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     Dossier
UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Creando una nuova Consapevolezza 
UN ALTRO MONDO  POSSIBILE
I FIORI DEL DOMANI
Tutti i fiori di tutti i domani
sono i semi di oggi e di ieri.

Proverbio cinese
Ancora un sogno
... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
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Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
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POTETE SOLO ESSERE LA RIVOLUZIONE
Ursula le Guin

Non abbiamo nulla se non la nostra libertà.
Non abbiamo nulla da darvi se non la vostra libertà.
Non abbiamo legge se non il singolo principio del mutuo appoggio tra individui.
Non abbiamo governo se non il singolo principio della libera associazione.
Non potete comprare la Rivoluzione.
Non potere fare la Rivoluzione.
Potete solo essere la Rivoluzione.
È nel vostro spirito, o non è in alcun luogo

da " The dispossessed" 1974
LA FINE DELLA VITA
é l'inizio della sopravvivenza

<b>LA FINE DELLA VITA<br> é l'inizio della sopravvivenza </b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
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I CREATIVI CULTURALI
<b>I CREATIVI CULTURALI</b>





L'altro modo di pensare
e vivere

Ervin Laszlo
Possiamo pensare in modi radicalmente nuovi circa i problemi che affrontiamo?
La storia ci dimostra che le persone possono pensare in modi molto differenti. C'erano, in Oriente e in Occidente, sia nel periodo classico, che nel Medio Evo ed anche nelle società moderne, concezioni molto diverse sulla società, sul mondo, sull'onore e sulla dignità. Ma ancora più straordinario è il fatto che anche persone moderne delle società contemporanee possano pensare in modi diversi. Questo è stato dimostrato da sondaggi di opinioni che hanno indagato su cosa i nostri contemporanei pensano di loro stessi, del mondo e di come vorrebbero vivere ed agire nel mondo.

Una recente indagine della popolazione americana ha dimostrato modi di pensare e di vivere molto differenti.
Questo è molto importante per il nostro comune futuro, poiché è molto più probabile che alcuni modi di pensare preparino il terreno per uno scenario positivo piuttosto che altri.
Questi sono stati i risultati principali:
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PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI
<b>PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI </b>





Alexander Langer


La domanda decisiva è: Come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile?
Lentius, Profundis, Suavius”, al posto di ”Citius, Altius, Fortius”

La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta.
La paura della della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e dei controllo; e la stessa analisi scientifica
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CRISI ECOLOGICA COME MANCANZA DI UNA COSCIENZA PLANETARIA
<b>CRISI ECOLOGICA COME MANCANZA DI UNA COSCIENZA PLANETARIA</b>






Nella lotta tra te e il mondo, stai dalla parte del mondo. (Frank Zappa )
Parallelamente al recente sviluppo della democrazia, dell’informazione e della libertà che investe ormai pressoché l’intero pianeta - chiare espressioni della nuova coscienza emergente – stiamo vivendo la più drammatica crisi ecosistemica della storia umana.
Questa crisi ecologica planetaria può essere compresa come il frutto di una grave mancanza di coscienza planetaria, che si manifesta in una cieca e irresponsabile politica e filosofia economica, con i suoi devastanti e insoluti problemi (sovrappopolazione, inquinamento industriale, distruzione dell’ambiente, sfruttamento umano, povertà, indebitamento dei paesi del terzo mondo, ecc... ). Questa crisi di consapevolezza investe ogni aspetto e relazione tra uomo, società e natura e impone un drastico mutamento di rotta alla gran parte della società legata agli schemi passati e ai suoi consueti e pericolosi stili di vita.
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CITTADINO DEL MONDO
<b>CITTADINO DEL MONDO</b> Graffito a Monaco






Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere…. Straniero.
Il viaggiatore leggero
<b>Il viaggiatore leggero </b> Adriano Sofri
Introduzione al libro di Alex Langer, ed. Sellerio 1996

Alexander Langer è nato a Sterzing (Vipiteno-Bolzano) nel 1946, ed è morto suicida a Firenze, nel luglio del 1995.
Benché abbia dedicato la sua vita intera, fin dall'adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questa le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell'estremismo giovanile, dall'ecologista e pacifista dell'europeismo e alla solidarietà fra il nord, il sud e l'est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico. O almeno, è del tutto raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la fatica di Langer. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano, e imprigiona i suoi praticanti nella ruotine e nell'autoconservazione. Uno sguardo che
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GRAZIE CRISI
GRAZIE CRISI di Stefano Fusi

Grazie, crisi!! Ora ci dicono che c’è la crisi. Che ci sarà crisi. Che crollano i consumi. Che l’economia deve ripartire. Che per farlo dobbiamo consumare. E ce la fanno vivere davvero, la crisi. Che sarà dura, durissima. E la sentiamo eccome, la crisi. Quella economica: non abbiamo più soldi. Quella sociale: di chi fidarsi? Quella ecologica ed energetica: stiamo andando a fuoco e in fumo. Ma è davvero crisi? Chi ci dice che sia crisi, o non piuttosto un bel ritorno alla normalità? Dura, ardua, complicata, drammatica, ma finalmente un bel bagno di realtà? Pensiamoci un po’: chi ci dice che questa è crisi? Chi la definisce così? Proprio gli stessi che la rinforzano, la crisi, portandoci via anche quel poco che avevamo, mettendosi in saccoccia anche quello che ci resta, dopo aver già trasformato in merce ogni cosa che sarebbe naturale per vivere (la casa, la salute, la scuola, l’amore, il sesso, la politica, lo spirito -si erano dimenticati l’acqua e stanno rimediando- e via di questo passo).
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L'ASPETTO NEGATIVO DELLA DIFFUSIONE DEL NULLA
L'ASPETTO NEGATIVO DELLA DIFFUSIONE DEL NULLA di George Ritzer

Si possono di certo elencare molti altri vantaggi del nulla e ampliare enormemente la lista a mano a mano che si procede, ma quanto detto è sufficiente per sostenere che esistono senza dubbio valide ragioni per la proliferazione del nulla. Tuttavia, poiché la maggioranza dei consumatori e molti studiosi esaltano le virtù di numerose forme di nulla, è importante passare a un'analisi degli aspetti negativi della sua diffusione. La critica più importante alla diffusione del nulla in tutto il globo è che, poiché tende a invadere inesorabilmente tutti gli angoli e le nicchie occupati dal qualcosa, in molti casi quest'ultimo ha sempre meno spazio. Con l'esplosione di non-luoghi, non-cose, non-persone e non-servizi resta sempre meno posto per luoghi, cose, persone e servizi. Viviamo in un mondo in cui si riduce vieppiù il qualcosa nelle sue tante forme. Si prenda il caso di Ikea.
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TRANSITION NETWORK
TRANSITION NETWORK di Rob Hopkins e Peter Lipman

Introduzione. Negli ultimi anni, il picco del petrolio ed i cambiamenti climatici hanno toccato l’interesse di molti; tuttavia spesso, in particolare per quanto riguarda il picco petrolifero, le soluzioni sul campo sono state deboli e deludenti. A partire dalla sua nascita a Kinsale nel 2005, l’idea della Transizione. 1 si è diffusa in maniera virale attraverso il Regno Unito e al di fuori di esso, fungendo da catalizzatore alle risposte a queste due sfide, sviluppate in seno alle comunità locali. Mentre la rete di Transizione, il nostro network, cresceva, crescevano anche gli interrogativi sul modo in cui questo movimento si sarebbe strutturato, interrogativi ai quali questo documento è un primo tentativo formale di fornire risposta.
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COSI' CI UCCIDONO. STORIE, AFFARI E SEGRETI DELL'ITALIA DEI VELENI
COSI' CI UCCIDONO. STORIE, AFFARI E SEGRETI DELL'ITALIA DEI VELENI di Emiliano Fittipaldi
se vuoi comprarlo

35.000 morti e mezzo milione di malati: ogni anno sono queste le vittime delle sostanze tossiche che gli italiani mangiano e respirano. 6740 chilometri quadrati, un territorio più esteso della Liguria: è la superficie complessiva delle aree contaminate dai veleni nel nostro Paese. 15 milioni: sono le persone che in Italia vivono in zone considerate a rischio sanitario. Un disastro nazionale di cui nessuno vuole parlare, una vera e propria industria che coinvolge nomi di spicco. E prospera sulla pelle dei cittadini. Forse siete convinti di scegliere sempre il meglio, e al supermercato passate ore a selezionare prodotti “di qualità”. Ma nel cibo che mangiate, nell’acqua che bevete, nell’aria che respirate e nei cosmetici che vi spalmate sul corpo i veleni sono in agguato. Tra gli avvelenatori non ci sono solo camorristi, mafiosi e criminali risaputi. La categoria comprende anche personaggi insospettabili. Continua...
L'IPOTESI GAIA - LA TERRA
L'IPOTESI GAIA - LA TERRA di Stefano Fusi

Oggi la scienza, con il contributo decisivo dell'ecologia, è arrivata a ripensare in termini completamente nuovi -ma insieme antichissimi- la struttura stessa del mondo in cui viviamo. Una caratteristica basilare dell'ecologia è l'interdisciplinarietà: una scienza trasversale, che lega fra loro tutte le scienze della natura e dell'uomo. Prendendo a modello la natura stessa, in cui tutti i fenomeni sono legati indissolubilmente. La settorializzazione del sapere è ormai superata concettualmente, anche se sembra trionfante sul piano pratico. Per andare avanti, l'ecologia è tornata alle radici, si è ricollegata a visioni del mondo che erano ritenute primitive, oscurantiste, curiosità antropologiche; o che semplicemente erano ignorate. Ha riformulato il senso del nostro essere nel mondo: all'antropocentrismo ha sostituito il biocentrismo. Antropocentrismo e biocentrismo. Sono due termini chiave per comprendere le implicazioni dell'ecologia. Mettere al centro dell'universo l'Uomo (un astratto Uomo con la U maiuscola) significa contraddire una banale realtà: senza le piante, gli animali, l'aria, l'acqua, noi uomini non esisteremmo neppure. È un delirio di onnipotenza. Un eccesso di presunzione.
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PRIMA EDUCARE. NELLA SCUOLA E NELLA SOCIETA'
PRIMA EDUCARE. NELLA SCUOLA E NELLA SOCIETA' L. Monti - C. Bartoli
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Chi fa educazione oggi, chi in qualche modo tenta di costruire e trasmettere cultura, competenze e valori, si trova nella soffocante situazione di non possedere "maestri" e riferimenti fidati, rischiando in questo modo di adagiarsi in una quotidianità priva di slanci, di prospettive e di progettualità. Questo libro tenta di restituire, attraverso uno sguardo di insieme, la situazione della cultura dell'educazione e un primo provvisorio elenco di contraddizioni che contribuisca a rianimare un confronto e un dibattito sulle funzioni e gli spazi dell'educazione all'interno della nostra società.
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SE CI VUOLE L'ONU
SE CI VUOLE L'ONU di Roberto Saviano

Riportiamo questo splendido articolo di Roberto Saviano: LA DISPERAZIONE più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. E questa disperazione avvolge il mio paese da molto tempo". È una riflessione che Corrado Alvaro, scrittore calabrese di San Luca, scrisse alla fine della sua vita. E io non ho paura a dirlo: è necessario che il nostro Paese chieda un aiuto. Lo dico e non temo che mi si punti il dito contro, per un'affermazione del genere. Chi pensa che questa sia un'esagerazione, sappia che l'Italia è un paese sotto assedio. In Calabria su 50 consiglieri regionali 35 sono stati inquisiti o condannati. E tutto accade nella più totale accondiscendenza. Nel silenzio. Quale altro paese lo ammetterebbe?Quello che in altri Stati sarebbe considerato veleno, in Italia è pasto quotidiano: dai più piccoli Comuni sino alla gestione delle province e delle regioni, non c'è luogo in cui la corruzione non sia ritenuta cosa ovvia. L'ingiustizia ha ormai un sapore che non ci disgusta, non ci schifa, non ci stravolge lo stomaco, né l'orgoglio. Ma come è potuto accadere?Il solo dubbio che ogni sforzo sia inutile, che esprimere il proprio voto e quindi la propria opinione sia vano, toglie forza agli onesti. Annega, strozza e seppellisce il diritto. Il diritto che fonda le regole del vivere civile, ma anche il diritto che lo trascende: il diritto alla felicità. Continua...


AUTO-STOP
AUTO-STOP di Ivan Illich

Questo avvertimento sotto forma di racconto morale si presenta come un'esperienza mentale: immaginate una legge che proibisca a chiunque di guidare se non diventa autista di taxi. 0Gni veicolo è allora equipaggiato di un lettore di carte di credito con una fessura per ogni sedia del veicolo. Il guidatore si deve fermare e far salire i passeggeri che aspettano alle postazioni dei taxi finché resta una sedia libera. Il ragionamento è presentato in modo da mettere tra parentesi epistemiche la proposta sviluppata nel 1973 in Energia ed Equità. Per vent'anni, ho sostenuto che l'equità esige che fissino dei limiti alla massima velocità di tutti i mezzi di trasporto per evitare il monopolio assoluto delle ruote sulla locomozione. La sfida in gioco, qui, è molto meno fondamentale: l'integrazione effettiva del materiale esistente con i piedi che camminano o pedalano. Questo saggio è stato largamente tradotto e riedito. Per quanto ne so , da nessuna parte ha portato a una concreta applicazione. A più riprese, pertanto, ha raggiunto il suo obiettivo proncipale: portare i lettori a prendere coscienza della loro immaginazione mutilata, della loro prigionia mentale.
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SPIRITUALITA' NATURALE O LAICA
SPIRITUALITA' NATURALE O LAICA di Paolo D'Arpini


Il linguaggio non è solo semantica. Eppure c’è già all’interno della mente un “seme” che consente la comprensione di concetti sottili, che non hanno corrispondenza nel mondo materiale. Ad esempio quando un bambino apprende a parlare ed a scrivere, non segue solo esempi concreti: tavolo, cibo, cane, etc. Vi sono pure i concetti e sentimenti che vengono “riconosciuti” intuitivamente, per una sorta di ammissione interna che va aldilà dell’esempio. In questo caso si presuppone che vi sia già una pre-conoscenza innata di tali concetti, il linguaggio insomma non è altro che descrizione di un qualcosa che abbiamo già dentro. La stessa cosa si può dire della conoscenza di vita. La vita nasce dall’inorganico ma se non fosse già presente nella materia in forma germinale come potrebbe sorgere e trasformarsi in intelligenza e coscienza? Da ciò se ne deduce che la coscienza e l’intelligenza sono come una “fragranza” della materia e quindi non vi è reale separazione. La differenza è solo nella fase…. La vita è un’espressione manifestativa della materia. Partendo da questa considerazione generale osserviamo che la spinta evolutiva di questa intelligenza/vita si evolve attraverso stati diversi di consapevolezza. Nelle forme pensiero esistono gradi descrittivi della maturità assunta da questa intelligenza. Tralasciamo per il momento gli aspetti più vicini all’animalità, all’istinto, e prendiamo in considerazione solo gli aspetti “filosofici” del pensiero umano. Continua...
L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL MONDO
L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL MONDO da un discorso di Cristovao Chico Buarque

Durante un dibattito nell'università degli Stati Uniti, è stato chiesto all'ex governatore del Distretto Federale e attuale Ministro dell'educazione del Brasile, Cristovao Chico Buarque, cosa pensava rispetto all'internazionalizzazione dell'Amazzonia. Un americano ha introdotto la domanda, dicendo che si aspettava una risposta da umanista e non da brasiliano. Questa è stata la risposta del sig. Cristovao Buarque
: In realtà, come brasiliano, potrei parlare solo contro l'internazionalizzazione dell'Amazzonia. Anche se i nostri governi non curano abbastanza questo patrimonio, l'Amazzonia è nostra. Come umanista, sentendo il rischio della degradazione ambientale che soffre l'Amazzonia, posso immaginare la sua internazionalizzazione, come anche quella di tutto ciò che è di grande importanza per l'umanità. Se l'Amazzonia, per un'etica umanista, dev'essere internazionalizzata, internazionalizziamo anche le riserve di petrolio del mondo intero.Mi piacerebbe anche che prima dell'Amazzonia venissero internazionalizzati i grandi musei del mondo. Il Louvre non dovrebbe appartenere solo alla Francia. Ogni museo del mondo è guardiano di pezzi bellissimi prodotti dal genio umano.
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MEZZI D'INFORMAZIONE E TERRORISMO
Una lezione di Noam Chomsky

<b>MEZZI D'INFORMAZIONE E TERRORISMO <br> Una lezione di Noam Chomsky </b> La guerra contro il terrorismo è pura propaganda, ed i mezzi d’informazione, compresi quelli europei, fanno il gioco dei potenti distraendo il pubblico dalle questioni realmente importanti”. Non risparmia parole Noam Chomsky, linguista, coscienza critica degli Stati Uniti, e da oggi anche dottore honoris causa in psicologia. L'onore glielo ha concesso l'Università di Bologna. Ma varie ore prima della cerimonia il professore ha voluto incontrare gli studenti della facoltà di Psicologia che gli hanno tributato un ricevimento molto caloroso.
Nell'aula magna, con 200 posti a sedere, c'erano circa 500 persone. Lui non le ha deluse. Nell’ora e mezza di lezione su “mezzi d’informazione e terrorismo”, vestito in modo molto più informale che le decine di professori presenti all'atto, ha accusato l'informazione mondiale ed i governi del suo stesso paese – inclusi i
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IL NUCLEARE E' CONTRO
IL LIBERO GIOCO DELLA VITA

IL NUCLEARE E' CONTRO<br> IL LIBERO GIOCO DELLA VITA Maurizio Di Gregorio

26 Aprile 1986: incidente nucleare di Chernobyl, venti anni fa come oggi tutte le misure di sicurezza intorno al nucleare e tutte le chiacchere televisive e giornalistiche sulle possibilità di una energia nucleare pulita sono menzogne, oggi come allora.
Il nucleare sia a scopi pacifici che militari è una minaccia globale alla vita terrestre, nulla è stato fatto veramente da allora e gli arsenali militari degli Stati sono ancora pieni di armi nucleari allo stesso modo come nel mondo vi sono in funzione 439 centrali nucleari tenute in funzione con costi altissimi e senza reali garanzie per la sicurezza degli esseri viventi. Altre 24 sono in costruzione in Asia. L’Iran rivendica il diritto a farne ricorso e nessun diritto morale hanno gli Stati Uniti di vietarlo, essendo loro stessi i principali detentori del potere nucleare, sia pacifico che militare.
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TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 1
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 1 A.a.V.v. Resurgence Book
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Questo libro raccoglie una serie di straordinari articoli, raccolti in due volumi, della prestigiosa rivista internazionale Resurgence che celebra la pubblicazione del 200° numero. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo. Una visione in cui natura, società, spiritualità sono parti integranti l’uno dell’altra. Nel corso della vita possiamo imparare a riconoscere i problemi del mondo e possiamo imparare ad affrontare anche i quesiti più profondi della nostra esistenza, ma dovremmo anche imparare a riconoscere il legame imprescindibile tra noi e il mondo.
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CHE FARE?
CHE FARE? di Daniel Cohn-Bendit
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Trattatello di fantasia politica a uso degli europei. Il manifesto politico del leader di Europe Écologie, rivoluzionaria sorpresa in Francia nelle ultime elezioni europee, pubblicato con una prefazione dell’autore scritta appositamente per l’edizione italiana. Daniel Cohn-Bendit, ex leader del Maggio francese, è il portavoce di una visione sociale utopistica, ma anche un deputato europeo realista, che ben conosce regole e meccanismi delle istituzioni. Questa commistione di realismo e utopia gli conferisce tutta l’autorità per affermare che il cambiamento è possibile, a condizione che sia radicale. La convergenza delle tre grandi crisi – ecologica, finanziaria e sociale – ci obbliga a rimettere in discussione tout court le nostre abitudini, i nostri consumi, le nostre ideologie.
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LA POLITICA INTEGRALE DI KEN WILBER
LA POLITICA INTEGRALE DI KEN WILBER Osservando l'attuale panorama politico americano, può essere facile percepire il paese come diviso in due popolazioni radicalmente opposte: la sinistra e destra. Quando si guarda ai discorsi, alle interviste ed ai dibattiti di entrambi gli schieramenti, vi è una tale incredibile differenza tra il tono, la retorica, ed i messaggi che provengono dai due maggiori partiti politici, che molti pensatori hanno commentato che è come se vivessimo in due Americhe del tutto diverse, con molto poca sovrapposizione tra le due. Ma la verità è che non viviamo in due Americhe, ma in una sola America composta da almeno quattro o cinque diversi insiemi di valori, tutti stipati in un sistema politico bipartitico del che sta diventando sempre più incapace di rappresentare queste prospettive fortemente diverse. Molti stanno cominciando a riconoscere questa inadeguatezza sistemica e sono alla ricerca di una vera "terza via" politica integrale - un nuovo modo di liberarsi dalle restrizioni di tali linee partitiche rigidamente calcificate, trascendendo entrambi i lati della divisione partigiana, includendo il meglio di entrambe le parti, senza ricorrere ai compromessi del mero centrismo che è stato tipico della "terza via" politica sino ad ora. Continua...

(dalla
sezione Politica e Spiritualità
dossier UN ALTRO MONDO POSSIBILE)
LA TRANSIZIONE INTERIORE
LA TRANSIZIONE INTERIORE Quando intraprendiamo il percorso del cambiamento pensiamo quasi esclusivamente ai concreti passi da compiere, ma trascuriamo il nostro mondo interiore fatto di credo e valori altrettanto importanti per la riuscita del cambiamento: ignoriamo infatti che sono proprio questi il principale ostacolo alla via del successo. Per questo motivo il movimento “Transition Towns” – comunità che puntano ad una riconversione ecologica, in grado di essere autosufficienti rispetto all’esterno per quanto riguarda il cibo, l’ energia e le attività economiche, in considerazione del picco del petrolio e del cambiamento climatico – dedica una notevole parte del proprio pensiero e del proprio programma agli elementi psicologici, emotivi e spirituali: perché si rende conto che la loro comprensione è fondamentale per compiere quel cambiamento paradigmatico richiesto per passare da una società basata sui consumi e sulla crescita industriale perpetua a una società a sostegno della vita.
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SOTTO LA DITTATURA DELL'IGNORANZA
SOTTO LA DITTATURA DELL'IGNORANZA di Guido Viale

Ma perché nel paese che ha avuto il più grande partito comunista e il più forte movimento operaio dell’Occidente, una cultura di sinistra egemone per almeno tre decenni, una delle manifestazioni più radicali e prolungate del «’68» e la maggiore proliferazione dei gruppi della sinistra radicale siamo poi caduti tanto in basso da diventare lo zimbello di tutta l’Europa, sia di destra che di sinistra?
Per alcuni, perché non sono stati elaborati quegli anticorpi che hanno permesso invece ad altri popoli e paesi di non venir travolti – o di venir travolti in misura minore – dall’ondata di demagogia e populismo che ha accompagnato gli sviluppi della globalizzazione nel corso degli ultimi due decenni; e che rischia di avere effetti ancora più deleteri con lo scoppio e il prolungarsi – a tempo indeterminato – della crisi economica. Per altri, perché la maggior parte delle risorse di quelle organizzazioni, o di una parte preponderante di esse, è stata per anni impegnata nel contenere, nel contrastare, nello screditare, assai più che nell’assecondare, le spinte sociali di cui pretendevano la rappresentanza; lasciando così liberi i germi della reazione di sviluppare indisturbati tutte le loro potenzialità; o addirittura alimentandoli. Forse le due tesi non sono così alternative come la loro contrapposta formulazione potrebbe far credere...CONTINUA...
LA SFIDA E LA VISIONE
LA SFIDA E LA VISIONE Brani tratti da Laszlo E. " LA SFIDA E LA VISIONE", Corbaccio, 1998

.....Significa pensare in termini di processi e non di strutture, in termini di unità dinamiche e non di entità statistiche. Pensare in modo globale significa vedere la foresta, non solo gli alberi.(pag.47)....Come ha dichiarato Robert Shapiro, amministratore delegato della Monsanto, alla Harvard Business Review ( nel numero del Gennaio-Febbraio 1997), e ben difficile dedicare tutte le proprie energie per periodi di tempo prolungati a un’astrazione chiamata impresa o a un’idea chiamata profitto. Gli esseri umani possono dare il loro contributo solo ad altri essere umani; ai colleghi, se sono convinti di essere impegnati insieme in un’imprese di una certa importanza; alla società ( e questo è solo un altro modo di dire che possono dare ai loro figli) ; possono dare, insomma , solo se sono convinti che il loro valore sia in qualche modo integrato in una visione completa della vita. (pag.61) ....Lo stato nazionale formalmente costituito è un mito accettato quasi universalmente, ma resta pur sempre un mito. E’ un fenomeno storico apparso sulla scena mondiale solo con i trattati di Westfalia del 1648. (pag.66)
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LA GUERRA NEL CUORE DELL'INDIA
LA GUERRA NEL CUORE DELL'INDIA di Arundhati Roy

Con il pretesto dello sviluppo, il governo indiano sta cedendo alla grande industria le risorse minerarie del paese. Ma per giustificare l’esproprio delle terre ha bisogno di un nemico. Così ha scelto i maoisti Le colline dell’Orissa meridionale, con le loro cime piatte, erano la terra dei dongria kondh molto tempo prima che esistesse un paese chiamato India. Le colline proteggevano i kondh e i kondh proteggevano le colline. Le veneravano come divinità. Adesso quelle colline sono state vendute perché contengono bauxite. Per i kondh è come se fosse stato venduto dio. Ma quanto costerebbero Rama o Allah o Gesù Cristo? Forse i kondh dovrebbero essere contenti perché la collina di Niyamgiri, abitata dal loro Niyam Raja – il dio della legge universale – è stata venduta a una società che si chiama Vedanta, come il ramo della ilosoia indù che insegna la natura ultima della conoscenza.
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LA MODA DELLO SPIRITO
LA MODA DELLO SPIRITO di Adriano Sofri

A trattare dell' auge o della rinascita della spiritualità, sia pure in un articolo di giornale, occorrerebbe prima di tutto sapere con qualche precisione che cosa sia la spiritualità, e io ne sono lontano. Quanto alla precisione, può darsi che non le debba appartenere, e che convenga alla spiritualità serbare una sua vaghezza, come un pregio e insieme una versatile disposizione a lasciarsi tirare di qua e di là. Il nostro tempo è così svelto e volubile, e così longeva la media delle sue esistenze personali, che probabilmente si potrebbe riconoscere un' auge o una rinascita a tutto e al contrario di tutto, e non si è finito di commemorare la decadenza di una moda che già se ne avvista il ritorno. Gli indizi specifici si moltiplicano, dall' alto al basso: i teologi in testa alle classifiche, e l' avanzata generale dell' editoria religiosa, e poi Sant' Agostino e Santa Monica in prima serata (e tutti i santi), e i calchi librari e cinematografici della Bibbia, e la fiction giallo-cristiana che arriva dall' America. Di questa ritornante spiritualità, termine che muove un riflesso di soggezione, è lecito sospettare che sconfini in quella cosa new age data troppo benignamente per passata. 
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LA FILOSOFIA DELLA PACE
LA FILOSOFIA DELLA PACE di Raimon Panikkar

L'espressione philosophia pacis si prefigge non solo di evocare speculazioni filosofiche o riflessioni critiche sulla pace, ma desidera anche ispirare quella pace che è propria di tutte le attività filosofiche autentiche, vale a dire, si prefigge di svelare la filosofia inerente alla realtà stessa della pace. Philosophia pacis può essere intesa come un genitivo oggettivo, ma anche come un genitivo soggettivo. Desidererei parlare di quest' ultimo aspetto. Prefiggersi di creare una filosofia che scaturisca dalla pace stessa è una pretesa che va contro le correnti moderne del pensiero filosofico occidentale. Di fatto, la filosofia viene solitamente interpretata come la caccia della verità con il «fucile della ragione», benché molte volte non sia che un inseguire la chiarezza con «la pistola del calcolo». Tuttavia, in altre parti del mondo incontriamo una nozione più viva della filosofia, anche se non sconosciuta nella storia tradizionale dell'Occidente. Un' autorità eminente come Cicerone, per esempio, descrive la filosofia come cultura animi, che potremmo interpretare come la cultura dell' animus e dell' anima, di psyche e pneuma.
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DIETRO LE QUINTE DI UN BANCHETTO GRATUITO
DIETRO LE QUINTE DI UN BANCHETTO GRATUITO di Raj Patel

A chi, in fin dei conti, non piacciono le offerte gratuite? pioni gratuiti, giochi gratuiti, pranzi gratuiti, telefoni gratuiti, tv gratuita: alzi la mano chi non ha mai tratto ~che soddisfazione da beni del genere. Cosa c'è di male? perché, per utilizzare due frasi fatte trite e ritrite, nessuno nulla per nulla, e a caval donato non si guarda in bocca? risposta è nel sistema, nella conseguenza logica di ciò che accade quando corporation fredde e razionali incontrano esseri umani irrazionali, la cui irrazionalità si aggrava non appena nei supermercati e nei centri commerciali, in televisione e online vengono offerti beni gratuiti. La strategia è sempre la stessa. Le aziende adottano un modello commerciale in cui scommettono che offrendo gratuitamente qualcosa ai consumatori, questi verranno attratti a tornare nuovamente in negozio; inoltre, si spera che oltre a prendere l'articolo gratuito, i consumatori siano indotti a comprare qualcosa di un po' più caro, a consumare un po' più di quanto farebbero altrimenti, e magari a nutrire simpatia per la marca che gli offre il bene.
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LA SFIDA DI UN'EVOLUZIONE COLLETTIVA
LA SFIDA DI UN'EVOLUZIONE COLLETTIVA di Ervin Laszlo

Oggi viviamo nel mezzo di una delle più profonde, e certamente più veloci, trasformazioni della storia dell'umanità. All'alba del prossimo secolo quasi tutti gli aspetti e le attività della vita umana saranno esercitati all'interno di interazioni globali, di mercati globali, di tecnologie globalmente efficienti e informazioni circolanti in un sistema globale. Vivere e agire nelle nuove condizioni comporterà pertanto un diverso modo di agire e di pensare. Anche a causa della velocità con la quale l'era prossima sta irrompendo su noi, nella nostra generazione e nella generazione dei nostri figli non si sono ancora evoluti la logica, i valori e le pratiche necessari. Nella maggior parte dei casi stiamo per ora cercando di fronteggiare le condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di comportamento del sistema industriale del XX secolo. Questo, tuttavia, equivale al tentativo di vivere nelle città industriale degli anni 90 con la forma mentis dei villaggi feudali del Medioevo. È insufficiente e, a causa della vulnerabilità delle nostre temporanee strutture sociali ed ecologiche, perfino pericoloso. Il pericolo riguarda tutti noi. Ecco perché la maieutica strutturale oggi, come resa concreta dai gruppi attivi con Danilo Dolci, è essenziale.
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PACE RADICALE. LA RICERCA SPIRITUALE E IL SUPERAMENTO DELLA VIOLENZA
PACE RADICALE. LA RICERCA SPIRITUALE E IL SUPERAMENTO DELLA VIOLENZA di Vimala Thakar
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Il mondo in cui viviamo oggi è pieno di sofferenza, disagio, violenza, di un’inquietudine nata dalla disarmonia interiore. La vera pace, sia individuale sia mondiale, non è frutto di marce o di riunioni ai vertici, ma potrà derivare solo da una trasformazione, anzi, una ‘mutazione’ globale, olistica, della persona. Perché la pace non è solo non guerra e non aggressione: è passare da una prospettiva di vita frammentaria, basata sui concetti di io e mio, a una prospettiva olistica; è passare dalla dimensione psicologica del confronto e della competizione a una psicologia di amore e collaborazione.
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ANARCHIA COME ORGANIZZAZIONE. LA PRATICA DELLA LIBERTA'
ANARCHIA COME ORGANIZZAZIONE. LA PRATICA DELLA LIBERTA' di Colin Ward
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L'anarchia può essere intesa come disorganizzazione caotica, oppure come utopia, generosa ma impraticabile. Ward la intende come efficace forma di organizzazione non-gerarchica e come tale, ci dice, è una vivente realtà sociale. Una realtà, cioè, che esiste, pur se sepolta sotto la prevalente realtà gerarchica. Utilizzando un'ampia varietà di fonti, Ward articola in modo convincente la sua tesi, con argomenti tratti dalla sociologia, dall'antropologia, dalla cibernetica e dalla psicologia industriale, ma anche da esperienze nel campo della pianificazione, del lavoro, del gioco.
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BASTA CONCESSIONI
BASTA CONCESSIONI di Wendell Berry

Si stanno utilizzando armi economiche di distruzione di massa contro il nostro popolo, la versione “liberale” trasforma l'avidità nella virtù economica principale. Stiamo distruggendo il nostro paese, mi riferisco al paese in sé, al pezzo di terra. So che può sembrare terribile, però non c'è ragione per la disperazione, a meno che non decidiamo di continuare con la distruzione. Se decidiamo di andare verso quella direzione, non sarà perché non abbiamo altre opzioni. La distruzione non è necessaria. Non è inevitabile, anche se con la nostra attitudine sottomessa continuiamo a credere che sia così. Gli americani non hanno la fama di essere un popolo sottomesso, ma è comunque così. Altrimenti perché hanno permesso che il nostro paese venisse distrutto? Perché stiamo premiando chi ha distrutto? Perché stiamo, attraverso il potere che diamo alle multinazionali avide e ai politici corrotti, partecipando a questa distruzione? Tuttavia, la maggior parte di noi è ancora abbastanza sano di mente per non orinare nella proprie cisterna, però abbiamo permesso ad altri di farlo e li abbiamo ricompensati per questo. Li abbiamo ricompensati così bene che quelli che orinano nella nostra cisterna son quelli che possiedono le maggiori ricchezze.
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FUGA VERSO L’AMORE
<b>FUGA VERSO L’AMORE</b> di Roby Melsch

“L’uso di sostanze stupefacenti è una fuga dalla realtà”. L’affermazione, con il suo presunto carisma di autorevolezza, ha il sapore del luogo comune e, come tale, non può che suscitare forte avversione. Difatti, ciò che esprime è semplicemente superficiale generalizzazione – caratteristica tipica di tutti i luoghi comuni – insieme ad evidente mancanza di conoscenza riguardo ai reali effetti di ogni specifica sostanza stupefacente.
A questi aspetti, in qualche modo superabili, si aggiunge però, a livello psicologico, l’autooconvinzione di chi la esprime di essere confortevolmente assiso nella più reale delle realtà (la sua): cosa di per sé lodevole se fosse vera, ma ben pochi di noi hanno così effettiva e piena consapevolezza, istante per istante, di ciò che fanno e del perché lo fanno. Allora di quale realtà stiamo parlando? E siamo certi che si tratti di una fuga?
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TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2 di A.a.V.v. Resurgence Book
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E' il secondo volume della selezione di articoli pubblicati nel corso degli anni dalla prestigiosa rivista inglese "Resurgence", diretta da Satish Kumar, che da oltre 40 anni coniuga insieme ecologia profonda, temi sociali e crescita interiore spirituale. Tratta di temi tutti attualissimi e scritti, come contributo volontario, da autori di fama internazionale quali Vandana Shiva, Noam Chomsky, Fritjof Capra, James Lovelock, Matthew Fox, Theodore Roszak, Lester Brown, Larry Dossey e tanti altri. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo.
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SICCITA' E BLACK OUT: L'INGANNO DEI LIMITI
<b>SICCITA' E BLACK OUT: L'INGANNO DEI LIMITI</b> di Giuliana Conforto

La siccità minaccia la terra che è per lo più ricoperta da acqua. Oggi minaccia l'Italia che è un bella penisola circondata dal mare. Il mare è acqua salata, diranno i lettori; sì, è vero, ma esistono dissalatori ad energia solare e pompe eoliche che possono irrigare le terre, senza consumare altro petrolio, ne' richiedere l'energia nucleare. Ed esistono anche le irrigazioni a goccia che possono rendere verdi i deserti, oltre a piani di prevenzione idrogeologica che possono evitare gli enormi sprechi della rete idrica, ben superiori a quelli dei consumatori...
Tutta la storia umana conosciuta è afflitta dalla sindrome della carenza; carenza di oro, denaro, acqua, fuoco, energia. E' vera o falsa? Falsa. L'energia non manca affatto e non è mai mancata.
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TU SEI QUINDI IO SONO
TU SEI QUINDI IO SONO di Satish Kumar
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Tu sei quindi Io sono. (So Hum) Una affermazione di dipendenza. Se esisti (tu), esisto anch’io. Una dichiarazione di interconnessione. Tu esisti. così come Io esisto. Una Dichiarazione di Interdipendenza. Questo libro è il resoconto del profondo viaggio spirituale di Satish Kumar – monaco da giovane, pellegrino di pace, attivista ecologista ed educatore. In esso egli traccia le fonti di ispirazione che hanno formato la sua visione del mondo come una rete di relazioni multiple e diversificate. Tu sei quindi Io sono è formato da quattro parti. Nella prima descrive i suoi ricordi delle conversazioni con la madre, il maestro e il suo insegnante spirituale, tutti profondamente religiosi. La seconda parte narra delle sue discussioni con i saggi indiani Vinova Bhave e J. Krishnamurti, Bertrand Russell, Martin Luther King e E. F.
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TIPI UMANI EMERGENTI
CHI SALVERA' IL MONDO?

TIPI UMANI EMERGENTI<BR>CHI SALVERA' IL MONDO? Un nuovo tipo di essere umano irrompe nella storia e sta salvando il mondo. Una moltitudine in mutazione positiva, dai quattro lati del pianeta, con i propri atteggiamenti, la propria attività quotidiana, la propria consapevolezza in azione, frena le motrici del caos e la folle corsa verso l’autodistruzione. Ervin Laszlo, scienziato dei sistemi e dell’evoluzione, li chiama “creativi culturali”, Jacques Attali, economista e futurologo, “ transumani”, sono coloro che hanno capito ed adottano stili di vita coerenti con la acquisita nuova consapevolezza. L’Uomo Nuovo coniuga il suo agire con la pratica dell’essere senza degradare l’apparire dal suo fondamentale ruolo comunicativo, bada alla sostanza delle cose senza trascurarne la forma, è consapevole della necessaria affermazione di un etica di emersione ma gioisce dell’estetica e del bello in tutte le sue manifestazioni. Una miriade sempre più numerosa non ci sta a continuare questa corsa sfrenata verso la catastrofe e umilmente, ma con santa determinazione, si oppone e costruisce la stessa possibilità del futuro. Continua...
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