Il vero viaggio di scoperta non consiste
nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi.
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I SENTIERI DELL' ESSERE
Le mille Vie della Spiritualità
I SENTIERI DELL' ESSERE
LA PRATICA DA SEGUIRE
Un monaco chiese a Dong-Shan:
C'è una pratica che le persone debbano seguire?
Dong Shan rispose:
quando diventi una vera persona c'è una tale pratica.
Sai essere freccia, arco, bersaglio?
<b>Sai essere freccia, arco, bersaglio?

Sai essere freccia, arco, bersaglio?
Conosci la sequenza delle costellazioni?
La fusione dell'idrogeno in elio?
Sai misurare la tua integrità?
Se rispondi
Avrai l'immortalità.

Laura Scottini

MEDITAZIONE TAOISTA
<b>MEDITAZIONE TAOISTA </b>





 

Chiudi gli occhi e vedrai con chiarezza.
Smetti di ascoltare e sentirai la verità.
Resta in silenzio e il tuo cuore potrà cantare.
Non cercare il contatto e troverai l'unione.
Sii quieto e ti muoverai sull'onda dello spirito.
Sii delicato e non avrai bisogno di forza.
Sii paziente e compirai ogni cosa.
Sii umile e manterrai la tua integrità.

 

IL VUOTO CHE DANZA
IL VUOTO CHE DANZA










di H.W.L. Poonja


Rimani ciò che sei ovunque tu sei.
Se fai così, saprai immediatamente
di essere Quello che hai cercato
per milioni di anni.

Non c'è ricerca,
perchè si cerca solo qualcosa che si è perso.
ma quando niente è andato perduto
non ha senso
cercare qualcosa.

Qui semplicemente Stai Quieto.
Non formare nemmeno un pensiero nella mente.
Allara saprai
Chi sei realmente.

per tre motici la ricerca e la pratica
sono follie fuorvianti
sono l'inganno della mente
per posporre la libertà.
Continua...

PAROLE SU DIO
PAROLE SU DIO Simone Weil
Non è dal modo in cui un uomo parla di Dio, ma dal modo in cui parla delle cose terrestri, che si può meglio discernere se la sua anima ha soggiornato nel fuoco dell’amore di Dio. … Così pure, la prova che un bambino sa fare una divisione non sta nel ripetere la regola; sta nel fatto che fa le divisioni.
Continua...
I BAMBINI
DAGLI OCCHI DI SOLE

I BAMBINI<br> DAGLI OCCHI DI SOLE

Ho visto i luminosi pionieri dell'Onnipotente
al confine dove il cielo si volge verso la vita,
scendere le scale d'ambra della nascita;
i precursori di una Divina moltitudine.
Essi venivano sul Sentiero della Stella del Mattino,
nella piccola stanza della vita mortale.

Li ho visti attraversare la penombra di una età
i bambini dagli occhi solari
portatori di una meravigliosa Aurora,
i grandi creatori dal calmo aspetto.

Li ho visti gli abbattitori delle barriere del mondo
i lottatori contro il destino nato dalla paura.
Li ho visti i lavoratori della Casa degli Dei,
i messaggeri di ciò che non può essere comunicato,
gli architetti dell'immortalità.

Li ho visti cadere nella sfera umana,
con i volti ancora luminosi della gloria immortale,
con voci che ancora parlavano con i pensieri di Dio,
con corpi resi splendenti dalla Luce dello spirito.

Portavano la Magica Parola, il Mistico Fuoco,
la dionisiaca Coppa della Gioia.

Li ho visti, i bambini che rendono l'uomo migliore,
coloro che cantano uno sconosciuto inno dell'Anima.
Ho sentito l'eco dei loro passi nei corridoi del tempo.
Ho visto gli alti sacerdoti della Saggezza,
della dolcezza, della Potenza e della Felicità Celeste,
i rivelatori delle vie solari della Bellezza,
i nuotatori delle acque tempestose dell'Amore,
i danzatori che aprono le porte d'oro del Nuovo Tempo.

Sono quì.
Camminano fra noi per mutare la sofferenza in gioia,
per giustificare la Luce sul volto della Natura.

Aurobindo 
IL SEGRETO DELLE STELLE CADENTI
IL SEGRETO DELLE STELLE CADENTI
di Maurizio Di Gregorio

Tutti cerchiamo qualcosa. Se lo cerchiamo nel mondo materiale pensiamo di trovarlo all’esterno di noi stessi. Se lo cerchiamo nel mondo spirituale siamo portati a credere di poterlo trovare all’interno di noi. Una massima dice: la risposta è dentro di te. Una battuta invece dice: la risposta è dentro di te, ma è sbagliata. Ambedue le affermazioni sono vere perché si riferiscono a due esseri diversi. Uno vero e l’altro falso. Come si fa a sapere quale é l’Io interiore che contiene tutte le risposte della vita? Dalla felicità. Nel primo caso si sa solo che si è felici, sia pure per un attimo, si è completamente, immensamente e interamente felici e più correttamente si dovrebbe chiamarla beatitudine. Nel secondo caso sappiamo solo, che a dispetto di ogni altra cosa, momentanea soddisfazione o eccitazione, non si è veramente felici. 
Aivanhov, definendo la natura umana, parla della coesistenza di una natura inferiore e di una natura superiore. All’interno di ognuno è una continua lotta tra due esseri (o stati di essere) in competizione che Aivanhov chiama Personalità e Individualità. “Persona “ è la maschera e in ogni incarnazione la maschera è diversa, “Individualità” è l’abitante della maschera, colui che non cambia, il vero Sé divino.Continua...
I SETTE ASPETTI DELLA NUOVA COSCIENZA
I SETTE ASPETTI DELLA NUOVA COSCIENZA
di Ervin Laszlo

Il grande compito, la grande sfida del nostro tempo è cambiare se stessi.
Questo elenco delle principali caratteristiche della nuova visione, della nuova coscienza, è scritto per stimolare la trasformazione, perché è possibile acquisire una nuova consapevolezza, perché tutti possono evolvere, tante persone l'hanno già fatto ed è diventata una conditio sine qua non della nostra sopravvivenza sulla Terra.
La prima caratteristica è l'olismo, la visione olistica, per contrastare la visione frammentaria, disciplinaria, atomistica, che separa tutto: la mente dalla natura, l'uomo e la società dalla biosfera, e tutti i campi della realtà l'uno dall'altro. La visione olistica è proprio quella comprensione Continua...
I FIGLI DELLA LUCE
I FIGLI DELLA LUCE




 


I Figli della Luce si nutrono di Pace, Libertà, Amore, Giustizia, Grazia, Benevolenza, Comprensione, Compassione, Generosità, Bontà, Luce, Verità, Positività, trasmettendo tutto questo intorno a loro. Le creature che vengono in contatto con i Figli della Luce percepiscono la Positività dell’operato della “Luce Amore” e uno stato di benessere entra in loro. Non sono consapevoli della fonte di questa Positività, ma stanno volentieri in compagnia dei Figli Luce dispensatori d’Amore.
Continua...
UNA SPIRITUALITA' ECOLOGICA
UNA SPIRITUALITA' ECOLOGICA
di Matthew Fox

L’ecologia e la spiritualità sono le due facce della stessa medaglia. La religione deve lasciar andare i dogmi in modo da poter riscoprire la saggezza del mondo.
Come dovrebbe essere una religione ecologica? Negli ultimi 300 anni l’umanità è stata coinvolta in una grande desacralizzazione del pianeta, dell’universo e della propria anima, e questo ha dato origine all’oltraggio ecologico. Saremo capaci di recuperare il senso del sacro? Continua... 
SULL'ANARCHIA BUDDISTA
SULL'ANARCHIA BUDDISTA di Gary Snyder

Da un punto di vista buddista, l'ignoranza che si proietta nella paura e nel vano appetito impediscono la manifestazione naturale. Storicamente, i filosofi buddisti non hanno saputo analizzare fino a che punto l'ignoranza e la sofferenza erano dovuti o favoriti da fattori sociali, considerando il timore e il desiderio come fatti intrinseci alla condizione umana. Così, la filosofia buddista si interessò principalmente alla teoria della conoscenza e la psicologia fu svantaggiata, per dare più spazio allo studio dei problemi storici e sociologici. Anche il buddismo Mahayana possiede un'ampia visione della salvezza universale, la sua realizzazione effettiva si è concretizzata nello sviluppo di sistemi pratici di meditazione per liberare a una minoranza di individui da blocchi psicologici e condizionamenti culturali. Il buddismo istituzionale è stato chiaramente disposto ad accettare o a ignorare le disuguaglianze e le tirannie sotto il sistema politico che vigeva. È stata come la morte del buddismo, posto che è comunque la morte che riesce a far comprendere il significato della compassione. La saggezza senza compassione non sente dolore.
Continua...
LO SCOPO DELLA VITA
LO SCOPO DELLA VITA

di Sri Swami Sivananda

La beatitudine è la natura essenziale dell’uomo. L’aspetto centrale del suo essere è la divinità insita in lui. La natura essenziale dell’uomo è divina, ma egli ne ha perso la consapevolezza a causa dei suoi istinti animali e del velo dell'ignoranza. L'uomo, nella sua ignoranza, si identifica con il corpo, con la mente, con il Prana e con i sensi. Trascendendoli, egli si unisce al Brahman o l’Assoluto, che è pura beatitudine. Brahman o l’Assoluto e la realtà più piena, la coscienza più completa. Ciò oltre cui non c’è nulla, il Sé più interiore di tutti è l’Atman o Brahman.... Continua...
LA COSCIENZA IN EVOLUZIONE
LA COSCIENZA IN EVOLUZIONE
di Kaisa Puhakka
Negli ultimi decenni, negli Stati Uniti e altrove, sono emerse due tendenze nella coscienza collettiva, che portano verso diverse e opposte posizioni. Una posizione ci chiama con urgenza a ritornare alla fede e alla tradizione, per riaffermare l’autorità religiosa o altrimenti - che distingue decisamente ciò che è sbagliato da ciò che è giusto, e il vero dal falso, senza confondere la zona grigia in mezzo. L’altra posizione mette in dubbio o rifiuta la fede in verità univoche che sono presentate come obiettive quando sono trasmesse da autorità o tradizione. Essa invece riconosce una molteplicità di prospettive su valori e verità e vede bene le diversità nei credi culturale, religioso e politico. Il potenziale evolutivo della coscienza umana, tuttavia, risiede nella sua capacità di trasformazione al di là di tutte le posizioni e convinzioni. Di solito pensiamo all’evoluzione come ad un processo lineare che si muove in una determinata direzione attraverso vari stadi, a volte attraverso fasi complesse con spirali e anelli ricorsivi ma muovendosi verso stadi più alti o più avanzati... Continua...
EDUCAZIONE ALL'ARTE DEL VIVERE
EDUCAZIONE ALL'ARTE DEL VIVERE
di Bill Taylor
La società e la tecnologia che la governa diventano sempre più complesse, i nostri figli vengono alimentati da montagne di conoscenza con l’intento di prepararli alla vita adulta e alle esigenze di un posto di lavoro. La posta in gioco è alta e la pressione è viva. Nello stesso tempo i giornali ci dicono che tra gli adolescenti sono sempre più frequenti casi di stress, depressioni e abuso di droghe, che stiamo producendo una generazione di ragazzi pieni di sé, che si danno delle arie e si autodistruggono. I politici e i genitori se ne lavano le mani e spediscono i figli fuori per una decina di ore al giorno fra lezioni, compiti, corsi vari, test ed esami. In tutte queste attività i ragazzi assorbono abbastanza conoscenze per diventare validi tecnici e impiegati efficienti, ma sono stati seguiti per diventare degli adulti responsabili e dei buoni esseri umani? E che cosa si fa a proposito delle loro capacità affettive, di cooperazione, di onestà? Che cosa facciamo riguardo alla loro capacità di pensare profondamente ai problemi della vita, di trovare soluzioni creative alle sfide personali, sociali e ambientali? Possiamo lasciare al caso l’apprendimento di qualità simili? ...Continua...
NUTRIZIONE COME YOGA FRA MATERIA ED ENERGIA
NUTRIZIONE COME YOGA FRA MATERIA ED ENERGIA di Elisabetta Mastrocola
 
L’attenzione verso la cura dell’alimentazione è notevolmente cresciuta nel corso degli ultimi anni sia a causa dell’esigenza di assumere cibo sano non contaminato o alterato, sia per una maggiore sensibilità verso le sofferenze animali che ha condotto molte persone a scegliere regimi vegetariani e vegani; nonostante questo però, si tende a mangiare in fretta, in posti affollati e senza pensare troppo a quello che si sta facendo, o meglio, pensando ad altro, come se il cibo che diventerà parte di noi - il nostro corpo, la nostra forza, i nostri pensieri, i nostri sentimenti – fosse qualcosa di estraneo. Il cibo, invece, come dice Omraam Mikhaël Aïvanhov, è una lettera d’amore del Creatore, e una lettera così importante deve essere letta in condizioni particolari.
« Se si mangia in modo meccanico, inconsapevole, facendo gesti rapidi, bruschi, inghiottendo piuttosto che masticando, lasciando che nella mente e nel cuore si agitino pensieri e sentimenti caotici, forse anche litigando con qualcuno, l’organismo è turbato in tutte le sue funzioni: nessun processo si svolge più correttamente, né la respirazione né la circolazione né la digestione né le secrezioni né l’eliminazione delle tossine. Migliaia di persone si ammalano ...Continua...
LA POTENZA DEL QUI
LA POTENZA DEL QUI di Bill Plotkin
La mia premessa iniziale è che una società umana più matura richiede individui umani più maturi. La mia seconda premessa è che la natura (compresa la nostra natura più profonda, l’anima) ha sempre fornito e ancora fornisce il miglior modello per la maturazione umana. Un terzo presupposto è che ogni essere umano ha un unico e mistico rapporto con il mondo selvaggio e che la consapevole scoperta e la coltivazione di tale rapporto è al centro di una vera età adulta.Nella società contemporanea pensiamo alla maturità semplicemente in termini di duro lavoro e responsabilità pratica. Credo, al contrario, che la vera età adulta è radicata nell’esperienza transpersonale - in una mistica affiliazione con la natura, vissuta come un chiamata sacra, che è poi incarnata nella fusione di lavoro e matura responsabilità. Questa mistica affiliazione è il nucleo stesso della maturità, Continua...
NON VOGLIO SAPERE
Non voglio sapere quel che fai per sopravvivere.
voglio sapere per che cosa soffri,
e se sai almeno sognare di accettare la passione del tuo cuore.
Non voglio sapere le pene dei tuoi anni.
Voglio sapere se sai rischiare di sembrare matta per amore,
per i tuoi sogni, per l'avventura di essere viva...
Non voglio sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna.
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei stata aperta ai tradimenti della vita
o se ti sei ritirata e chiusa per paura di ulteriore dolore.
Voglio sapere se puoi star seduta con il dolore, il mio o il tuo,
senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.
Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua;
se puoi danzare nascostamente nel silenzio
e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita


Continua...
PERCHE' LA REINCARNAZIONE FA PAURA
PERCHE' LA REINCARNAZIONE FA PAURA
L’argomento “reincarnazione” è considerato a tutt’oggi un argomento tabù presso molti popoli, soprattutto presso le culture occidentali monoteiste. Ricordo quando all’età di diciassette anni chiesi a mia madre (che già da anni si occupava di esoterismo): “Cosa significa quando senti che un determinato momento lo hai già vissuto?” e lei mi disse che la risposta alla mia domanda era la reincarnazione. Mi spaventai così tanto che scappai in camera mia. Perché la reincarnazione fa paura? Forse perché non la si conosce ancora abbastanza o perché per noi è un concetto troppo inusuale. Oggi non solo accetto appieno la teoria della metempsicosi (altro termine per definire la reincarnazione) ma ho capito che accettare questa teoria è la chiave per la comprensione di noi stessi e del trascendente. Accettando la reincarnazione tutto quadra. Se abbiamo vissuto altre vite chi siamo veramente? Continua...
SIMONE WEIL E LA SVENTURA
SIMONE WEIL E LA SVENTURA
"Il grande enigma della vita umana non e' la sofferenza, e' la sventura", scrive Simone Weil. Il termine francese malheur, sventura, e' difficile da rendere in italiano: esso indica sia il male che capita, l'ora del male, cioe' la sofferenza vera e propria, sia l'augurio del male - il nostro "malaugurio" -, cioe' il disprezzo sociale, lo sguardo di disistima dell'altro, uno sguardo che viene interiorizzato dallo sventurato tanto che egli arriva a disprezzare se stesso. Con questo duplice contrassegno, di sofferenza e di degradazione sociale, la sventura imprime nell'anima il marchio della schiavitu' e colloca lo sventurato nel punto della creazione il piu' lontano possibile da Dio: e' l'inferno su questa terra, e chiunque abbia provocato una sofferenza cosi' grande, a causa di guerre, crimini, conquiste, porta la responsabilita' di un male irrimediabile. Tuttavia la sventura, proprio in quanto scaglia l'essere umano nel punto piu' lontano da Dio, lo getta esattamente ai piedi della croce: se, proprio in questa condizione di sofferenza e di avvilimento interiore, l'anima conserva ancora la capacita' d'amare, quel varco infinitamente piccolo tenuto aperto dall'amore sara' una fessura sufficiente da consentire a Dio di raggiungerla. Continua...
LA VITA SENZA CONDIZIONI
LA VITA SENZA CONDIZIONI di D. Chopra
"Ero sicuro fin dall'inizio che sarei guarito. Non so spiegarvi perche'. Era come un segreto che dividevo con Dio. Io l'ho chiamato un dono perche' non vi sono parole per descriverlo. Mi è stata donata una possibilità di rifarmi. Non sapevo come, sapevo solo che sarebbe successo, che niente avrebbe potuto impedirlo". Molti hanno ormai letto i racconti di coloro che hanno sperimentato per un attimo la morte, fatto che accade a migliaia di persone ogni anno. I dettagli variano da storia a storia, ma un tema comune a tutti è la comparsa improvvisa di una totale sensazione di sicurezza. Persone che tornano in vita dopo che il cuore aveva smesso di battere riferiscono spesso che, mentre "andavano verso la luce", o volteggiavano sopra i loro corpi guardandosi dall'alto, si sentivano completamenti protetti. Spesso questa sensazione permane anche quando riprendono a malincuore il possesso dei loro corpi. A questo punto trovano difficile preoccuparsi delle cose di cui uno dovrebbe preoccuparsi, specialmente di morire. Forse è proprio così che ci dovremmo sentire, anche senza l'esperienza di quasi-morte. L'esistenza può anche non essere una scelta, ma il modo in cui ci mettiamo in relazione con essa lo è certamente. Continua...
EDUCAZIONE E SPIRITUALITA'
EDUCAZIONE E SPIRITUALITA'
di Alice A. Bailey

La civiltà riguarda le reazioni dei popoli e delle masse alle finalità ed alle mete proposte e perseguite dal periodo storico, mentre la cultura riguarda l’uomo e lo spirito; fine di ogni educazione è quello di generare e rendere permanente una forma di cultura.Nel futuro la vera cultura si incarnerà nella civiltà, divenendone la struttura portante; suo compito sarà quello di porre in relazione il mondo delle forme con quello delle Cause, ricercandone ed elaborandone i nessi ed i significati meno evidenti. Ai tempi di Atlantide predominava un atteggiamento emotivo e sensitivo, sia nei rapporti tra gli individui che nel rapporto con la divinità, che era di tipo mistico: grande devozione, emozione di fronte al mistero, reverenza per coloro che venivano considerati ispirati mediatori tra l’uomo e Dio; non essendo ancora in funzione la comprensione mentale, il senso critico, la discriminazione - qualità tipiche dell’odierna razza ariana - il popolo obbediva ciecamente a sacerdoti ispirati. Continua...
GLI ULTERIORI TRAGUARDI DELLA MENTE UMANA
GLI ULTERIORI TRAGUARDI DELLA MENTE UMANA di Ken Wilber
"Ho potuto costantemente rilevare che ogni stadio dell’evoluzione in qualunque dominio coinvolge una nuova apparizione e quindi una nuova profondità, o una nuova interiorità, sia che si applichi a molecole o a uccelli o a delfini; e che ciascuna nuova interiorità è anche un nuovo andare oltre, una trascendenza, una più alta e ampia identità con un più grande abbraccio totale. La formula è: andare dentro = andare oltre = un più grande abbraccio. Ed io voglio fare chiarezza su ciò che significa. Questo è estremamente importante, penso, perché i più alti stadi di sviluppo, gli stadi transrazionali e transpersonali e mistici, coinvolgono tutti una nuova interiorità. L’accusa che è stata fatta circolare da qualche tempo, è che attività come la meditazione sono qualcosa di narcisistico e introverso. Gli ambientalisti, in particolare, spesso sostengono che la meditazione è qualcosa per ‘sfuggire’ o di ‘egocentrico’, e che questo ‘andare dentro’ ignora semplicemente i problemi ‘reali’ nel mondo ‘reale’ ‘fuori di qui’. E’ precisamente l’opposto. Continua...
VERSO LA PSICOSINTESI
VERSO LA PSICOSINTESI
Giorgio Fresia

La finalità di questo convegno è di parlare dell'uomo nuovo, della trasformazione che sta avvenendo in ciascuno di noi, della nascita di una nuova umanità. Questo cambiamento è iniziato col pensiero cartesiano e ha determinato la rivoluzione scientifica nel '600 e la rivoluzione industriale inglese nel '700 coinvolgendo la vita culturale, sociale, politica, religiosa, economica dell’umanità.Oggi ciò che accade in una parte del pianeta finisce per influenzare tutto il resto del mondo grazie alle comunicazioni istantanee e alla integrazione economica. Il rischio ecologico ci stimola a comprendere che l'umanità è un unico corpo vivente formato da cinque miliardi di esseri umani e che nessuna nazione può ritenersi isolata.

Nasce per la prima volta nella storia dell’umanità unaDi fronte a questa coscienza così vasta, così impersonale ma nello stesso tempo reale, la gente cerca dei punti di sicurezza e di riconoscimento nella propria etnia e, per conseguenza vediamo il frantumarsi delle supernazioni, delle nazioni, in favore di piccoli stati nei quali ciascuno si riconosce per lingua, tradizioni, modi di pensare. Ma se da un lato il pensiero cartesiano ha dato un impulso alla tecnica e alla scienza, nello stesso tempo ha mostrato i suoi limiti non solo nei suoi effetti ma nel suo metodo.
Continua...
L'ENIGMA DI QUESTO MONDO
L'ENIGMA DI QUESTO MONDO

di Sri Aurobindo

Non si può negare, e nessuna esperienza spirituale lo negherà, che questo è un mondo non ideale e non soddisfacente, fortemente segnato dal marchio dell’imperfezione, della sofferenza e del male. In realtà, questa percezione è, in un certo modo, il punto di partenza della spinta spirituale – eccetto per quei pochi ai quali l’esperienza spirituale viene spontaneamente, senza esservi forzati dall’acuto, schiacciante, doloroso e alienante senso dell’Ombra che incombe sull’intero campo di questa esistenza manifestata. Rimane tuttavia il problema se questo, come alcuni sostengono, sia veramente il carattere essenziale di tutta la manifestazione, oppure se, almeno finché esisterà un mondo fisico, esso debba rivestire questa natura, così che il desiderio della nascita e la volontà di manifestarsi o di creare debbano essere considerati il peccato originale, mentre il ritirarsi dalla nascita o dalla manifestazione l’unica via possibile di salvezza. Per quelli che percepiscono così il mondo o in modo più o meno analogo – e questi sono stati la maggioranza – esistono ben note vie d’uscita e scorciatoie che portano alla liberazione spirituale. Ma può anche darsi che il mondo non sia così e che sembri così solo alla nostra ignoranza o ad una conoscenza parziale: l’imperfezione, il male e la sofferenza possono essere una circostanza o un passaggio dolorosi ma non la condizione stessa della manifestazione, non la vera e propria essenza della nascita nella Natura. Continua...
A MADRE DIVINA
A MADRE DIVINA


di Sri Aurobindo

Due soli poteri possono, mediante la loro congiunzione, compiere la grande e difficile opera scopo del nostro sforzo: un'aspirazione costante, ineluttabile, che chiama dal basso ed una grazia suprema che risponde dall'alto. Ma, la grazia suprema non potrà agire che nella luce e nella verità; non potrà farlo nelle condizioni imposte dalla menzogna e dall'ignoranza. Se dovesse sottomettersi a queste esigenze, incorrerebbe nel fallimento dei suoi stessi piani. Ecco le condizioni di luce e di verità, le sole accettabili dalla più alta forza per la propria discesa; ed è soltanto la più alta forza supermentale discendente dall'alto ed aprentesi il passaggio dal basso che può dirigere vittoriosamente la natura fisica ed annichilire le sue difficoltà. Occorre un dono di sé totale e sincero, un'apertura di sé rivolta esclusivamente verso il potere divino, un'ammissione costante ed integrale della verità che discende, un costante ed integrale rifiuto della menzogna, dei poteri e delle apparenze della mente, del vitale e del fisico che governano ancora la natura terrestre. Il dono di sé deve essere totale ed estendersi a tutte le parti dell'essere. Continua...

SAVITRI - LA SCOPERTA DELL'ANIMA E LA VITTORIA SULLA MORTE
SAVITRI - LA SCOPERTA DELL'ANIMA E LA VITTORIA SULLA MORTE
di Paola De Paolis
Nel titolo di questo libro, Savitri – La scoperta dell’anima e la vittoria sulla morte, vi è tutto il suo contenuto: l’appassionata, bella e determinata Savitri è «la donna, la forza di Dio» che salva dalla Morte il suo compagno Satyavan, incantevole anima delegata dell’Eterno nell’uomo, trovato in terre lontane. Ella può compiere questo miracolo perché «conobbe la dimora della Sua anima segreta» e «seppe di essere l’Amata del Supremo» che le dà la forza di affrontare il Dio della Morte, capovolgere il vecchio modo di vedere, di capire, di sentire fondato sull’Incoscienza e infine far trionfare l’innato diritto all’immortalità e all’amore.

De Paolis ha sintetizzato in poco più di cento pagine tutto il lavoro-servizio di quasi 30 anni della sua vita dedicati alla traduzione delle maggiori opere di Sri Aurobindo (Savitri, La Vita Divina e Lettere sullo Yoga) e allo studio della sua “Opera Omnia”, delle sue riviste e preziosi scritti, e anche delle annotazioni di Mère, sia in inglese che in francese. Passa e ripassa per le rivelazioni evolutive di Sri Aurobindo conducendo il lettore fino al cuore del messaggio del poema Savitri: quasi 24mila versi che ha racchiuso con coraggio, ambizione e cura nella riduzione teatrale cucendo insieme brevi passi scelti nel II volume da “Il Libro dell’Amore”, “Il Libro dello Yoga”, “Il Libro della Morte”, “Il Libro della Notte Eterna”, “Il Libro del Doppio Crepuscolo” e da “Il Ritorno alla Terra” dei due amanti eterni che «uniti inaugurarono un’età più grande». (dalla recensione di Maria Rosaria Giordano)

IL CAMMINO E' LA META

<br>IL CAMMINO E' LA META </b>
di Satish Kumar

La vita di Satish Kumar è una storia affascinante, più avventurosa e interessante di una fiction, dapprima monaco, poi attivista pacifista, straordinario viandante-pellegrino, promotore ecologista, scrittore ed editore, é stato definito uno dei più importanti educatori del 20° secolo. Scritto con uno stile semplice e penetrante, Il Cammino è la Meta è l’entusiasmante resoconto di una vita straordinaria. Leggendolo avrete la rara occasione di incontrare e conoscere un uomo vero, appassionato, arguto, che non mancherà di commuovervi. L’odissea della sua vita aggiunge una profonda umanità alla saggezza orientale di cui è portatore. A soli nove anni Satish Kumar rinunciò al mondo e si unì alla comunità errante dei monaci jainisti. Distolto da questo sentiero da una voce interiore, all’età di 18 anni divenne un attivista per la riforma politica della sua patria, cercando di realizzare la visione di Gandhi di un’India rinnovata e di un mondo pacifico.
Continua...
WU WEI ICHINEN E SPONTANEITA'
WU WEI ICHINEN E SPONTANEITA'

di Paolo D'Arpini

Tutti  agiamo in modo spontaneo, sempre, ognuno mette in pratica quel che sente. C'è un'aura che lo dimostra, c'è un odore che lo annuncia. Tu non puoi comportarti diversamente da come i tuoi pensieri indicano. Come e da dove sorgono i tuoi pensieri? Chi li sceglie? Chi decide una via di azione piuttosto che un'altra? Forse il desiderio? Forse la volontà di raggiungere un fine? E dove si raggiunge qualcosa se non nel mondo delle apparenze, nel sogno dell'esistenza?

Da qui la teoria del karma che pone l'uomo all'interno di una ruota. La stessa ruota che vediamo nelle gabbiette dei criceti. Si muove perché il criceto che ci sta dentro la fa muovere. In se stessa la ruota è inerte. Perciò sia nel taoismo che nell'advaita si proclama "il non agire", nel senso di non compiere azioni con la finalità di un raggiungimento.

Però, in tutta sincerità con te stesso, agisci, non rifuggire dall'azione per paura. Lo stesso Krishna ad Arjuna disse: "Se rifuggi dall'agire la tua stessa natura ti spingerà a compiere le azioni che sono a te dovute". Perciò agisci conformemente al tuo "Dharma/Karma" e lascia i risultati al "Cielo"... Continua...
GLI INSEGNAMENTI DI DATTATREYA
GLI INSEGNAMENTI DI DATTATREYA

di Paolo Quircio

Nell’ultimo periodo della sua incarnazione, quando la sua missione di Avatar stava per concludersi, Krishna impartì all’amico e discepolo Uddhava una serie di insegnamenti. Questi insegnamenti, una sorta di testamento spirituale di Krishna, sono raccolti in una porzione dello Srimad Bhagavatam Maha Purana, un testo molto lungo e complesso che narra la vita di Krishna. Spesso questa porzione viene pubblicata separatamente con il nome di Uddhava Gita.

Nel primo capitolo dell’Uddhava Gita, dal verso 25 in poi, si parla dell’incontro, nel folto di una foresta deserta, del potente re Yadu con un giovanissimo Brahmano solitario, un asceta. Il re, percependo la serenità e la felicità che emanavano dal ragazzo, gli chiese come mai, pur essendo nudo, senza famiglia né proprietà, completamente solo e povero, potesse essere così felice. Gli chiese inoltre da quale Guru avesse imparato tale saggezza. La Gita non ci dice il nome del giovane Brahmano, ma tutti i commentatori sono concordi nel riconoscere in lui Dattatreya, l’Avatar della Trimurti, il Guru degli Avadhuta, i mistici asceti, coloro che si sono ‘scrollati’ di dosso l’io e tutti gli attaccamenti che da esso derivano. Dattatreya rispose che non aveva mai avuto un insegnamento formale, né un Guru in carne e ossa, ma che tutta la sua saggezza gli era derivata semplicemente dall’osservazione di cose, animali e persone: i 24 Guru che sono stati descritti da Swami Sivananda nel capitolo I 24 Maestri di Dattatreya. Continua....
ARMONIA E CREATIVITA’ NELL’EDUCAZIONE PSICOSINTETICA
ARMONIA E CREATIVITA’ NELL’EDUCAZIONE PSICOSINTETICA di Alessandra Moretti

Genericamente si pensa all’educazione come ad un qualcosa da collegare ad un ambito di età ben preciso e delimitato che è quello dell’infanzia e della prima adolescenza, cioè la prima parte della vita dell’uomo. Si pensa all’educazione come ad un qualcosa che va insegnato, inculcato. Molto più raramente l’educazione assume la dimensione di un processo globale, unitario, che coinvolge dinamicamente tutta la vita dell’essere umano, e che nell’ambito di questo processo non è tanto importante imperare, quanto scoprire, valorizzare, tirare fuori da se stessi, attivare, sintetizzare e sviluppare tutte quelle potenzialità, quelle qualità che l’essere umano ha dentro di sé e che tutta l’Umanità possiede. Queste potenzialità, queste qualità sovente sono incastrate dentro complessi, subpersonalità, parti di noi che non accettiamo. L’autoeducazione permanente, l’impegno a tirare fuori da noi stessi queste parti da sviluppare comporta farsi carico responsabilmente della propria crescita, del proprio sviluppo.
LA LEGGE DI SINTESI
<b>LA LEGGE DI SINTESI </b> Angela Maria Sala Batà

"La sintesi è una delle tendenze che si andranno sempre piè evidenziando nella Nuova Era. Possiamo da ora notare il suo influsso in molti campi (sociale, culturale, religioso, politico, psicologico, ecc...) che si scontra però con l'antica tendenza alla separazione e all'isolamento, generando difficoltà e conflitti talvolta molto gravi. La spinta alla sintesi e all'unificazione, tuttavia non può essere fermata, e prima o poi prevarrà. perché è come una forza, una spinta irresistibile verso l'unità; una forza che agisce sia a livello universale che a livello individuale sotto infiniti aspetti e forme e che è strettamente connessa con la legge dell' evoluzione….." I testimoni della
Continua...
CONOSCERE LA MENTE
CONOSCERE LA MENTE
 Tutta la felicità passata, presente e futura deriva dal conoscere la propria mente. conoscere il Buddhismo significa conoscere la propria mente.Noi e tutti gli altri esseri viventi, senza eccezioni, desideriamo la felicità e cerchiamo di evitare la sofferenza; questo è lo scopo principale di tutto quello che facciamo, diciamo e pensiamo. Essendo venuti al mondo, desideriamo continuare a vivere e aspiriamo a un certo grado di felicità, libertà, amore e benessere. Eppure, per quanto fortunati possiamo essere, alla fine ci sarà sempre qualcosa che continua a sfuggirci; quella voce interiore, che conosciamo da sempre, continuerà a dirci: “C’è ancora qualcosa che mi manca; non sono ancora veramente felice”. La felicità è un’esperienza, uno stato della mente; potremo mai riuscire a raggiungerla, se ci disinteressiamo proprio della mente, di ciò che fa l’esperienza? Eppure la maggioranza degli esseri fa esattamente questo: cercare all’esterno qualcosa che in realtà si trova all’interno; rincorrere un’infinità di oggetti dimenticandosi completamente del soggetto. Continua...
IL MITO UNA STORIA RACCONTATA DIVERSAMENTE
IL MITO UNA STORIA RACCONTATA DIVERSAMENTE
di Paolo Quircio

Il rapporto che hanno gli uomini con coloro che li hanno preceduti, con i propri antenati, è spesso ambiguo. Per chi considera la storia come qualcosa di lineare, una strada che, seppur irta di difficoltà, conduce nella direzione del progresso, è quasi impossibile non considerarsi, se non il punto di arrivo, almeno uno stadio molto avanzato di un processo di evoluzione iniziato dalle caverne e che, passando per i grattacieli e le navicelle spaziali, ha portato l’umanità a un livello di sviluppo scientifico e tecnologico senza precedenti. In questa visione della storia gli antichi sono di solito considerati dei semi-selvaggi, ignoranti e superstiziosi, sanguinari e crudeli. Salvo poi rimanere attoniti davanti ai mille ‘misteri’ del passato più o meno remoto. Come e perché sono state costruite le piramidi? Come facevano gli Indiani a sapere che la materia è solo una forma più grossolana di energia? E i Dogon come conoscevano l’esistenza di Sirio? Grandi architetti che ammettono che forse oggi nessuno sarebbe in grado di costruire una cattedrale gotica. Per rispondere a questi interrogativi a volte si ricorre anche a soluzioni originali, se non bizzarre, interventi di extraterrestri inclusi.Continua...
SATSANG INTEGRALE
SATSANG INTEGRALE Conversazione con Mokshananda
Come può la mappa integrale aiutarci a comprendere meglio la verità spirituale, agli insegnanti, e alle comunità? La parola Satsang deriva dalle radici Sanscrite SAT (vero) e Sanga (compagnia), e può essere interpretata in tre modi: a) la compagnia della .verità più alta,. b) la compagnia di un gruppo di studenti o professionisti riuniti per studiare, discutere e assimilare quella verità, e c) la compagnia di un maestro spirituale che agisce come un collegamento tra il popolo e la verità. Mentre è tipicamente associato con la tradizione Advaita Vedanta, il concetto di Satsang può essere applicato a qualsiasi tradizione spirituale o comunità, Est, Ovest, contemplativa o tradizionale.
Se vi trovate in chiesa, alla moschea, alla sinagoga, o allo zendo, vi trovate in una qualche forma di Satsang, cercando di capire qualche versione di verità spirituale, insegnata da qualche insegnante spirituale o leader, a una comunità di altri ricercatori e praticanti. Il Satsang universalmente può essere applicato a qualsiasi comunità impegnata a scoprire la .verità più alta. perché la più alta verità stessa è universale. E questa verità universale è situata nel cuore di ogni tradizione spirituale di tutto il mondo, nel cuore di ogni grande santo, saggio, e insegnante spirituale nel corso della storia, e al centro di ogni esperienza umana che si sia mai avuta. E', infatti, la sola cosa che ciascuno di noi abbia mai conosciuto. Continua...
LO YOGA SPIEGATO
arte e metodi dell'Unione Sacra

LO YOGA SPIEGATO<br>arte e metodi dell'Unione Sacra di Anna Zilli
Deve essere difficile per chi si avvicina per la prima volta allo Yoga capire di cosa si tratta e farsi strada in una foresta che si fa sempre più fitta di nomi esotici: dall’Hatha Yoga al Kundalini, dal Tantra al Bikram, all’Ashtanga, all’Iyengar…c’è di che scoraggiarsi.Ma niente paura: con questo scritto cercheremo di fare luce su questa meravigliosa disciplina antica di millenni, che nasce in India in tempi e modi leggendari.Partiamo dal significato della parola stessa: yoga è un termine sanscrito che sta a significare “unione”; ha la stessa radice del termine italiano “giogo” e dell’inglese “yoke” (che ha lo stesso significato). Ma unione di cosa? Continua...
AZIONE NATURA E FEDE: KARMA GUNA E SHRADDA
AZIONE NATURA E FEDE: KARMA GUNA E SHRADDA
di Paolo Quircio

“Quando la mente è fermamente convinta che Brahman è reale e l’universo irreale, è ciò che chiamiamo viveka, la discriminazione tra il Reale e l’irreale.” Adi Shankaracharya ‘Viveka Chudamani’, XX      
Questo è il concetto principale, fondante, dell’Advaita Vedanta, il Vedanta non dualistico, così come è stato formulato dal grande filosofo e mistico indiano Adi Shankaracharya, vissuto, probabilmente, tra il 788 e l’820.
Brahman, infinito, mai nato, eternamente esistente, che tutto pervade, è l’unica realtà. Prakriti, la natura sensibile, a volte indicata anche come Jagat, l’Universo, o Maya, il velo dell’ignoranza, è un’illusione, una creazione della mente. Così come il sogno è creato dalla mente di chi dorme e al suo risveglio non esiste più, così l’erronea identificazione con il corpo e la mente dà luogo nell’individuo, il Jiva, ad una sorta di sogno apparentemente molto reale, destinato comunque a dissolversi con il risveglio spirituale, la profonda presa di coscienza che la nostra vera realtà non è quella illusoria dei sensi di percezione e della mente che li coordina, ma l’Atman, il riflesso del Brahman che è in tutti noi, come l’unico Sole che si riflette in innumerevoli pozze piene d’acqua.  Continua...
DISCORSI SULLA MEDITAZIONE
<b>DISCORSI SULLA MEDITAZIONE </b>
Discorso tenuto da Vimala Thakar a Matheran.

C’è necessità di liberare la parola meditazione (in sanscrito: Dhyana) da innumerevoli associazioni. La meditazione non è “concentraz1one”, né un mezzo rivolto a un fine né un’attività cerebrale, ma uno stato, un modo d'essere in cui c'è consapevolezza senza sforzo di ciò che è la vita dentro e fuori di noi.
Questa mattina mi è stato chiesto di parlare della meditazione.
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CHE COS'E' LO YOGA
<b>CHE COS'E' LO YOGA </b> Sri Aurobindo
Se si osserva attentamente la vita da una parte e lo yoga dall’altra, ci si accorge che tutta la vita è, in modo cosciente o subcosciente, yoga. Con questo termine, infatti, intendiamo uno sforzo metodico di perfezione di sé attraverso il manifestarsi di potenzialità latenti nell’essere e la ricongiunzione dell’individuo umano con l’Esistenza universale e trascendente che vediamo parzialmente espressa nell’uomo e nel Cosmo.
Se spingiamo lo sguardo oltre le apparenze, la vita intera è un immenso yoga della Natura; è la Natura che cerca di realizzare la sua perfezione lasciando emergere sempre di più le proprie potenzialità segrete per fondersi nella stessa realtà divina.
Con l’uomo, che ne è la manifestazione pensante, essa ha per la prima volta ottenuto su questa Terra strumenti coscienti e attivi, atti a realizzare più rapidamente e più potentemente questo alto destino.
Lo yoga, come ha detto lo Swami Vivekananda,
Continua...
LA VOCE INTERIORE
LA VOCE INTERIORE
L’insegnamento del Buddha è molto articolato e si rivolge alle esigenze e alle inclinazioni di tutti gli esseri. Il Buddha si è adoperato in vari modi per toccare il cuore degli esseri senzienti affinché questi trovassero al proprio interno una via di uscita dalla propria condizione di sofferenza. È all’interno dei nostri cuori che dobbiamo rivolgere lo sguardo e scoprire il nostro disagio, più o meno latente. Nel corso della pratica meditativa abbiamo modo di focalizzare meglio l’attenzione su noi stessi pacificando per quanto possibile la mente, cercando un nuovo orientamento che possa donare alla vita pratica maggiore chiarezza e discernimento. Essenzialmente, dobbiamo riconoscere ciò che possiamo cambiare e ciò che non possiamo cambiare al nostro interno. Il retto discernimento ci permette di acquisire maggiore saggezza. Osservandoci noteremo il sorgere di diversi pensieri e ricordi, che sono rappresentazioni del passato più o meno accurate, ma non sempre e non necessariamente sono rappresentazioni reali di quanto è accaduto: spesso si tratta di nostre interpretazioni. Continua...
MUSICA E SILENZIO
<b>MUSICA E SILENZIO</b> Sting

La musica è probabilmente
il più antico rito religioso.
I primi sacerdoti erano probabilmente musicisti,
le prime preghiere probabilmente canti.
Come membro del trio pop di fama mondiale The Police, Sting si è affermato come uno dei più raffinati musicisti del mondo. Infatti la sua carriera di solista è stata ugualmente piena di successo. Sting fu insignito di una laurea honoris causa in musica da parte della famosa Berklee School of Music e tenne un discorso ai laureati per condividere con loro le sue radici musicali:
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CONOSCERE LA MENTE
CONOSCERE LA MENTE
 Tutta la felicità passata, presente e futura deriva dal conoscere la propria mente. conoscere il Buddhismo significa conoscere la propria mente.Noi e tutti gli altri esseri viventi, senza eccezioni, desideriamo la felicità e cerchiamo di evitare la sofferenza; questo è lo scopo principale di tutto quello che facciamo, diciamo e pensiamo. Essendo venuti al mondo, desideriamo continuare a vivere e aspiriamo a un certo grado di felicità, libertà, amore e benessere. Eppure, per quanto fortunati possiamo essere, alla fine ci sarà sempre qualcosa che continua a sfuggirci; quella voce interiore, che conosciamo da sempre, continuerà a dirci: “C’è ancora qualcosa che mi manca; non sono ancora veramente felice”. La felicità è un’esperienza, uno stato della mente; potremo mai riuscire a raggiungerla, se ci disinteressiamo proprio della mente, di ciò che fa l’esperienza? Eppure la maggioranza degli esseri fa esattamente questo: cercare all’esterno qualcosa che in realtà si trova all’interno; rincorrere un’infinità di oggetti dimenticandosi completamente del soggetto. Continua...
DIECI MALATTIE SPIRITUALMENTE TRASMESSE
DIECI MALATTIE SPIRITUALMENTE TRASMESSE di Mariana Caplan
Viviamo in una giungla, e la vita spirituale non fa eccezione. Davvero pensiamo che solo perché qualcuno ha meditato cinque anni, o fatto yoga dieci anni, sarà meno nevrotico di un altro? Nel migliore dei casi, sarà solo un po’ più consapevole delle sue nevrosi. Appena un po’. È per questa ragione che ho trascorso gli ultimi quindici anni della mia vita a studiare e scrivere sull’importanza del discernimento nelle aree più insidiose del cammino spirituale – potere, sesso, illuminazione, guru, scandali, psicologia, nevrosi – nonché sulle vere motivazioni, talvolta confuse e inconsapevoli, che ci spingono su tale cammino. Io e il mio partner (lo scrittore e insegnante Marc Gafni) stiamo creando una nuova serie di libri, corsi e pratiche finalizzati a portare più chiarezza su questi temi. Continua...
L'ESOTERISMO
L'ESOTERISMO
J.M.Riviere in "Storia delle dottrine esoteriche" collega l’origine del termine al verbo greco eisoteo, che significa far entrare, quindi "aprire una porta, offrire agli uomini la possibilità di penetrare nell'interiore attraverso l'esteriore; simbolicamente, è rivelare una verità nascosta, un senso occulto." L'esoterismo è "una dottrina segreta, un'iniziazione, una spiegazione del mondo rivelata in un consesso scelto, isolato dall'esterno e dalla moltitudine e spesso tramandata in forma orale". (1) Altre fonti individuano la radice del termine nell’aggettivo greco esoterikòs che significa "interno, segreto". Qualunque sia l’esatta etimologia, l’esoterismo è da sempre la tendenza a "un insegnamento estremamente riservato, a cui venivano ammessi soltanto alcuni individui che avevano ricevuto una preparazione specifica. Gli altri, la massa, erano tagliati fuori. Gli stessi concetti, venivano appositamente ammantati di doppi significati, camuffati in più modi, quando addirittura i testi non venivano nascosti completamente alla vista, nei templi o in luoghi inaccessibili". (2) Continua...
LA VIA DEL SUFISMO
<b>LA VIA DEL SUFISMO </b> Gabriele Mandel
I sufi sono i mistici dell'lslàm. Per i sufi non v'è differenza tra l'essere e l’infinito, poiché ogni essere può giungere all'infinito olistico che è in noi, realizzando se stesso. Ciò è possibile compiendo una via di ascesa mistica, che inizia rimuovendo psicologicamente devianze, condizionamenti e preconcetti, e giunge alla illuminazione, o piena consapevolezza di Dio.
Il primo passo da compiere è il passaggio dalla morale all' etica. Come chiave di lettura dirò che per il Sufismo la "morale" consiste in una serie memorizzata di preconcetti, che albergano nel Superlo e che, contaminando l'Io, causano la nevrosi.
Liberatosi dai preconcetti, l'individuo sviluppa l'applicazione positiva delle esperienze, e individualmente sceglie secondo
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DIO E L'UNIVERSO
<b>DIO E L'UNIVERSO </b>

Albert Einstein

"Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo 'universo', una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all'affetto per le
poche persone che ci sono più vicine.
Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.
Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso
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LO SPIRITO DEL SILENZIO
E LO SPAZIO SPIRITUALE

LO SPIRITO DEL SILENZIO<br>E LO SPAZIO SPIRITUALE
John Lane

I pesci vivono in banchi, le api volano in sciami, ma alcuni animali - i gatti domestici, ad esempio - sono dei solitari. Gli esseri umani mostrano entrambe le tendenze: noi siamo amanti della compagnia ma apprezziamo anche la solitudine. Viviamo in famiglie, in tribù e in città, eppure allo stesso tempo godiamo del piacere di essere soli. Lavoriamo in giardino, leggiamo e preghiamo per conto nostro. Anche se passiamo la maggior parte del tempo con altre persone ci sono dei periodi in cui preferiamo stare in compagnia semplicemente di noi stessi e ritirarci dal trambusto del mondo per trovare il nostro 'spazio' privato. Qui il silenzio ha un effetto curativo. Qui la solitudine mi aiuta a mettere a fuoco il senso fondamentale del mio essere. Nel silenzio e nella solitudine troviamo spazio e tempo di godere in tranquillità la meraviglia senza tempo della coscienza: il miracolo di un argine ricoperto di aglio selvatico, ad esempio, o del volo di un picchio. Come nota Ronald Blythe, il rumore fa sì che udiamo ben poco; il silenzio ci fa captare suoni meravigliosi. Continua...
DELL'ALTO E DEL BASSO
DELL'ALTO E DEL BASSO
Due soli poteri possono, mediante la loro congiunzione, compiere la grande e difficile opera scopo del nostro sforzo: un'aspirazione costante, ineluttabile, che chiama dal basso ed una grazia suprema che risponde dall'alto. Ma, la grazia suprema non potrà agire che nella luce e nella verità; non potrà farlo nelle condizioni imposte dalla menzogna e dall'ignoranza. Se dovesse sottomettersi a queste esigenze, incorrerebbe nel fallimento dei suoi stessi piani. Ecco le condizioni di luce e di verità, le sole accettabili dalla più alta forza per la propria discesa; ed è soltanto la più alta forza supermentale discendente dall'alto ed aprentesi il passaggio dal basso che può dirigere vittoriosamente la natura fisica ed annichilire le sue difficoltà. Occorre un dono di sé totale e sincero, un'apertura di sé rivolta esclusivamente verso il potere divino, un'ammissione costante ed integrale della verità che discende, un costante ed integrale rifiuto della menzogna, dei poteri e delle apparenze della mente, del vitale e del fisico che governano ancora la natura terrestre. Il dono di sé deve essere totale ed estendersi a tutte le parti dell'essere. Continua...
QUANDO LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO
QUANDO LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO

di Elisabetta Mastrocola

“La storia dell’umanità è stata caratterizzata sin dall’inizio dall’arte; successivamente ha avuto la preponderanza la religione, e poi è riuscita a imporsi la scienza. Ma, in avvenire, sarà di nuovo l’arte a essere più importante. Perché l’arte? Perché non la religione o la scienza?... Solo l’arte può raggiungere il cuore degli uomini con immediatezza, risvegliandoli alla vera vita. Tuttavia, ciò non significa che non abbia alcuna critica da fare alle sue odierne forme di espressione; anzi, si può affermare che esse sono molto lontane da ciò che gli Iniziati intendono per “arte”, cioè quell’attività che riunisce la vera scienza e la vera religione. Sarà quell’arte a salvare il mondo, un’arte consapevole, rischiarata dalle verità della saggezza e dell’amore. In avvenire è agli artisti che verrà dato il primo posto, perché il vero artista è al tempo stesso un sacerdote, un filosofo e uno scienziato. Sì, perché il ruolo dell’artista è quello di realizzare sul piano fisico ciò che l’intelligenza concepisce come vero e ciò che il cuore sente come buono, affinché il mondo superiore, il mondo dello Spirito, possa scendere e incarnarsi nella materia.” Continua...
INVECE DEL SUPERMERCATO SPIRITUALE
INVECE DEL SUPERMERCATO SPIRITUALE di Paolo Quircio

Una caratteristica delle divinità induiste è quella di avere moltissimi nomi. Una serie lunghissima di attributi che descrivono i diversi aspetti propri di ogni divinità. La cosa non dovrebbe sorprendere più di tanto, considerando che in realtà tutte le divinità, a prescindere dalle loro specifiche peculiarità, non sono altro che diversi aspetti dell’unico, eterno, immutabile Brahman, la causa prima del tutto. Si pensi al bellissimo Purna Mantra. Purna vuol dire tutto, intero, completo, assoluto, e il Mantra ci spiega che: “Questo è il Tutto, quello è il Tutto, dal Tutto nasce il Tutto e se dal Tutto si leva il Tutto non rimane che il Tutto”. Sembra quasi una formula matematica! Naturalmente il Tutto è talmente multiforme che può essere definito con una miriade di nomi. Molti di questi si riferiscono ad episodi raccontati nei vari testi sacri.

Esempio, uno dei nomi di Devi, la divinità nel suo aspetto femminile, e in particolare di Durga, considerata nella sua forma più temibile, la spietata distruttrice del male, è Chamunda, colei che ha ucciso i due demoni Chanda e Munda. L’episodio è narrato nel Devi Bhagavatam, uno dei Purana attribuiti al Saggio Vyasa, l’estensore del Mahabharata, detto anche Vedavyasa, poiché ha raggruppato vari testi sparsi e li ha riorganizzati nei quattro Veda fondamentali. Uno dei nomi di Siva è Niilakantha, dalla gola blu, e deriva dall’antichissima storia della zangolatura dell’oceano del latte, quando il gigantesco serpente Vasuki, usato da Deva e Asura per far girare il bastone della zangola, comincia a rilasciare un terribile veleno che rischia di intossicare l’intero universo. Spaventati, i Deva invocano l’aiuto di Mahadeva, il grande dio, altro nome di Siva, il quale prontamente accorre e salva il mondo, bevendo il veleno e trattenendolo nella gola, che diventa blu. Continua...
LA SCIENZA DEL SERVIZIO
LA SCIENZA DEL SERVIZIO


Bollettino dei Triangoli

Quando il sole transita in una nuova costellazione, si muove anche verso una nuova "dimora" o campo di espressione. La dimora dell'Acquario è conosciuta come il "Servitore" (Trattato di Magia Bianca, p.426 e.i.), evidenziando il campo del servizio stesso. Possiamo vedere, quindi, il potenziale del prossimo ciclo e ciò che ci offre in termini di opportunità per l'espansione dell'anima. Tutti i cambiamenti sono opportunità per un nuovo inizio, un tempo per lasciarsi alle spalle i residui vecchi e polverosi del passato. Pertanto, sotto l’impressione di queste energie che si riversano, si evolveranno nuove forme di servizio che saranno espressioni più fluide e trasparenti per l'anima. Ma l'Acquario sarà anche un'età più scientifica, e quindi impareremo a servire con maggiore precisione, esattezza e ritmo -controllando e dirigendo le energie piuttosto che esserne controllati. La rete dei Triangoli si adatta perfettamente a questi due modi emergenti di servizio perché è allo stesso tempo fluida e creativa, ma è anche un'attività che richiede precisione e capacità focalizzata di lavorare quotidianamente per usare il pensiero in modi che possano sostenere la vita e siano di beneficio per tutti.

Sappiamo che il servizio è come il respiro per l'anima; senza l'opportunità di servire, l'anima non può funzionare sui tre piani inferiori. Quindi, quando all'anima viene data più opportunità per respirare nel nostro mondo, ci sarà una nuova vita intorno e le strutture del paradigma presente spariranno perché non serviranno agli scopi della cultura dell'anima. Continua...

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04 APRILE 2018 FIRENZE - RASSEGNA INCONTRI TRA ORIENTE E OCCIDENTE - 4
23 GENNAIO 2018 FIRENZE - RASSEGNA INCONTRI TRA ORIENTE E OCCIDENTE - 1
30 GENNAIO 2018 FIRENZE - VANDANA SHIVA - IL PROFITTO MULTINAZIONALE AVVELENA IL CIBO LA TERRA IL PIANETA
28 GENNAIO 2018 FIRENZE - LECTIO MAGISTRALIS - LA DEMOCRAZIA DELLA TERRA
15 MARZO 2018 2018 MILANO - IL TEMPO NELLA PSICOTERAPIA
28 - 29 APRILE 2018 RIMINI - IL PERDONO PER LA PURIFICAZIONE DEL KARMA
30 MAGGIO - 05 GIUGNO 2018 CASTELLO DI TITIGNANO ORVIETO (TR) - YOGA SCIAMANICO UN RITIRO PER CONOSCERLO
01 - 08 MARZO 2018 RISHIKESH (INDIA) - INTERNATIONAL YOGA FESTIVAL
05 FEBBRAIO 2018 MILANO - MEDITAZIONE RAJA YOGA
03 FEBBRAIO - 04 NOVEMBRE 2018 RECCO (GE) - CORSO ESPERIENZIALE IL PERCORSO DEL LOTO
03 - 04 FEBBRAIO 2018 MILANO - CORSO FORMAZIONE COSTELLAZIONI FAMILIARI
24 - 25 MARZO 2018 FIRENZE - RITIRO DI MEDITAZIONE
24 - 25 FEBBRAIO 2018 - LE DUE VERITA' E LA SCIENZA BUDDHISTA DELLA MENTE
20 - 21 GENNAIO 2018 FIRENZE - TARA L'ENERGIA ILLUMINATA DEI BUDDHA
19 APRILE 2018 CESENA (FC) - LA VIA DEL DISIMPARARE
24 - 25 MARZO 2018 TORINO - GUARIRE LE 5 FERITE EMOZIONALI - ABBANDONO - INGIUSTIZIA - RIFIUTO - TRADIMENTO - UMILIAZIONE
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04 MARZO 2018 PADOVA - IL CODICE DELLA REALTA' - COME DISEGNARE IL TUO DESTINO
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18 - 21 GENNAIO 2018 POMAIA SANTA LUCE (PI) - RITIRO DI DHARMA E MEDITAZIONE VIPASSANA
14 E 21 GENNAIO 2018 PESARO - LETTURE DALLA BHAGAVAD GITA
12 GENNAIO 2018 TORINO - IL FEMMINEO SACRO
11 E 25 FEBBRAIO 2018 TORINO - CORSO DI COMUNICAZIONE EFFICACE
23 - 24 GENNAIO 2018 MOLFETTA (BA) - COLTIVARE UMANITA’ EDUCARE GENERANDO COMUNITA'
27 GENNAIO 2018 BATTAGLIA TERME (PD) - GRUPPI DI STUDIO APPROFONDIMENTO ANTROPOSOFIA DI STEINER - LETTURA E COMMENTO DEL TESTO DI W. GOETHE LA METAMORFOSI DELLE PIANTE
10 E 24 GENNAIO 2018 BATTAGLIA TERME (PD) - GRUPPI DI STUDIO APPROFONDIMENTO ANTROPOSOFIA DI STEINER - COMMEMORARE I DEFUNTI
25 APRILE - 01 MAGGIO 2018 TOSCANA - RITIRO YOGA IN MAREMMA
05 - 06 - 07 GENNAIO 2018 FOSSOLI DI CARPI (MO) - SEMINARIO ESPERIENZIALE DI GUARIGIONE SPIRITUALE
16 - 17 DICEMBRE 2017 PONSACCO (PI) - SEMINARIO DI COUNSELING RELAZIONALE CON MARCO FERRINI
07 DICEMBRE 2017 BOLZANO - LECTIO MAGISTRALIS DI CLAUDIO NARANJO
03 DICEMBRE 2017 BOLOGNA - GRATITUDINE LA CHIAVE PER UNA VITA SERENA
04 DICEMBRE 2017 CENTRO EWAM (FI) - INTRODUZIONE AL BUDDHISMO E ALLA MEDITAZIONE
21 APRILE 2018 CITTADELLA (PD) - ATMOSFERE DEL CORSO DELL'ANNO ESTATE E SAN GIOVANNI
24 FEBBRAIO 2018 CITTADELLA (PD) - ATMOSFERE DEL CORSO DELL'ANNO PRIMAVERA E PASQUA
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