forestiero che vai cercando la pace al crepuscolo, 
la troverai alla fine della strada. (F. Battiato)
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L'ECOLOGIA IN PRATICA
UNO STILE DI VITA NATURALE
PER SE' E PER IL PIANETA
L'ECOLOGIA IN PRATICA
Sono la natura
sono la terra.
i miei occhi sono il cielo,
le mie membra gli alberi.
Sono la roccia,
la profondità dell'acqua,
non sono qui per dominare
la Natura.
Io stesso sono la Natura.

Indiani Hopi

Questa terra é sacra
<b>Questa terra é sacra</b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
Continua...
ONDE DI CRESCITA INTERIORE
ONDE DI CRESCITA INTERIORE La crisi ecologica - ovvero il principale problema di Gaia - non è l’inquinamento, i rifiuti tossici, il buco nell’ozono o qualcosa del genere. Il principale problema di Gaia è che un numero non sufficiente di esseri umani si è sviluppato ai livelli di coscienza postconvenzionali, planetari e globali in cui sarebbero spinti automaticamente alla cura per il globale comune. E gli esseri umani sviluppano questi livelli postconvenzionali, non imparando la teoria dei sistemi, ma passando attraverso almeno una mezza dozzina delle principali trasformazioni interiori, che vanno dall’egocentrico all’etnocentrico al mondocentrico, punto in cui e non prima, possono risvegliarsi a una profonda e autentica cura per Gaia. La prima cura per la crisi ecologica non consiste nell’imparare che Gaia è la Rete della Vita, per quanto vero ciò sia, ma nel promuovere queste numerose e ardue onde di crescita interiore, nessuna delle quali viene indicata dalla maggior parte di questi approcci del nuovo paradigma.
Continua... 
UN'ALTRA ITALIA E' POSSIBILE
UN'ALTRA ITALIA E' POSSIBILE 1 L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo. Più che in altri paesi, è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale e morale del paese, la partecipazione diretta delle persone alla attività sociale ed una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare ed ispirare la vita sociale collettiva. 2 Sia in Europa che nel resto del pianeta, vi è una tripla crisi :a) economica e finanziaria (causata da un modello di crescita superato) b) ambientale conseguente, c) socio-culturale. Tre grandi crisi che non trovano più risposte adeguate dal sistema della politica: non dai partiti socialdemocratici in crisi dappertutto e neppure dall’egoismo sociale e dall’indifferenza ambientale dei vari partiti conservatori. Solo un modello sociale e produttivo eco-orientato ed eco-sostenibile, che all’idea di una crescita senza limiti sostituisca un idea di sobrietà, che non escluda anche l’utilità di avere aree di decrescita virtuosa e felice, può essere in grado di affrontare le difficoltà del presente. ...Continua...
IL BENESSERE ANIMALE E' BENESSERE UMANO
IL BENESSERE ANIMALE E' BENESSERE UMANO di Maneka Gandhi

Mangiare carne è una delle maggiori cause della distruzione ambientale. Ogni specie non solo ha il diritto di vivere, ma la sua vita è essenziale per il benessere dell’umanità. Ciò che chiamiamo sviluppo, cioè la sterile città nella quale portiamo i nostri cani al guinzaglio, non è vita. Ci abituiamo così velocemente al malessere, alla tensione, alle carestie e alle alluvioni che pensiamo che i pezzi di carta che teniamo in tasca possano sostituire un corpo sano e una mente gioiosa. Scegliamo di non sapere che, praticamente tutte le nostre malattie sono causate dalla mutilazione e dall’uccisione di animali: dai 70.000 acri di foresta pluviale del Sudamerica abbattuti ogni giorno – che in gran parte servono per far pascolare il bestiame – fino al virus Ebola, proveniente dalle scimmie strappate dal loro habitat naturale in Africa allo scopo di fare esperimenti. Abbiamo ottenuto più cibo uccidendo i lombrichi con le nostre sostanze chimiche o abbiamo ottenuto più malattie? Abbiamo ottenuto una salute vigorosa allevando forzatamente bestiame per il latte e la carne, o abbiamo piuttosto ottenuto emissioni di gas metano che hanno contribuito enormemente all’effetto serra, mettendo in pericolo la vita del pianeta? Continua...

LA RIVOLUZIONE AMBIENTALE
LA RIVOLUZIONE AMBIENTALE

di Lester Brown

Per creare una economia sostenibile bisognerà sostenere una rivoluzione ambientale, come è avvenuto per quella agricola e industriale. Alla fine del libro Piccolo è bello, Schumacher parla di una società che violenta la natura e danneggia gli esseri umani e, da quando queste parole sono state scritte, diciotto anni fa, abbiamo potuto vedere con maggiore evidenza i modi con i quali la nostra società agisce proprio in quella direzione.Mi trovavo all’aeroporto di Dulles e presi una copia del US News and World Report, che conteneva un editoriale di David Gergen, un alto funzionario dell’Ufficio Stampa di Reagan alla Casa Bianca. L’articolo descriveva quello che stava accadendo oggi alla società americana e l’autore affermava che, in un certo senso, abbiamo perso la strada. Continua...

RISPETTA LA (TUA) NATURA
<b>RISPETTA LA (TUA) NATURA </b> Michele Vignodelli

Il nostro corpo e la nostra mente sono meraviglie naturali in pericolo, da difendere come le foreste, i fiumi, il mare e le montagne. Sono continuamente aggrediti dal sistema tecnologico ed economico che ci governa, proprio come il resto del mondo naturale.
Non potremo mai rispettare e vivere veramente la suprema bellezza e armonia della natura esterna se non cominciamo da noi stessi. Eppure esiste una spaventosa ignoranza sulla nostra natura interna, che fa pensare a una congiura del silenzio.
Negli ultimi anni sono emerse abbondanti prove dell’esistenza di
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RICORDO DI IVAN ILLICH
<b>RICORDO DI IVAN ILLICH </b>

Giannozzo Pucci *

Il primo libro di Illich, pubblicato alla fine degli anni '60, riguarda appunto la Chiesa nel processo di trasformazione della società moderna (The Church, change and development).
Il secondo, del 1970, intitolato "Celebration of Awareness (Celebrazione della consapevolezza": un appello alla rivoluzione istituzionale), è contro le certezze delle istituzioni che imprigionano l'immaginazione e rendono insensibile il cuore.
Poi, nel 1971, esce "Descolarizzare la società", che è stato al centro del dibattito pedagogico internazionale con la tesi che la scuola produce la paralisi dell'apprendimento e danneggia i ragazzi, educandoli a diventare meri funzionari della macchina sociale moderna. Convinto che il sistema educativo occidentale fosse al collasso sotto il peso della burocrazia, dei dati e del culto del professionalismo, combatteva i diplomi, i certificati, le lauree,
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LA VENDETTA DI GAIA
LA VENDETTA DI GAIA di James Lovelock

La vendetta di Gaia : assediati dall'inquinamento e dalle crescenti anomalie del clima, siamo al punto di non ritorno. Lo sostiene uno scienziato di fama mondiale.
Per millenni abbiamo vissuto con la strategia del parassita, ai danni dell'organismo vivente che ci ospita. Ora, assediati dall'inquinamento e dalle crescenti anomalie del clima, siamo al punto di non ritorno. Lo sostiene uno scienziato di fama mondiale.
Il parassita e' un essere che vive a spese di un altro organismo. Se ne nutre, cresce, si riproduce e prospera. Eppure, la sua non e' una strategia lungimirante. Le energie dell'organismo ospite diminuiscono giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Finche' un giorno accade l'inevitabile: l'organismo ospite si avvia a una fine certa. E il parassita, senza risorse, e' destinato a scomparire. Questa immagine e' la perfetta metafora della storia della specie umana. A dimostrarlo sono i fatti. Continua...

Il tao dell'ecologia
<b>Il tao dell'ecologia </b> Goldsmith E.
Muzzio
€. 19.63
Se vuoi comprarlo

In questo libro che presenta una summa generale del suo pensiero, Edward Goldsmith, famoso scienziato e promotore di iniziative ecologiste, ci accompagna ad un viaggio avvincente lungo la strada di una nuova visione del mondo. Umanità e natura come elementi armonici di un rapporto tutto da recuperare. L'illustrazione delle motivazioni scientifiche, etiche, psicologiche e religiose di un rapporto che abbiamo drammaticamente deteriorato. in excursus tra i temi quali l'attuale insostenibilità del nostro sviluppo economico, la presunta oggettività della scienza e la sacralità della natura, che ci offre tanti elementi per irflettere sul nostro rapporto con il mondo che ci circonda. Un classico recente della letteratura ecologista che qui riproponiamo alla vostra attenzione.
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SPECIALE TRASPORTI


Trovati 23 articoli
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LA GENERAZIONE 100 E LA CRISI AMBIENTALE
LA GENERAZIONE 100 E LA CRISI AMBIENTALE di Massimo Marino

Abbiamo il dovere di preoccuparci di questa generazione 100 che è cominciata a venire al mondo in questo terzo millennio  e che pagherà per intero nei successivi 100 anni tutti i nostri errori.  Secondo notizie di stampa la Gran Bretagna attuerà il divieto di vendita di auto con motori endotermici  diesel e a benzina, compresi gli ibridi a doppio motore termico ed elettrico, entro il 2040.   In Francia il nuovo ministro dell’ambiente Nicholas Hulot ha dichiarato a inizio luglio di voler mettere al bando le auto a benzina e quelle diesel entro la stessa data. Già un anno fa la Norvegia aveva preso lo stesso impegno addirittura per il 2025, seguita dall’Olanda. Anche il ministro dei trasporti indiano ha dichiarato, un po’ coraggiosamente, che dal 2030 le elettriche entreranno nel mercato indiano della mobilità. 

I programmi di abbandono dei derivati del petrolio e di altri fossili nella mobilità sono accompagnati da altre misure e obiettivi di contorno: parco adeguato di centraline di ricarica, batterie più efficienti, sgravi fiscali, sovvenzioni statali, un po’ di piste ciclabili, nuove aree pedonalizzate, pedaggio di accesso ai centri urbani.Obiettivo di queste misure, collegate agli impegni più o meno stringenti di Cop 21, è quello di limitare le emissioni, ridurre gli inquinanti, frenare la crisi climatica. Niente di nuovo per la verità. Il tema è all’ordine del giorno da 20 anni. ....Continua ...

AGGIORNAMENTO SULLA TAV IN VAL DI SUSA
AGGIORNAMENTO SULLA TAV IN VAL DI SUSA Intervita a Marco Cedolin con gli ultimi dati sulla Tav in Val di Susa. E' vero che, in tutti questi anni, le autorità non hanno mai chiaramente dimostrato l’utilità della Torino – Lione? “Verissimo, in tutti questi anni nessuno ha mai dimostrato l’utilità del TAV Torino – Lione, né tanto meno prodotto un serio rapporto sui costi/benefici del progetto”. Se è così, perché? Per la semplice ragione che sull’asse in oggetto non esistono traffici viaggiatori e commerciali in grado di giustificare un’opera di questo genere. Oltretutto a partire dal 2001 sia il traffico passeggeri che quello merci sulla direttrice Torino – Lione stanno diminuendo in maniera vistosa, 25% in meno di transiti di mezzi pesanti al valico del Frejus solo nel 2008, a dimostrazione del fatto che non esistono i presupposti per la realizzazione del progetto”. Del primo progetto, gli oppositori hanno contestato i maggiori punti di criticità: impatto ambientale devastante, rischi per la salute, costi esorbitanti. Vogliamo riepilogare meglio?
Continua...
AUTO AD ARIA COMPRESSA
ED ALTRE AUTO DEL FUTURO

AUTO AD ARIA COMPRESSA <br>ED ALTRE AUTO DEL FUTURO Auto del futuro: quelle che vanno ad ariaDall'Airpod ad aria compressa, a quella che si guida in acqua, fino a quella volante, passando a quelle fatte coi pannelli solari. Ma anche la Human Car e la BamGoo. Tutti i modelli più pazzi che vedremo sulle strade
Dal prossimo mese guidare un'auto ad aria compressa sarà una prerogativa dei dipendenti dell'aeroporto di Schiphol di Amsterdam. Entro l'anno, i modelli più evoluti e testati potranno invadere il mercato, con esiti confortanti, dice il Guardian). La Airpod, al posto del volante tradizionale ha un joystick, si sviluppa per poco più di 2 metri e raggiunge i 70 km/h. Il costo è all'incirca 3500 euro. Con una ricarica d'aria compressa e poco più di 1 euro di spesa percorre fino a 200 km. L'azienda sostiene che presenterà sul mercato a fine anno anche nuovi modelli, più grandi e potenti, che dovrebbero raggiungere i 110 orari. FOTO Continua...
L'AUTO CHE VA AD ACQUA
riprendiamo dal sito di jacopo fo questo interessante video




La notizia in Italia e giunta solo il 14 giugno (ufficialmente è andata in onda sul TG1 ), in verità è da circa una settimana che nella rete è stata lanciata la notizia con una pilotata azione di marketing. Basta una semplice ricerca con google “Water Energy Sistem GENEPAX ” per trovare molte informazioni, articoli, blog e discussioni nei forum internazionali.Il sistema in se è molto semplice, l’acqua viene scomposta in idrogeno e ossigeno tramite una reazione elettrolitica e in seguito l’idrogeno viene utilizzato per alimentare una fuel cell che produce energia e nuovamente acqua. La Genepax dichiara che con un litro d’acqua (salata o dolce non ha importanza) si produce abbastanza energia per muovere un’automobile per un ora e percorrere circa 80 km. Continua...
LA RISPOSTA DEFINITIVA DA DARE AL PONTE DI MESSINA
LA RISPOSTA DEFINITIVA DA DARE AL PONTE DI MESSINA di Danilo D'Antonio

Quanto sta accadendo a Messina dimostra la complessiva difficoltà di fare un pur piccolo, microscopico passo avanti in relazione alla comprensione reale di un problema ed al reperimento di una soluzione ottimale. Da una parte c'è un governo che vuole ad ogni costo il Ponte, dall'altra vi è un grande, ormai manifestamente enorme, movimento di persone che non lo vuole. Ebbene: perché non farsi domande appropriate, che non contemplino il caso specifico, d'interesse locale, bensì un'ampia, organica visione delle cose, per darsi risposte sufficientemente chiarificatrici e di conseguenza finalmente risolutive? La domanda principe, direi imperativa, è: perchè il Ponte? La risposta, probabilmente almeno in parte in buona fede, è: perché il Ponte è un'opera importante ai fini della ricerca del mantenimento del nostro Paese ai primi posti nel complessivo ordine economico mondiale.La successiva domanda a questo punto dovrebbe essere: e con ciò? Ammesso e non concesso che sia davvero così, non possiamo retrocedere, magari dando un buon esempio di come la nostra economia possa decrescere felicemente?
Continua...
PER IL RAZIONAMENTO DEI CARBURANTI A USO STRADALE PRIVATO
PER IL RAZIONAMENTO DEI CARBURANTI A USO STRADALE PRIVATO Danilo D'Antonio

Centinaia di milioni di persone si sono già rassegnate a vivere in città inquinate al punto da esser sempre immersi nella nebbia sporca; solo per dirna una: a Tirana le persone respirano ciascuna ogni anno 40 kg (quaranta chilogrammi!) di inquinanti; sulle Alpi ed ai poli, e quindi anche a casa nostra, arriva già l'inquinamento di Calcutta e di Pechino.
L'oscuramento globale è già divenuto percepibile dall'occhio umano, non esiste più un solo posto al mondo dove perfino i Bill Gates possano andare a rifugiarsi.
Come possiamo non chiedere allora quanto segue? Che progressisti, che ecologisti, ma soprattutto che esseri umani saremmo se non ci pronunciassimo
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L'AMARA VERITA' IN VAL DI SUSA
<b>L'AMARA VERITA' IN VAL DI SUSA </b> Vivo in Valle di Susa, la valle di cui la televisione sta parlando per la vicenda del Tav. Ci hanno dato addosso televisioni e giornali come se fossimo degli imbecilli, senza che però mai nessuno dicesse come stanno le cose veramente.
Io sto provando a mandare in giro delle mail, con un testo abbiamo ha  preparato per spiegare un po' come stanno le cose, ti prego se puoi leggila. Ne resterai schifato. Sono tutte informazioni vere, prese da documenti ufficiali, giornali e siti web.

Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo sbirciando  dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno a noi e quanti  stanno andando a raggiungere "il fronte". Viviamo costretti a dare i documenti per andare a casa nostra.
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I MOTIVI VERI NASCOSTI DAI MEDIA
<b>I MOTIVI VERI NASCOSTI DAI MEDIA </b> Scrivo queste poche righe con l'unica intenzione di  portare a conoscenza una situazione che la maggior parte dei media cerca di  tener nascosta. Da diversi anni è in corso in ValSusa una manovra di resistenza organizzata contro la linea ad alta velocità ferroviaria Torino-Lione (TAV).
Quello che fanno credere i media è che gli oppositori siano pochi e comunque motivati solamente dal fatto che "gli passa il treno sotto casa". Nella manifestazione di giugno c'erano 30000 persone (in tutta la Val Susa ci sono 50000 abitanti).
Non  posso di certo smentire questa motivazione, ma in realtà i motivi veri (che vengono metodicamente nascosti dai media) sono ben altri:
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SCHEDA APPROFONDIMENTO PROGETTO TAV IN VAL DI SUSA
<b>SCHEDA APPROFONDIMENTO PROGETTO TAV IN VAL DI SUSA </b> Scheda di sintesi delle motivazioni contrarie alla realizzazione dell'Alta Velocità ferroviaria Lione-Torino; Analisi aggiornata al secondo progetto preliminare RFI, depositato il 10 Dicembre 2003 ) a cura dei Lavoratori per un Futuro Sostenibile.
Continua...
UN'ALTRA REALTA' DIETRO AI FATTI DELLA VAL DI SUSA
<b>UN'ALTRA REALTA' DIETRO AI FATTI DELLA VAL DI SUSA</B>

Fausto Carotenuto

Alta Velocità in Val di Susa: un attacco brutale e ben programmato, ben al di là dell’aggressione alla natura ed alla salute fisica. Possiamo neutralizzarlo.
Chiunque in buona fede si voglia informare seriamente su quello che sta avvenendo in Val di Susa, si renderà facilmente conto del fatto che i valligiani hanno ragioni da vendere. Il progetto del TAV se attuato non porterà “progresso”, ma distruzione, devastazione e malattie.
Ad una indagine attenta ai valori spirituali in gioco emerge tuttavia un quadro ancora più fosco, di grande emergenza:
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TESTIMONIANZA DIRETTA DALLA VAL DI SUSA
<b>TESTIMONIANZA DIRETTA DALLA VAL DI SUSA</b> Buongiorno a tutti, sto inviando un triste resoconto, e forse anche uno sfogo, per quanto successo realmente al presidio no tav di Venaus in Valle di Susa.
Ciò vi allego è la testimonianza di chi era al blocco lungo la strada che portava al cantiere e che è stato bloccato per ore e sottoposto alle cariche della polizia mentre cercava di raggiungere il luogo del "rastrellamento". Ve lo mando per informarvisui fatti, con delle considerazioni personali e i link su tutta la merda istituzionale che sta dietro questa vicenda.
Perdonatemi se vi chiedo di restare anonimo... ma la situazione per alcuni di noi si sta facendo veramente pesante.
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IO SONO VALSUSINO
<b>IO SONO VALSUSINO </b> Beppe Grillo

Molti pensano che per essere contro il TAV sia necessario essere Valsusini...sbagliato!
Ad esempio in Val Ceronda, una zona poco conosciuta (Valdellatorre località Brione) verrà posizionato l 'inizio del tunnel, con tutto quello che ne consegue (montagne di detriti,migliaia di camion, pulviscolo pericoloso etc..).
Magari, Voi che state leggendo questa pagina,possedete una casetta in Valle di Susa oppure abitate semplicemente a Torino dove il pulviscolo inquinante (si legge anche amianto...) potrebbe ricadere.
Oppure siete affezionati al lago del Moncenisio che probabilmente sparirà utilizzato per smaltire le scorie...
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LA RISPOSTA DEFINITIVA ALLA TAV
LA RISPOSTA DEFINITIVA ALLA TAV Danilo D'Antonio
Quanto sta accadendo in Val di Susa dimostra la complessiva incapacità di fare un pur piccolo, microscopico passo avanti in relazione alla comprensione reale di un problema ed al reperimento della sua soluzione ottimale.Da una parte c'è un governo che vuole ad ogni costo la TAV, dall'altra vi è un grande, ormai manifestamente enorme, movimento di persone che non la vuole. Ebbene: ci vuol tanto a farsi domande appropriate, che non contemplino il caso specifico, d'interesse locale, bensì un'intera, organica visione delle cose, ed a darsi risposte chiarificatrici e di conseguenza
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... E CONTINUANO A CHIAMARLA DEMOCRAZIA
<b>... E CONTINUANO A CHIAMARLA DEMOCRAZIA </b> Mariagrazia De Cola

Avrei proprio bisogno di parole nuove, non logorate e abusate, per esprimere veramente quello che sento dentro al cuore, dopo quanto è successo la scorsa notte in Val di Susa, al presidio dei No Tav. Berlusconi, l’impunito, e i suoi accoliti, si ripetono, non gli è bastata la notte della “Diaz” di Genova, nel luglio di 4 anni fa. Ci hanno preso gusto e ora il Governo attacca senza pietà, a sangue freddo, senza nemmeno una provocazione diretta, inermi cittadini, nel sonno, che hanno il solo difetto di voler difendere la propria salute, il proprio territorio, le proprie radici, di non voler sprecare denaro pubblico e di volerci veder chiaro in questo “pasticciaccio dell’alta velocità
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VOGLIAMO UN MONDO A BASSA VELOCITA’
<b>VOGLIAMO UN MONDO A BASSA VELOCITA’ </b> Maurizio Di Gregorio


C’era una volta a nord di Torino una valle che si chiamava Val di Susa in cui gli abitanti compresero che Governo e Partiti stavano preparando ai danni loro e di tutta la zona una truffa colossale: accampando la scusa della necessità e del progresso necessario nei trasporti, volevano costruire una nuova ferrovia ad alta velocità che passava per la loro valle ed entrava poi sotto la montagna per sbucare in Francia. Il motivo, veniva detto loro, era la necessità di spostare velocemente tante tonnellate di merci che sarebbero dovute arrivare dalla Russia per raggiungere la Francia. E per far questo 
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FIORIGIALLI NOTAV
FIORIGIALLI NOTAV

6 DICEMBRE 2006. UNA ALTRA NOTTE DELLA VERGOGNA.
Questa notte intorno alle 3,  le forze di polizia hanno attaccato l'accampamento NOTAV in VAL di SUSA. I cittadini che partecipavano alle iniziative antitav sono stati colti nel sonno e  picchiati a sangue freddo. Il risultato è di 20 feriti anche se non gravi. Si stanno organizzando scioperi e manifestazioni di protesta in tutta l'Italia.
PER INFORMAZIONI CLICCARE
La redazione di FioriGialli si impegna a favore del movimento NOTAV.
Non siamo soliti intervenire su fatti di cronaca e temi propriamente politici di attualità. Ma ci rendiamo conto che  questa vicenda é emblematica per la situazione ecologica, sociale e politica e per come male governo, partiti e "forze dell'ordine" affrontano la questione si pongono  gravi interrogativi di fondo sull'essenza stessa della democrazia in Italia.
 Riportiamo da La Repubblica: È stato un blitz, un attacco improvviso e inaspettato... 
La testimonianza diretta di Carlo Grande (La Stampa) "hanno caricato e picchiato a sangue freddo"... 
Seguiremo con costanza la situazione ed invitiamo tutti i ns. visitatori a diffondere l'informazione e a partecipare attivamente alle mobilitazioni in atto.

IL TUNNEL : NO TAV IN VAL DI SUSA!! Per un urgente stop alle devastazioni ambientali
IL TUNNEL : NO TAV IN VAL DI SUSA!! Per un urgente stop alle devastazioni ambientali Non è un problema locale è un problema di tutti i cittadini del pianeta. Basta leggere alcuni dati, i primi, per inoriddire di tanto inutile scempio.
- in nome di quale progresso "sostenibile"?
- in nome di quale "responsabilità sociale delle imprese" che ascolta e agisce "in armonia" con gli interessi della comunità?
- in nome di quale logica economica reale, se
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EMISSIONI ZERO, LA VIA DI TOKYO
<b>EMISSIONI ZERO, LA VIA DI TOKYO </b>

Già in funzione sette distributori di idrogeno. Ecco come funzionano.
Il progetto idrogeno del governo giapponese procede senza titubanze. Nella sola area di Tokyo sono già attivi sette distributori del nuovo combustibile, che diventeranno dieci entro il prossimo mese di marzo con tre sistemi addirittura mobili, cioè in grado di rifornire temporaneamente i veicoli a idrogeno anche per prove in aree della regione dove non ci sono ancora punti di servizio fissi. Vi fanno rifornimento trenta automobili totalmente a zero emissioni, tutte mosse dalla nuova tecnologia delle celle a combustibile. Le auto appartengono a Honda, Toyota, Nissan, Mitsubishi, Suzuki, DaimlerChrysler, General Motors e fanno il pieno di idrogeno: dalla marmitta emettono soltanto vapore acqueo.
Il programma governativo si chiama "Japan hydrogen and fuel cell" ed entro l'anno 2005 creerà progetti pilota e dati
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AUTOMOBILI ECOLOGICHE
<b>AUTOMOBILI ECOLOGICHE </b> Automobili ibride - Le domande più frequenti
 
Le automobili ibride sono caratterizzate dall'essere dotate di doppio motore a benzina ed elettrico. Il motore elettrico lavora nelle velocità basse (da 0 a 30-40 Km/h) tipiche del traffico urbano, quello a benzina entra automaticamente in funzione nelle velocità superiori. In questo modo le automobili ibride non consumano benzina nel ciclo urbano, essendo alimentate da speciali batterie elettriche che si ricaricano durante il movimento e le lunghe tratte. L'uso del motore elettrico in città riduce ad un decimo le emissioni inquinanti migliorando quindi la qualità dell'aria respirata da tutti. Le automobili ibride sono poi eccezionalmente silenziose oltre che ecologiche.
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MOBILITA’ E TRASPORTO : LE SOLUZIONI ESISTONO

MOBILITA’ E TRASPORTO : LE SOLUZIONI ESISTONO<i><br> Intervista a John Whitelegg*


D. Cosa ci può dire su mobilità e trasporto nelle città piccole e medie? Secondo lei ci sono tipi di problemi e soluzioni diverse tra città come York e Londra o Siena e Perugia su un lato e Roma e Milano sull’altro?  Whitelegg: Ci sono delle grandi differenze. I problemi dal mio punto di vista sono più facilmente risolvibili nelle città piccole/medie perché, molto spesso, hanno un modello insediativo compatto e ci sono buone possibilità di connettere facilmente molti punti di partenza e di destinazione a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico. È più facile che nelle grandi città. Quest’impostazione, in fondo geografica, risale al geografo svedese Torsten Hagerstrand che negli Anni Sessanta ha sviluppato tutto un linguaggio sullo spazio e il tempo. Torniamo all’esempio di Lancaster o York; è perfettamente possibile, in entrambe le città, raggiungere a piedi o in bicicletta, in trenta minuti o meno, tutti i principali luoghi di lavoro, negozi,
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