 |
 |
LA PRATICA DA SEGUIRE
Un monaco chiese a Dong-Shan: C'è una pratica che le persone debbano seguire? Dong Shan rispose: quando diventi una vera persona c'è una tale pratica.
|
|
Sai essere freccia, arco, bersaglio?
Sai essere freccia, arco, bersaglio? Conosci la sequenza delle costellazioni? La fusione dell'idrogeno in elio? Sai misurare la tua integrità? Se rispondi Avrai l'immortalità.
Laura Scottini
|
|
MEDITAZIONE TAOISTA
Chiudi gli occhi e vedrai con chiarezza. Smetti di ascoltare e sentirai la verità. Resta in silenzio e il tuo cuore potrà cantare. Non cercare il contatto e troverai l'unione. Sii quieto e ti muoverai sull'onda dello spirito. Sii delicato e non avrai bisogno di forza. Sii paziente e compirai ogni cosa. Sii umile e manterrai la tua integrità.
|
| |
| |
| |
|
IL SEGRETO DELLE STELLE CADENTI
Tutti cerchiamo qualcosa. Se lo cerchiamo nel mondo materiale pensiamo di trovarlo all’esterno di noi stessi. Se lo cerchiamo nel mondo spirituale siamo portati a credere di poterlo trovare all’interno di noi. Una massima dice: la risposta è dentro di te. Una battuta invece dice: la risposta è dentro di te, ma è sbagliata. Ambedue le affermazioni sono vere perché si riferiscono a due esseri diversi. Uno vero e l’altro falso. Come si fa a sapere quale é l’Io interiore che contiene tutte le risposte della vita? Dalla felicità. Nel primo caso si sa solo che si è felici, sia pure per un attimo, si è completamente, immensamente e interamente felici e più correttamente si dovrebbe chiamarla beatitudine. Nel secondo caso sappiamo solo, che a dispetto di ogni altra cosa, momentanea soddisfazione o eccitazione, non si è veramente felici. Aivanhov, definendo la natura umana, parla della coesistenza di una natura inferiore e di una natura superiore. All’interno di ognuno è una continua lotta tra due esseri (o stati di essere) in competizione che Aivanhov chiama Personalità e Individualità. “Persona “ è la maschera e in ogni incarnazione la maschera è diversa, “Individualità” è l’abitante della maschera, colui che non cambia, il vero Sé divino.Continua...
|
|
I SETTE ASPETTI DELLA NUOVA COSCIENZA
di Ervin Laszlo
Il grande compito, la grande sfida del nostro tempo è cambiare se stessi. Questo elenco delle principali caratteristiche della nuova visione, della nuova coscienza, è scritto per stimolare la trasformazione, perché è possibile acquisire una nuova consapevolezza, perché tutti possono evolvere, tante persone l'hanno già fatto ed è diventata una conditio sine qua non della nostra sopravvivenza sulla Terra. La prima caratteristica è l'olismo, la visione olistica, per contrastare la visione frammentaria, disciplinaria, atomistica, che separa tutto: la mente dalla natura, l'uomo e la società dalla biosfera, e tutti i campi della realtà l'uno dall'altro. La visione olistica è proprio quella comprensione Continua... |
|
I FIGLI DELLA LUCE
I Figli della Luce si nutrono di Pace, Libertà, Amore, Giustizia, Grazia, Benevolenza, Comprensione, Compassione, Generosità, Bontà, Luce, Verità, Positività, trasmettendo tutto questo intorno a loro. Le creature che vengono in contatto con i Figli della Luce percepiscono la Positività dell’operato della “Luce Amore” e uno stato di benessere entra in loro. Non sono consapevoli della fonte di questa Positività, ma stanno volentieri in compagnia dei Figli Luce dispensatori d’Amore. Continua... |
| |
| |
|
|
|
 |
LA COSCIENZA IN EVOLUZIONE
di Kaisa Puhakka
Negli ultimi decenni, negli Stati Uniti e altrove, sono emerse due tendenze nella coscienza collettiva, che portano verso diverse e opposte posizioni. Una posizione ci chiama con urgenza a ritornare alla fede e alla tradizione, per riaffermare l’autorità religiosa o altrimenti - che distingue decisamente ciò che è sbagliato da ciò che è giusto, e il vero dal falso, senza confondere la zona grigia in mezzo. L’altra posizione mette in dubbio o rifiuta la fede in verità univoche che sono presentate come obiettive quando sono trasmesse da autorità o tradizione. Essa invece riconosce una molteplicità di prospettive su valori e verità e vede bene le diversità nei credi culturale, religioso e politico. Il potenziale evolutivo della coscienza umana, tuttavia, risiede nella sua capacità di trasformazione al di là di tutte le posizioni e convinzioni. Di solito pensiamo all’evoluzione come ad un processo lineare che si muove in una determinata direzione attraverso vari stadi, a volte attraverso fasi complesse con spirali e anelli ricorsivi ma muovendosi verso stadi più alti o più avanzati... Continua... |
|
EDUCAZIONE ALL'ARTE DEL VIVERE
di Bill Taylor
La società e la tecnologia che la governa diventano sempre più complesse, i nostri figli vengono alimentati da montagne di conoscenza con l’intento di prepararli alla vita adulta e alle esigenze di un posto di lavoro. La posta in gioco è alta e la pressione è viva. Nello stesso tempo i giornali ci dicono che tra gli adolescenti sono sempre più frequenti casi di stress, depressioni e abuso di droghe, che stiamo producendo una generazione di ragazzi pieni di sé, che si danno delle arie e si autodistruggono. I politici e i genitori se ne lavano le mani e spediscono i figli fuori per una decina di ore al giorno fra lezioni, compiti, corsi vari, test ed esami. In tutte queste attività i ragazzi assorbono abbastanza conoscenze per diventare validi tecnici e impiegati efficienti, ma sono stati seguiti per diventare degli adulti responsabili e dei buoni esseri umani? E che cosa si fa a proposito delle loro capacità affettive, di cooperazione, di onestà? Che cosa facciamo riguardo alla loro capacità di pensare profondamente ai problemi della vita, di trovare soluzioni creative alle sfide personali, sociali e ambientali? Possiamo lasciare al caso l’apprendimento di qualità simili? ...Continua... |
|
Nutrizione come Yoga tra Materia ed Energia
di Elisabetta Mastrocola
L’attenzione verso la cura dell’alimentazione è notevolmente cresciuta nel corso degli ultimi anni sia a causa dell’esigenza di assumere cibo sano non contaminato o alterato, sia per una maggiore sensibilità verso le sofferenze animali che ha condotto molte persone a scegliere regimi vegetariani e vegani; nonostante questo però, si tende a mangiare in fretta, in posti affollati e senza pensare troppo a quello che si sta facendo, o meglio, pensando ad altro, come se il cibo che diventerà parte di noi - il nostro corpo, la nostra forza, i nostri pensieri, i nostri sentimenti – fosse qualcosa di estraneo. Il cibo, invece, come dice Omraam Mikhaël Aïvanhov, è una lettera d’amore del Creatore, e una lettera così importante deve essere letta in condizioni particolari. « Se si mangia in modo meccanico, inconsapevole, facendo gesti rapidi, bruschi, inghiottendo piuttosto che masticando, lasciando che nella mente e nel cuore si agitino pensieri e sentimenti caotici, forse anche litigando con qualcuno, l’organismo è turbato in tutte le sue funzioni: nessun processo si svolge più correttamente, né la respirazione né la circolazione né la digestione né le secrezioni né l’eliminazione delle tossine. Migliaia di persone si ammalano ...Continua... |
| |
| |
| |
|
SIMONE WEIL E LA SVENTURA
"Il grande enigma della vita umana non e' la sofferenza, e' la sventura", scrive Simone Weil. Il termine francese malheur, sventura, e' difficile da rendere in italiano: esso indica sia il male che capita, l'ora del male, cioe' la sofferenza vera e propria, sia l'augurio del male - il nostro "malaugurio" -, cioe' il disprezzo sociale, lo sguardo di disistima dell'altro, uno sguardo che viene interiorizzato dallo sventurato tanto che egli arriva a disprezzare se stesso. Con questo duplice contrassegno, di sofferenza e di degradazione sociale, la sventura imprime nell'anima il marchio della schiavitu' e colloca lo sventurato nel punto della creazione il piu' lontano possibile da Dio: e' l'inferno su questa terra, e chiunque abbia provocato una sofferenza cosi' grande, a causa di guerre, crimini, conquiste, porta la responsabilita' di un male irrimediabile. Tuttavia la sventura, proprio in quanto scaglia l'essere umano nel punto piu' lontano da Dio, lo getta esattamente ai piedi della croce: se, proprio in questa condizione di sofferenza e di avvilimento interiore, l'anima conserva ancora la capacita' d'amare, quel varco infinitamente piccolo tenuto aperto dall'amore sara' una fessura sufficiente da consentire a Dio di raggiungerla. Continua... |
|
LA VITA SENZA CONDIZIONI
di D. Chopra
"Ero sicuro fin dall'inizio che sarei guarito. Non so spiegarvi perche'. Era come un segreto che dividevo con Dio. Io l'ho chiamato un dono perche' non vi sono parole per descriverlo. Mi è stata donata una possibilità di rifarmi. Non sapevo come, sapevo solo che sarebbe successo, che niente avrebbe potuto impedirlo". Molti hanno ormai letto i racconti di coloro che hanno sperimentato per un attimo la morte, fatto che accade a migliaia di persone ogni anno. I dettagli variano da storia a storia, ma un tema comune a tutti è la comparsa improvvisa di una totale sensazione di sicurezza. Persone che tornano in vita dopo che il cuore aveva smesso di battere riferiscono spesso che, mentre "andavano verso la luce", o volteggiavano sopra i loro corpi guardandosi dall'alto, si sentivano completamenti protetti. Spesso questa sensazione permane anche quando riprendono a malincuore il possesso dei loro corpi. A questo punto trovano difficile preoccuparsi delle cose di cui uno dovrebbe preoccuparsi, specialmente di morire. Forse è proprio così che ci dovremmo sentire, anche senza l'esperienza di quasi-morte. L'esistenza può anche non essere una scelta, ma il modo in cui ci mettiamo in relazione con essa lo è certamente. Continua... |
| |
|
GLI ULTERIORI TRAGUARDI DELLA MENTE UMANA
di Ken Wilber
"Ho potuto costantemente rilevare che ogni stadio dell’evoluzione in qualunque dominio coinvolge una nuova apparizione e quindi una nuova profondità, o una nuova interiorità, sia che si applichi a molecole o a uccelli o a delfini; e che ciascuna nuova interiorità è anche un nuovo andare oltre, una trascendenza, una più alta e ampia identità con un più grande abbraccio totale. La formula è: andare dentro = andare oltre = un più grande abbraccio. Ed io voglio fare chiarezza su ciò che significa. Questo è estremamente importante, penso, perché i più alti stadi di sviluppo, gli stadi transrazionali e transpersonali e mistici, coinvolgono tutti una nuova interiorità. L’accusa che è stata fatta circolare da qualche tempo, è che attività come la meditazione sono qualcosa di narcisistico e introverso. Gli ambientalisti, in particolare, spesso sostengono che la meditazione è qualcosa per ‘sfuggire’ o di ‘egocentrico’, e che questo ‘andare dentro’ ignora semplicemente i problemi ‘reali’ nel mondo ‘reale’ ‘fuori di qui’. E’ precisamente l’opposto. Continua...
|
| |
|
L'ENIGMA DI QUESTO MONDO
di Aurobindo
Non si può negare, e nessuna esperienza spirituale lo negherà, che questo è un mondo non ideale e non soddisfacente, fortemente segnato dal marchio dell’imperfezione, della sofferenza e del male. In realtà, questa percezione è, in un certo modo, il punto di partenza della spinta spirituale – eccetto per quei pochi ai quali l’esperienza spirituale viene spontaneamente, senza esservi forzati dall’acuto, schiacciante, doloroso e alienante senso dell’Ombra che incombe sull’intero campo di questa esistenza manifestata. Continua... |
|
A MADRE DIVINA
di Sri Aurobindo
Due soli poteri possono, mediante la loro congiunzione, compiere la grande e difficile opera scopo del nostro sforzo: un'aspirazione costante, ineluttabile, che chiama dal basso ed una grazia suprema che risponde dall'alto. Ma, la grazia suprema non potrà agire che nella luce e nella verità; non potrà farlo nelle condizioni imposte dalla menzogna e dall'ignoranza. Se dovesse sottomettersi a queste esigenze, incorrerebbe nel fallimento dei suoi stessi piani. Ecco le condizioni di luce e di verità, le sole accettabili dalla più alta forza per la propria discesa; ed è soltanto la più alta forza supermentale discendente dall'alto ed aprentesi il passaggio dal basso che può dirigere vittoriosamente la natura fisica ed annichilire le sue difficoltà. Occorre un dono di sé totale e sincero, un'apertura di sé rivolta esclusivamente verso il potere divino, un'ammissione costante ed integrale della verità che discende, un costante ed integrale rifiuto della menzogna, dei poteri e delle apparenze della mente, del vitale e del fisico che governano ancora la natura terrestre. Il dono di sé deve essere totale ed estendersi a tutte le parti dell'essere. Continua... |
|
EGO IL FALSO CENTRO E LA NATURA DELLA MENTE
Come prima cosa, si deve comprendere cos’è l’ego. Un bimbo nasce. Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso l’esterno. Nascere significa questo. Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui, quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri. Gli "Altri" significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno viene soddisfatto, ed egli si dimentica del corpo. E’ così che un bimbo cresce. Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro, diviene consapevole di se stesso. Continua... |
|
|
MATERIALISMO SPIRITUALE ED EGO SPIRITUALIZZATO
di Mariana Caplan
Il materialismo spirituale è un attaccamento al percorso spirituale come se questo fosse un possesso o un conseguimento concreto. Si dice che il materialismo spirituale sia il più difficile da superare. L’immagine usata è quella di catene d’oro: non solo sei incatenato, ma lo sei con delle catene d’oro. E tu ami le catene perché sono bellissime e splendenti. Ma non sei libero. Sei solo invischiato in una trappola più grande e più bella. Il senso della pratica spirituale è diventare liberi, non costruire una trappola che ha l’aspetto di una villa imponente ma che è comunque una prigione. (Judith Leif) Il grande pericolo di tutte le esperienze mistiche – esperienze di illuminazione, liberazione, e così via – è che verranno utilizzate dall’ego e trasformate in materiale usato dall’ego per i suoi fini. Quando il contesto della vita di un individuo è l’auto-referenzialità egoica - vale a dire che l’identificazione è con l’ego come unità separata - le esperienze mistiche, i momenti di illuminazione, le credenziali spirituali, diventano tutti beni potenzialmente pericolosi. La “valuta” della verità può essere velocemente scambiata per la valuta dell’ego, e tali esperienze ben presto diventano un altro ancora dei mezzi dell’ego per rafforzare il suo potere nella sua lotta contro la vera liberazione. L’ego può tentare e tenterà di trasformare tutto a suo beneficio. Ecco perché l’ambito delle esperienze mistiche e di illuminazione è così pericoloso. È proprio perché il loro valore è così alto per il sé essenziale che tali esperienze sono così interessanti, e anche minacciose, per l’ego. L’ego vuole fortificarsi, e vuole anche bloccare efficacemente la liberazione che percepisce come la propria fine. Perciò, diventare un “ego spirituale” è un travestimento geniale attraverso cui infiltrarsi nella vita spirituale sincera dell’individuo e sedurre la sua attenzione distogliendola dalla Verità o da Dio. Continua... |
|
CARATTERISTICHE DELLA MEDITAZIONE
Nel corso della meditazione, molti sperimentano una gratitudine per la vita che li induce a comunicare con una potenza più alta. Nelle tradizioni contemplative che non danno testimonianza di una personale divinità, l’impulso devozionale é espresso con canti di preghiera, sia silenziosi che vocali, come nel Buddismo Zen e nei Vedanta Indiani. Il senso della benedizione che la meditazione profonda concede porta il cuore verso l’origine delle cose. La meditazione porta naturalmente a quella sorgente, chiedendo niente di più che un contatto d’amore con essa. Friederic Myers, uno dei principali fondatori della moderna ricerca psichica e pioniere della teoria della personalità, credeva che nella preghiera noi intensifichiamo un processo che é sempre apparso in noi. Ciascuno di noi può guidarsi attraverso l’invisibile per trasformazioni oltre la visione della corrente della scienza. Alcuni membri delle nostre classi, per esempio, hanno sperimentato la diminuzione delle sofferenze che molti medici pensano che siano incurabili. Ma sebbene la scienza non possa spiegare tali remissioni (ed altri generi di esperienza descritti in questo libro), vi é un crescente corpo di ricerche che supporta rapporti di tali cambiamenti prodotti da pratiche trasformative. Dal 1993, per esempio, oltre 1400 studi pubblicati in riviste rispettabili hanno mostrato che la meditazione può avere molte desiderabili conseguenze. Continua...
|
|
SATSANG INTEGRALE
conversazione con Mokshananda
Come può la mappa integrale aiutarci a comprendere meglio la verità spirituale, agli insegnanti, e alle comunità? La parola Satsang deriva dalle radici Sanscrite SAT (vero) e Sanga (compagnia), e può essere interpretata in tre modi: a) la compagnia della .verità più alta,. b) la compagnia di un gruppo di studenti o professionisti riuniti per studiare, discutere e assimilare quella verità, e c) la compagnia di un maestro spirituale che agisce come un collegamento tra il popolo e la verità. Mentre è tipicamente associato con la tradizione Advaita Vedanta, il concetto di Satsang può essere applicato a qualsiasi tradizione spirituale o comunità, Est, Ovest, contemplativa o tradizionale. Se vi trovate in chiesa, alla moschea, alla sinagoga, o allo zendo, vi trovate in una qualche forma di Satsang, cercando di capire qualche versione di verità spirituale, insegnata da qualche insegnante spirituale o leader, a una comunità di altri ricercatori e praticanti. Il Satsang universalmente può essere applicato a qualsiasi comunità impegnata a scoprire la .verità più alta. perché la più alta verità stessa è universale. E questa verità universale è situata nel cuore di ogni tradizione spirituale di tutto il mondo, nel cuore di ogni grande santo, saggio, e insegnante spirituale nel corso della storia, e al centro di ogni esperienza umana che si sia mai avuta. E', infatti, la sola cosa che ciascuno di noi abbia mai conosciuto. Continua... |
| |
| |
| |
| |
| |
|
CONOSCERE LA MENTE
Tutta la felicità passata, presente e futura deriva dal conoscere la propria mente. conoscere il Buddhismo significa conoscere la propria mente.Noi e tutti gli altri esseri viventi, senza eccezioni, desideriamo la felicità e cerchiamo di evitare la sofferenza; questo è lo scopo principale di tutto quello che facciamo, diciamo e pensiamo. Essendo venuti al mondo, desideriamo continuare a vivere e aspiriamo a un certo grado di felicità, libertà, amore e benessere. Eppure, per quanto fortunati possiamo essere, alla fine ci sarà sempre qualcosa che continua a sfuggirci; quella voce interiore, che conosciamo da sempre, continuerà a dirci: “C’è ancora qualcosa che mi manca; non sono ancora veramente felice”. La felicità è un’esperienza, uno stato della mente; potremo mai riuscire a raggiungerla, se ci disinteressiamo proprio della mente, di ciò che fa l’esperienza? Eppure la maggioranza degli esseri fa esattamente questo: cercare all’esterno qualcosa che in realtà si trova all’interno; rincorrere un’infinità di oggetti dimenticandosi completamente del soggetto. Continua... |
|
L'ESOTERISMO
J.M.Riviere in "Storia delle dottrine esoteriche" collega l’origine del termine al verbo greco eisoteo, che significa far entrare, quindi "aprire una porta, offrire agli uomini la possibilità di penetrare nell'interiore attraverso l'esteriore; simbolicamente, è rivelare una verità nascosta, un senso occulto." L'esoterismo è "una dottrina segreta, un'iniziazione, una spiegazione del mondo rivelata in un consesso scelto, isolato dall'esterno e dalla moltitudine e spesso tramandata in forma orale". (1) Altre fonti individuano la radice del termine nell’aggettivo greco esoterikòs che significa "interno, segreto". Qualunque sia l’esatta etimologia, l’esoterismo è da sempre la tendenza a "un insegnamento estremamente riservato, a cui venivano ammessi soltanto alcuni individui che avevano ricevuto una preparazione specifica. Gli altri, la massa, erano tagliati fuori. Gli stessi concetti, venivano appositamente ammantati di doppi significati, camuffati in più modi, quando addirittura i testi non venivano nascosti completamente alla vista, nei templi o in luoghi inaccessibili". (2) Continua... |
|
LA VIA DEL SUFISMO
Gabriele Mandel
I sufi sono i mistici dell'lslàm. Per i sufi non v'è differenza tra l'essere e l’infinito, poiché ogni essere può giungere all'infinito olistico che è in noi, realizzando se stesso. Ciò è possibile compiendo una via di ascesa mistica, che inizia rimuovendo psicologicamente devianze, condizionamenti e preconcetti, e giunge alla illuminazione, o piena consapevolezza di Dio. Il primo passo da compiere è il passaggio dalla morale all' etica. Come chiave di lettura dirò che per il Sufismo la "morale" consiste in una serie memorizzata di preconcetti, che albergano nel Superlo e che, contaminando l'Io, causano la nevrosi. Liberatosi dai preconcetti, l'individuo sviluppa l'applicazione positiva delle esperienze, e individualmente sceglie secondo Continua... |
| |
| |
|
DELL'ALTO E DEL BASSO
Due soli poteri possono, mediante la loro congiunzione, compiere la grande e difficile opera scopo del nostro sforzo: un'aspirazione costante, ineluttabile, che chiama dal basso ed una grazia suprema che risponde dall'alto. Ma, la grazia suprema non potrà agire che nella luce e nella verità; non potrà farlo nelle condizioni imposte dalla menzogna e dall'ignoranza. Se dovesse sottomettersi a queste esigenze, incorrerebbe nel fallimento dei suoi stessi piani. Ecco le condizioni di luce e di verità, le sole accettabili dalla più alta forza per la propria discesa; ed è soltanto la più alta forza supermentale discendente dall'alto ed aprentesi il passaggio dal basso che può dirigere vittoriosamente la natura fisica ed annichilire le sue difficoltà. Occorre un dono di sé totale e sincero, un'apertura di sé rivolta esclusivamente verso il potere divino, un'ammissione costante ed integrale della verità che discende, un costante ed integrale rifiuto della menzogna, dei poteri e delle apparenze della mente, del vitale e del fisico che governano ancora la natura terrestre. Il dono di sé deve essere totale ed estendersi a tutte le parti dell'essere. Continua... |
|
QUANDO LA BELLEZZA SALVERA' IL MONDO
di Elisabetta Mastrocola
“La storia dell’umanità è stata caratterizzata sin dall’inizio dall’arte; successivamente ha avuto la preponderanza la religione, e poi è riuscita a imporsi la scienza. Ma, in avvenire, sarà di nuovo l’arte a essere più importante. Perché l’arte? Perché non la religione o la scienza?... Solo l’arte può raggiungere il cuore degli uomini con immediatezza, risvegliandoli alla vera vita. Tuttavia, ciò non significa che non abbia alcuna critica da fare alle sue odierne forme di espressione; anzi, si può affermare che esse sono molto lontane da ciò che gli Iniziati intendono per “arte”, cioè quell’attività che riunisce la vera scienza e la vera religione. Sarà quell’arte a salvare il mondo, un’arte consapevole, rischiarata dalle verità della saggezza e dell’amore. In avvenire è agli artisti che verrà dato il primo posto, perché il vero artista è al tempo stesso un sacerdote, un filosofo e uno scienziato. Sì, perché il ruolo dell’artista è quello di realizzare sul piano fisico ciò che l’intelligenza concepisce come vero e ciò che il cuore sente come buono, affinché il mondo superiore, il mondo dello Spirito, possa scendere e incarnarsi nella materia.” Continua... |
|
IL CAMMINO E' LA META
di Satish Kumar
La vita di Satish Kumar è una storia affascinante, più avventurosa e interessante di una fiction, dapprima monaco, poi attivista pacifista, straordinario viandante-pellegrino, promotore ecologista, scrittore ed editore, é stato definito uno dei più importanti educatori del 20° secolo. Scritto con uno stile semplice e penetrante, Il Cammino è la Meta è l’entusiasmante resoconto di una vita straordinaria. Leggendolo avrete la rara occasione di incontrare e conoscere un uomo vero, appassionato, arguto, che non mancherà di commuovervi. L’odissea della sua vita aggiunge una profonda umanità alla saggezza orientale di cui è portatore. A soli nove anni Satish Kumar rinunciò al mondo e si unì alla comunità errante dei monaci jainisti. Distolto da questo sentiero da una voce interiore, all’età di 18 anni divenne un attivista per la riforma politica della sua patria, cercando di realizzare la visione di Gandhi di un’India rinnovata e di un mondo pacifico. Continua... |
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|