL NOSTRO PANE E' LA NOSTRA LIBERTA'
IL NOSTRO PANE E' LA NOSTRA LIBERTA'
di Vandana Shiva

Attraverso informazioni palesemente false, Monsanto cerca di imporre, attraverso il governo degli Stati Uniti, la dittatura delle multinazionali sulle coltivazioni e l’alimentazione di tutto il mondo. Monsanto cerca disperatamente di invertire la tendenza negativa delle sue vicissitudini, creando mercati per le proprie coltivazioni geneticamente modificate, con i mezzi della coercizione e della corruzione. L’Unione Europea ancora non ha approvato le coltivazioni OGM per uso commerciale e l’importazione di alimenti transgenici. Il Brasile invece ha stabilito il divieto di coltivare OGM. L’India, allo stesso modo, non ha approvato la coltivazione di alimenti OGM e inoltre ha bloccato la diffusione del cotone BT in India del Nord, dopo gli atroci risultati ottenuti durante il primo tentativo di coltivazioni commerciali nel 2002. L’Unione Europea, il Brasile e l’India sono stati messi sotto attacco, sia apertamente che clandestinamente, per non essersi affrettati ad adottare sementi geneticamente modificate. Gli Stati Uniti minacciano di dare il via ad una disputa contro l’Unione Europea nell’ambito dell’ Organizzazione Mondiale del Commercio, per aver scelto di non aprire le frontiere agli alimenti geneticamente modificati.
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IL VERO COSTO DEL CIBO A BUON MERCATO
IL VERO COSTO DEL CIBO A BUON MERCATO
di Timothy R. Wise

Il cibo economico provoca la fame. Apparentemente questa frase non ha senso. Più il cibo è economico più dovrebbe essere accessibile e più la gente dovrebbe essere in grado di ottenere una dieta adeguata. Questo è vero per le persone che acquistano prodotti alimentari, come quelli che vivono in città.
Ma non è così se sei tu a coltivare il tuo cibo. In questo caso il raccolto diventa sempre meno, così come il tuo lavoro e ciò che è necessario per la vita della famiglia. Questo vale sia per i produttori di latte che per i coltivatori di riso nelle Filippine. I produttori di latte oggi devono fare i conti con prezzi molto al di sotto dei costi di produzione. […] Quando la polvere si depositerà sul sistema economico, questo ci lascerà con un minor numero di famiglie di agricoltori che producono i prodotti caseari dai cui dipende la maggior parte di noi.
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CARTA PER IL RINASCIMENTO DELLA CAMPAGNA
CARTA PER IL RINASCIMENTO DELLA CAMPAGNA
di W.Berry, V.Shiva, G.Pucci e M.Pallante

L’agricoltura con le attività forestali è indispensabile alla sopravvivenza umana. La campagna provvede a tutti i bisogni fondamentali di acqua, aria, biodiversità, cibo, energia, fibre (cotone, lana, lino ecc) e a tutti i materiali da costruzione. La terra è sacra, non l’abbiamo fatta noi. È la dimora naturale di ogni essere vivente. Sulla terra si fonda l’identità delle comunità umane se non è alienata, frammentata e non è basata su mere considerazioni utilitaristiche. Il suolo su cui camminiamo è mescolata la polvere dei nostri antenati; i nostri corpi, morendo, arricchiscono la terra dimostrando che essa non ci appartiene ma noi apparteniamo alla terra. La campagna è una comunità vivente di innumerevoli organismi e come un corpo deve essere nutrita, curata, fatta riposare.
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BIOLOGICO ALL'ATRAZINA ED IL GUAIO DEI CONTRIBUTI
BIOLOGICO ALL'ATRAZINA ED IL GUAIO DEI CONTRIBUTI
di Antonio Felice

"Naturalmente con te. Da oltre 25 anni leader nel biologico." Questo si legge nel sito di un'azienda di Casaleone, provincia di Verona, specializzata nella produzione di cereali e piselli. Nel sito della Bozzola SpA compaiono i marchi di certificatori come Biosuisse, Bios, Usda Nop, Certiquality sotto un altro slogan: "Qualità certificata". Un magazzino di quest'azienda è stato controllato dai carabinieri del NAS di Padova che venerdì 28 agosto hanno fatto sapere ai giornali di aver scoperto, proprio lì, oltre 10 tonnellate di prodotti fitosanitari a base di atrazina, in particolare un erbicida importato dalla Spagna, e 820 litri di altri prodotti fitosanitari classificati come nocivi e non dichiarati nei registri previsti dalla legge. ...Continua...
SE L'ITALIA DIVENTA UN'AREA METROPOLITANA
SE L'ITALIA DIVENTA UN'AREA METROPOLITANA
Superfici agricole ridotte di 190 km quadrati all’anno Né campagna né città, i segni di un’erosione quotidiana. La città divora il paesaggio, lo rimastica e lo sputa via trasformato. Una devastazione inarrestabile consumata giorno dopo giorno, con i tempi lunghi ma inesorabili dello sviluppo urbanistico. «Il disastro ai danni del paesaggio non sta tanto nello scandalo dei grandi abusi e dei mostri edilizi, quanto nell’erosione continua, quotidiana, che si manifesta sotto i nostri occhi e rischia di cancellare il confine tra città e campagna».
 L’allarme è contenuto nel rapporto annuale della Società Geografica Italiana, un viaggio nel Paese dimenticato, e molte volte oltraggiato, dei campi sconfinati, delle fattorie, delle piccole coltivazioni intensive. In termini tecnici si parla di consumo del suolo. Negli ultimi cinquant’anni il cemento ha soffocato una superficie di 3,5 milioni di ettari, una regione verde pari a Umbria e Lazio messe insieme, fatta di boschi, terreni agricoli e pascoli. È il fenomeno dello sprawl, di un’espansione cioè «sdraiata», priva di qualsiasi pianificazione, un modello di urbanizzazione disperso e a bassa densità che «aggredisce la bellezza dei paesaggi sfigurandoli e annullandone le caratteristiche identitarie sotto una massa indifferenziata di elementi artificiali anonimi e spesso volgari». Il peso dell’esplosione metropolitana grava in gran parte sulle superfici agricole, che si riducono di 190 chilometri quadrati all’anno ...Continua...
LA DRAMMATICA SITUAZIONE DELLE API
LA DRAMMATICA SITUAZIONE DELLE API
Le api sono un fondamentale pilastro della vita su questo pianeta. Senza le api la natura è come un’automobile che perde una ruota: fa ancora qualche metro e poi, senza controllo, si schianta. E con essa si schianta anche il suo passeggero privilegiato, l’uomo, con tutte le sue idee, vecchie o nuove che siano. Le api sono responsabili dell’ 80% delle impollinazioni entomofile, ovvero quelle che per la fecondazione dei fiori necessitano dell’attività pratica di un insetto. Mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliege, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole... dipendono decisamente dalle api. Le morie di api che hanno coinvolto l’intero pianeta nel corso degli ultimi anni sono impressionanti e non risparmiano nessuna latitudine. In Germania, sulla base di sette anni, si registrano perdite medie annue del 25%. In Gran Bretagna dal 10 al 12%, ma con una netta impennata l’anno scorso. In Francia l’annus horribilis è stato il 2006, con perdite del 50%. Per quanto riguarda gli Stati Uniti si parla senza sofismi di collasso.
CCD è l’abbreviazione di Colony Collpase Disorder. In questo caso, alveari apparentemente sani popolati da decine di migliaia di api, si ritrovano spopolati e allo stremo nello spazio di brevissimo tempo. Diversamente da altre avversità, le api morte non si ritrovano dentro l’arnia, bensì fuori, nei campi. È come se avessero perso la via del ritorno e per questo motivo, lontano dalla regina e dal calore della propria colonia, muoiono. Inizialmente tale fenomeno è stato messo in relazione con l’inquinamento elettromagnetico generato tendenzialmente dalle antenne della telefonia mobile; invece, più di recente, una serie di sperimentazioni hanno messo in evidenza un chiaro legame tra questo fenomeno e una serie di insetticidi in uso dagli anni 80 e sempre più diffusi. Si chiamano neonicotinoidi.  Continua...
LA SFIDA DEL BIOLOGICO
LA SFIDA DEL BIOLOGICO
E’ sicuro che il congresso mondiale dell’Ifoam (la federazione internazionale che riunisce i movimenti del biologico di 108 paesi) non avrà la stessa risonanza mediatica del vertice Fao di qualche settimana fa. Ma sono altrettanto sicuro che al suo interno si discuteranno strategie ben più concrete e realistiche per riuscire a “coltivare il futuro”, come recita il titolo dell’evento che si terrà questo fine settimana a Modena. Non ci saranno capi di Stato più o meno controversi a tenere banco, ma personalità come Vandana Shiva, Serge Latouche, Tewolde B. Egziabher, Wolfgang Sachs e altri uomini e donne che da anni studiano, lavorano sul campo, fanno divulgazione in termini di alternative al sistema agro economico alimentare globale. L’importanza di questo appuntamento in un momento di crisi mondiale, per certi versi indebita e con la minaccia di aggravarsi, non è da sottovalutare. Ed è anche bene prestare attenzione a non fare confusioni di tipo concettuale e ribadire dunque con fermezza il valore di una buona pratica agricola, al di là di ogni altra considerazione, anche rispetto alle passeggere fortune del marketing. Continua...
IMPATTO PROFONDO
IMPATTO PROFONDO
C’è ancora qualcuno convinto che trasformare il cibo in carburante sia una buona idea? Solo i responsabili di questa politica folle, che costringono tutti gli automobilisti d’Europa a collaborare ad essa. In teoria, i carburanti ricavati dalle piante possono ridurre la quantità di anidride carbonica emessa da automobili e autocarri. Le piante assorbono anidride carbonica durante la crescita, che viene rilasciata quando si brucia il carburante. Una direttiva emanata dalla Commissione Europea impone ora a tutti i fornitori di carburante di aggiungere biocarburanti alla benzina o al gasolio che vendono, al fine di ridurre le emissioni di carbonio. Ancor prima che la direttiva entrasse in vigore, numerosi studi avevano dimostrato che era un’assurdità. Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato l’anno scorso indica che il 98% della foresta pluviale naturale dell’Indonesia sarà degradato o scomparso entro il 2022. Solo cinque anni prima, gli stessi organismi prevedevano che ciò sarebbe avvenuto non prima del 2032. Non avevano tenuto conto della piantagione di palme da olio da trasformare in biogasolio per il mercato europeo. Quando si diboscano e bruciano le foreste, sia gli alberi sia la torba su cui crescono si trasformano in anidride carbonica. Un rapporto della società consulente olandese Delft Hydraulics mostra che ogni tonnellata metrica di olio di palma determina fino a 33 tonnellate metriche di emissioni di anidride carbonica, 10 volte più di quanta ne produca il petrolio. L’impatto sul mondo intero è analogo, in quanto i coltivatori di “carburanti verdi” invadono habitat vergini Continua...
AIAB: ORA BASTA, PORTIAMO IN TRIBUNALE CHI SPARA FALSITA' SUL BIOLOGICO
AIAB: ORA BASTA, PORTIAMO IN TRIBUNALE CHI SPARA FALSITA' SUL BIOLOGICO
Ora basta. Stavolta devono essere le istituzioni a difendere il biologico dall'ennesimo attacco... .. Non possiamo essere sempre noi a farlo perché questo settore è sostenuto da politiche europee che ci puntano moltissimi soldi perché ci credono e ritengono che possa dare un contributo importante per lo sviluppo sostenibile. Così fa l'Italia e fanno le regioni e, siccome l'attacco mediatico è contro questo lavoro che viene fatto, è bene che siano loro a difendersi nelle sedi opportune, anche quelle legali viste le gigantesche bugie che vengono messe in giro» Forte e chiaro. Il presidente di Aiab Andrea Ferrante non usa mezzi termini per rispondere all'ennesimo attacco mediatico perpetrato stavolta dal Giornale, che ieri in prima pagina ha pubblicato un pezzo di Franco Battaglia dal titolo "I cibi biologici? Sono un pericolo". Continua...
CON I CONTADINI CONTRO LA POVERTA'
CON I CONTADINI CONTRO LA POVERTA'
All'inizio di questo nuovo secolo piu' di un terzo della popolazione mondiale - circa due miliardi di persone - continua a soffrire di grandi carenze alimentari e circa 800 milioni vivono in uno stato di denutrizione. Il che significa che non dispongono con continuita' di una razione alimentare sufficiente per coprire i loro bisogni di base (da 2150 a 2400 kcal per persona al giorno). Secondo la Fao, nel biennio 1996-98 le persone denutrite erano 826 milioni, di cui 792 nei Paesi malsviluppati (comunemente detti "in via di sviluppo"), 30 in quelli ex comunisti e otto nei Paesi industrializzati. Negli ultimi 27 anni il numero delle persone che soffrono di malnutrizione e' diminuito in media di 3,7 milioni all'anno. A questo ritmo, pero', ci vorrebbero piu' di due secoli per vederla interamente sparire.
La Dichiarazione di Roma sulla sicurezza alimentare mondiale (1996) si era data l'obiettivo di "ridurre della meta' il numero delle persone sottoalimentate da qui al 2015". Ma gli impegni presi dai governi e dalle organizzazioni internazionali non sono stati ne' interamente rispettati ne' efficaci: il numero di persone che soffrono la fame e' diminuito solo di otto milioni all'anno, il che rinvia al 2035 la speranza di vedere ridotto tale numero della meta', e al 2095 quella di vederlo azzerato.
Secondo la Fao, su circa 800 milioni di persone in situazione di sottoalimentazione cronica, i tre quarti (560 milioni) sono abitanti delle zone rurali del pianeta: tra questi ci sono contadini che vivono in regioni poco favorevoli, piu' o meno privi di terra e mezzi tecnici, e braccianti sottoimpiegati e mal pagati. Quanto al 25% dei non rurali malnutriti (circa 140 milioni di persone), sono in gran parte membri delle stesse famiglie contadine povere, condannate all'esodo verso le bidonvilles delle citta' e che non hanno i mezzi sufficienti per vivere. Continua...
OGM CHE FLOP
OGM CHE FLOP
C'era chi temeva l'invasione delle fragole-sogliole, e chi sognava il riso supernutriente. Chi inorridiva per il pomodoro con geni di scorpione, e chi si immaginava il grano che cresce nel deserto, magari innaffiato con acqua di mare. Si sbagliavano. Perché a dieci anni dall'arrivo sul mercato degli organismi geneticamente modificati, della rivoluzione annunciata non c'è traccia. Gli ogm in commercio sono pochi e in gran parte non nutrono gli esseri umani. Lo sostiene il più approfondito rapporto indipendente mai prodotto finora redatto da Friends of the Earth (Foe) che per la prima volta ha analizzato lo sviluppo mondiale degli ogm dal 1996 a oggi. Cento pagine e una bibliografia di quasi mezzo migliaio di articoli, da cui emerge un quadro decisamente negativo. Continua...
L'USO DELLA TERRA
<b>L'USO DELLA TERRA</b>
di F. E. Schumacher

La questione del corretto uso della terra potrebbe sembrare, a tutta prima, un argomento piuttosto tecnico, ma più ci rifletto e più mi rendo conto che non lo è. Si tratta, infatti, di un argomento molto filosofico e non facciamo altro che ingannarci se pensiamo che richieda una speciale inventiva di tipo tecnico per affrontare i problemi inerenti all'uso del suolo. Esistono sempre cose che facciamo perché ci danno piacere ed altre che facciamo per altri scopi. Uno dei compiti più importanti per qualsiasi società sta nel distinguere tra mezzi e fini e nell'avere una sorta di prospettiva condivisa ed una sorta di accordo che la regoli. Quali sono le cose che facciamo per piacere e quelle che facciamo per altri scopi?
Continua...
SALVARE I SEMI !
SALVARE I SEMI !
Salvare i semi, un'azione importante come imparare a leggere e a scrivere Siamo più che mai convinti che recuperare semi antichi, seminarli, riprodurli e condividerli con altri coltivatori sia un grande gesto educativo. Lo possiamo paragonare, come importanza, all'apprendere le tecniche basilari insegnate in una scuola: lo scrivere, il leggere e il far di conto.Questo libro insegna a ritornare alla pura e semplice capacità, oggi perduta, di raccogliere i semi dalle stesse piante che si seminano nell'orto o nel giardino, ricominciando da dove si erano fermati i nostri avi che selezionavano e conservavano i semi delle piante alimentari di anno in anno. Chi si comporta come loro custodisce la loro eredità, una eredità fatta sia di passato che di futuro.Continua...
ORGANIC BOUQUET
ORGANIC BOUQUET
Storia di un negozio online di fiori biologici che grazie al suo impegno sociale diventa fornitore ufficiale delle Nazioni Unite.
Oggi giorno aumenta il numero delle persone disposte a premiare con concrete scelte d'acquisto il comportamento responsabile delle aziende. Nella percezione dei cittadini, la responsabilità sociale significa innanzitutto l'adempimento dei doveri primari cui ogni impresa non deve assolutamente sottrarsi (come ad esempio garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti, assicurare che i processi produttivi non danneggino l'ambiente e trattare equamente i propri dipendenti) e l'assunzione di precise responsabilità sociali (come ad esempio ridurre gli abusi sui diritti umani nel mondo, contribuire a far diminuire la differenza tra ricchi e poveri, contribuire alla soluzione di problemi sociali ed incoraggiare il volontariato dei propri dipendenti).
È in questo contesto che cresce il consumo dei prodotti naturali e dei fiori biologici. Infatti,
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